Benessere, il segreto dei maestri.

Alimentazione, Benessere, Meditazione, Naturopatia, Salute, Salute e Benessere, Visualizzazione
Roberto Bettoni
Roberto Bettoni

Benessere significa stare bene.
Facilissimo da dirsi.
Proviamo anche a farlo in pratica, a capire in pochi minuti come iniziare a stare davvero bene.

Praticamente: Cosa dobbiamo fare, avere o essere  per potere stare bene? Cosa è necessario?

Ci sono tantissimi elementi che possono formare il nostro benessere.

La scelta è illimitata, e questo gia fornisce una prima grande dimostrazione di abbondanza di tutto per tutti.

Si parla infatti di scelta, di decisione consapevole  e ognuno di noi, nel profondo del suo cuore,  sa da quale vento vorrebbe essere sospinto.

Ci sono venti calmi per viaggi di sapienza e guarigione, venti di amore e passione, venti di quiete e tranquillità, di normalità, venti di abbondanza e ricchezza, di avventura, basta aprire le vele e scegliere dove farsi trasportare.

Scegliere cosa si desidera è fondamentale, la mente è in grado di direzionare risorse segrete nella direzione che trova il conforto del cuore, e consente di decidere poi su quali aspetti lavorare e come investire il proprio tempo e le energie.

Mente, cuore, tempo ed energie.

Allora il primo passo sembra essere decidere cosa desiderare.

Cosa desiderare? Salute, relazioni felici, una famiglia serena, ricchezza economica, serenità mentale, fede e saggezza spirituale.

Come ottenere ciò che si desidera?

Come rispettare la propria Natura?

Rapportandosi serenamente, mangiando sano? Facendo attività fisica, bevendo molta acqua, adottando un corretto stile di vita e comportamentale? E’ tutto o c’è dell’altro?

Ma allora, in pratica:

  • Come si può arrivare a tutto questo?
  • Come trovare l’atteggiamento che valga in tutti i settori della vita e che porti allo stare bene?

I maestri ci indicano la strada, da migliaia di anni ci sono uomini illuminati che tracciano la Via.

Eccone un esempio concreto del nostro tempo.

“Prendete in mano la vostra vita
e fatene un capolavoro.”
- Papa Giovanni Paolo II -

Questo uomo grandioso
(Karol Wojtyla,
Giovanni Paolo il Grande)

ci ha donato con la sua Vita chiari messaggi fatti di parole e intenzioni, ma soprattutto di azioni, per indicarci la via e per insegnarci quali siano i valori del nostro cammino.

Nelle sue parole, apparentemente semplici e immediate, c’è tutta la luce della saggezza e della immensità di chi ha vissuto a grandi orizzonti.
  • Cosa si può fare di concreto?

1) Il primo passo: Prendere in mano la Vita.

Benessere è prima di tutto una presa di coscienza, una scelta, uno stato mentale, è responsabilità delle proprie scelte, è consapevolezza di abbondanza.

E’ connettersi costantemente a sentimenti di gratitudine e abbondanza, dimenticando insoddisfazione e mancanza. E’ riuscire ad andare oltre alla visione della mente, oltre quella del corpo, toccando così i desideri del cuore.

Occorrono impegno, attenzione, responsabilità, volontà e fede, ma con un po di esercizio si possono guidare la mente e il corpo ad uno stato di costante benessere, in cui il desiderio guidi verso una direzione evolutiva e costruttiva per noi e per gli altri che ci fa sentire bene.

La parola esercizio è fondamentale, per non perdersi in idealismi e aspettative, occorre unire al desiderio l’azione concreta, pratica. Ad ogni obiettivo, corrisponde un esercizio, una strada, una pratica. Fate, provate e rirpovate, esercitatevi con il corpo e con la mente a fare ciò che vi guiderà, poi lasciate che il vento trovi le vostre vele aperte.

2 ) Il secondo passo: Fare un capolavoro.

Per fare un capolavoro è necessario agire e credere, nella normalità, nella quotidianità.

Con un sorriso, un gesto cortese, un pensiero di pace.

Agire in modo allineato al nostro sentire, al nostro cuore, ai desideri che vogliamo realizzare.

Con sacralità, come il pittore dipinge la tela, come lo scultore crea il suo volere, come il cantante incanta vibrando aria, così può essere il nostro impegno. Ognuno può dare un servizio utile ed evolutivo. Qualsiasi sia il compito, necessita di sacralità. Che sia trasportare persone o oggetti, che sia pulire una casa o un giardino, insegnare, riparare, tutto può diventare un capolavoro se fatto con sacralità.

