Benessere mentale con l’esercizio Dì-Sì-A.

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Roberto Bettoni
Roberto Bettoni

La mente umana è un universo tanto misterioso quanto affascinante.

Basta pensare che nel silenzio, è in grado di riordinarsi da sola.

Nel silenzio, si trovano molte risposte.

Troppo facile per essere vero?

Eppure è così, basterebbe un po di silenzio consapevole ogni giorno per trovare nuove fonti di ispirazione.

L’esercizio Di Si A consiste nel “dire si a…alla propria guida interiore”, attraverso tre passi:

Di = DISTACCO

Si = SILENZIO

A = ASCOLTO

La consapevolezza e la gestione delle dinamiche mentali ed emozionali, sono spesso la chiave di accesso alla vera felicità.

La condizione in cui si trovano molte persone, incapaci di provare la gioia e la felicità che di diritto spetterebbe loro, è quella di non sapere come dirigere il pilota dei propri desideri, e dove trovare la vera gratificazione.

Il problema, è che di solito si cerca di soddisfare la mente, ardua impresa! La mente è di natura egocentrica, se non educata e disciplinata ha sempre fame, anche dopo un pasto abbondante, sarà sazia per poche ore, dopo di che vorrà ben presto ritrovarsi ad una tavola copiosa. All’infinito.

Ogni esperienza viene giudicata in base alle memorie precedenti, ognuno di noi ha un archivio personale da cui attinge ogni volta informazioni per rielaborare velocemente i dati in possesso e prendere decisioni sul da farsi. Alla ricerca di nuove soddisfazioni.

La mente giudica tutto quello con cui entra in relazione , valuta quello che è giusto, quello che è sbagliato, in base a ciò che sa.

  • Ma siamo certi che questo ci porti sulla giusta strada?
  • Siamo sicuri di non essere condizionati e limitati da falsi freni e da paure ingiustificate?
  • I desideri nascono da ciò che la mente vorrebbe o da ciò che il cuore sa?

Ogni reazione emotiva, psicologica, comportamentale, non dipende dall’esperienza in sè, ma dal come la mente la giudica!

Il giudizio è legato al passato, all’educazione, ai condizionamenti culturali e sociali. Siamo quindi in balia di forze esterne, non allineate al vero sentire.

  • Come uscire da questo meccanismo complicato e istintivo?
  • Come tornare a parlare la lingua del cuore?

Proviamo a semplificare il discorso, cercando di capire come ritrovare un linguaggio semplice e diretto con cui dialogare con il corpo e con la mente.

Si tratta di riuscire a innescare uno stato di calma, di ordine, in cui liberarsi (anche se solo per pochi minuti) da pensieri e ansia, quindi da condizionamenti limitanti, per connettersi a dimensioni di saggezza interiore, attraverso l’ascolto, la visualizzazione creativa, strumenti alla portata di tutti, che con un po di buona volontà si possono attivare!

In questo stato è possibile porsi delle domande, e avere delle risposte.

Il passo richiede però pazienza, applicazione e fede. Pronti? :)

1°passo DISTACCO

Il distacco è fondamentale per recuperare un po della nostra Natura che trova la verità nelle radici profonde dentro di noi, nell’assenza di giudizio di ogni cosa.

Immaginate che ogni situazione che vi troviate a vivere sia un messaggio, una dimostrazione di direzione. Una risposta!

Ciò che turba, ci indica una strada. Magari di cambiamento, o di crescita e maturazione.

Ciò che gratifica, allo stesso modo ci comunica se siamo sulla via dell’Anima.

Ma tutto ciò che viviamo, tutto, ci sta parlando. Per capirlo, proviamo un esecizio di

VISUALIZZAZIONE:

Immaginate di essere un albero, sul quale si posano svariate speci di uccelli. I canti di queste anime sono melodie celestiali, ma la vostra capacità di udirne la profonda essenza, è proporzionata al silenzio che c’è nella vostra mente e alla pace che regna nel vostro cuore.

Ogni evento è proprio come un canto d’uccello, per quanto la nostra mente possa giudicare bene o male un’esperienza, dentro a questa situazione, c’è una opportunità d’apprendimento, d’ascolto, di crescita. Spesso il messaggio sottile non è alla nostra portata, solo a causa del rumore che impegna di continuo la mente e l’attenzione.

Visualizzate di vivere l’esperienza di ascolto del canto del canarino più intonato della foresta, che si posa sui vostri rami per cantare la vostra vita e comunicarvi in che direzione trovare la vera felicità. Li ci sono le risposte.

Se intorno a voi, o dentro di voi regna il caos, se avete la mente in subbuglio, persa ad ascoltare giudizi e paure, preoccupazioni e aspettative, condizionamenti e limiti, se il giardino in cui siete è disordinato, con cespugli e grovigli in ogni dove:

  • come può la vibrazione del canto divino sfiorare le corde del vostro cuore?
  • come può l’essere più delicato che ci sia, che simboleggia il sublime contenuto di ogni esperienza, arrivare al vostro cuore se vi distraete a giudicare tutto il resto della foresta?