Se desideriamo benessere, fisico, mentale, economico, relazionale, dobbiamo sapere che le nostre scelte fanno la differenza.

Ciò che si sceglie di fare ora, oggi, e il come lo si fa, determina ciò che accadrà domani.

Credere, che la forza della nostra Vita è in grado di fare grandi cose, anche più grandi di quello che ci aspettiamo, dove la mente razionale non può arrivare, ma dove l’anima tutto può,  come i maestri ci hanno dimostrato.

  • Come si fa?

“Cominciate col fare ciò che è necessario,

poi ciò che è possibile.

E all’improvviso vi sorprenderete

a fare l’impossibile.”

San Francesco

Per raccogliere Benessere e Abbondanza, è necessario partire dalle cose semplici, dalle necessità del cuore, per fare questo occorre prima ascoltarsi, amarsi e seminare Fiducia e Felicità nei campi della propria Vita. Rispettando i desideri del corpo, valorizzando i desideri della mente, ma facendosi guidare prima di tutto dall’istinto del cuore.

Seminare con il piacere di distribuire pace, spontaneità, trasparenza, accettandosi come si è, sperando sempre nel bene altrui, senza pretendere nulla in cambio, sorridendo agli eventi senza giudicare ne temere le difficoltà e le diversità. Consapevoli che questo è la base necessaria a creare un clima evolutivo, costruttivo, dove il pensiero creativo può arrivare, privo di filtri.

Accettare le cose per quello che sono, che non significa ritirarsi e rinunciare, ma anzi significa procedere in una direzione più consona e intelligente. Dove successo, significa semplicemente realizzazione del proprio desiderio più profondo, l’allineamento costruttivo con la propria missione. Non occorrono lotta, battaglia e razionalità, servono calma, tempo e fede.

  • Qual’è il capolavoro?

Il capolavoro di cui stiamo parlando, il seme, la scelta prima, il comune denominatore di ogni nostra azione, è una Forza che si chiama Amore, in particolare vorrei sottolineare l’Amore di Sè, la prima forma di rispetto che si possa coltivare, quella verso Sè stessi, corpo, mente e spirito.

L’amore che ci consente di raggiungere benessere, e di donare felicità alle persone che ci stanno accanto, e non solo.

E di questo importante primo passo, l’amore di Sè, scriverò nel prossimo articolo attraverso la visione di un altro grande maestro del nostro tempo.

Grazie a Silvia, Ale, Ari, Luca e a tutte le persone che incontro nel cammino quotidiano che mi hanno ispirato questo articolo, e a tutti coloro che sorridono e credono ogni giorno, insegnandomi la meravigliosa Forza della Vita.

Roberto Bettoni.

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  1. Stefano BrescianiNo Gravatar scrive:

    Complimenti Roberto, bell’articolo!!!

    Mi è piaciuta in particola la citazione del grande papa Wojtyla e il primo passo da fare, bravo.

  2. SilviaNo Gravatar scrive:

    qualcuno mi ha mandata…

    CAMMINO VERSO LA PACE:

    Maria Teresa scrisse una preghiera che è
    un adattamento della Preghiera di San Francesco
    e che mostra chiaramente il cammino verso la pace.

    “Quando ho fame, mandami qualcuno da sfamare.
    E quando ho sete, mandami qualcuno che ha bisogno di bere.
    Quando ho freddo, mandami qualcuno da scaldare.
    E quando sono triste, mandami qualcuno a cui dare conforto.”

    (Maria Teresa di Calcutta)

    …ed io sono arrivata a te.

    grazie Roby per il tuo meraviglioso lavoro e per esprimere ciò che sei, un’anima gentile.

  3. Roberto BettoniNo Gravatar scrive:

    Grazie Stefano, le parole di Giovanni Paolo sono semplicemente illuminanti. Grazie e buon lavoro. Roberto

  4. Roberto BettoniNo Gravatar scrive:

    Grazie Silvia, le tue parole sono sempre preziose. Buon lavoro, a presto. Roberto

  5. annaNo Gravatar scrive:

    Ciao Roberto, ho letto i tuoi articoli mi sono piaciuti molto ….semplicemente sei un grande!

  6. Roberto BettoniNo Gravatar scrive:

    Ciao Anna, ti ringrazio molto, cerco di fare del mio meglio. Sono felice di scrivere. Grazie davvero. Roberto

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