Ed ecco che l’esercizio del distacco è volto alla sensibilizzazione del vostro orecchio più intimo, il cuore.

Mentre la mente giudica, il cuore sa.

E’ necessario deprogrammare l’iperfunzionamento della mente, riportando il timone della nostra vita al potere del cuore.

2° passo → SILENZIO

Questa è la parola chiave.

Viviamo nel caos, soffocati da una corazzata di stimoli e simboli che entrano nelle dimensioni fisiche e mentali di giorno, di notte, in ogni alimento, in ogni pubblicità, a scuola,  in auto, al lavoro. Sempre caos, fretta, cellulari, pressioni, aspettative, desideri, una corsa al pieno di stimoli.

Ritornare alla pace, alla consapevolezza dell’ascolto.

Il corpo e la mente sono nobili strumenti di azione, di espressione, che ci donano la meravigliosa opportunità di muoverci nella direzione dell’evoluzione personale, del miglioramento, del servizio, e funzionano bene se liberi di volare senza zavorre.

Le zavorre non solo le difficoltà, anzi, queste sono opportunità di orientamento. Le zavorre sono le credenze limitanti, i freni ingiustificati, le convinzioni apprese inconsciamente.

Il corpo e la mente sono un universo miracoloso, fino a che non limitano e prendono il sopravvento sul cuore.

Il distacco dal giudizio, dall’istinto, dalla propulsione emozionale serve proprio a ridare valore alla vibrazione più profonda che ci alimenta, la vibrazione che parte dalle radici, la vibrazione che si connette al canto degli uccelli, a tal punto da percepirne il significato, il messaggio insito all’esperienza che stiamo vivendo, la vibrazione del cuore.

Nel silenzio, il cuore sa.

Sa dove guidarci, sa dove trovare conforto. Sa come leggere la verità, come ricercare la forza di andare oltre, di crescere ancora, di alimentare la voglia di vivere e sognare.

Nella pratica del silenzio, dopo un primo disagio dovuto alla perduta capacità di udire il sottile, recuperiamo la capacità di ascolto.

Così come nel riposo il corpo si autorigenera, nel silenzio la mente ritrova freschezza e consapevolezza, lucidità.

In questa consapevolezza, le scelte che facciamo sono più allineate alla nostra essenza, e ci guidano alla felicità.

3° passo → ASCOLTO

Un’altra parola chiave. In ogni giornata che viviamo, si celano decine di messaggi che vorrebbero ascolto.

Attraverso l’esercizio del distacco, della consapevolezza, della ricerca di non giudizio, di decondizionamento, è possibile vedere le cose sotto nuovi punti di vista, toccare le emozioni con nuove mani, sentire le vibrazioni profonde di un canto, anche se nascosto sotto macerie di difficoltà, assaporare un nuovo gusto di vivere, di ricerca interiore, percepire profumi di sacralità.

Di Si A….al tuo cuore, rispondi alla vocazione delle tue attitudini e mettiti al loro servizio.

ESERCIZIO.

La sera, alla fine di una lunga giornata, se avete raccolto frutti gioiosi, abbracciate la vostra immagine allo specchio, premiatevi e addormentatevi sereni.

Se avete raccolto frutti amari, esperienze difficili, guardate allo specchio il centro del vostro petto. Li dimora il vostro cuore, che batte di vita.

Restate in silenzio, contemplate il vostro respiro, il vostro battere. Il cuore sa e vi guiderà.

Ringraziatevi, in ogni modo, siate fieri, avete fatto del vostro meglio e anche se le cose non sono andate bene, il vostro impegno non è vano.

Ogni sforzo che sostenete è un canto prezioso, che molte persone possono udire, come se foste seduti su rami della stessa foresta, a cantare e  intonare melodie che raccontano esperienze di vita e indicano la via a chiunque ascolti.

Ogni persona conosce la via, nel profondo del suo cuore.

Ogni esperienza è questa conoscenza. Il potere della conoscenza diventa tale e unico proprio quando condiviso.

Grazie per il vostro impegno, è un canto.

Roberto Bettoni.

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  1. VivianaNo Gravatar scrive:

    Sei veramente bravo, i miei complimenti.

  2. Roberto BettoniNo Gravatar scrive:

    Ciao Viviana, grazie davvero.
    A presto, Roberto

  3. rossanaNo Gravatar scrive:

    Ciao Roberto, armonia, serenità e pace, ho scorto
    nelle tue parole. Grazie di CUORE. Rossana

  4. alessandroNo Gravatar scrive:

    Ciao Roberto,
    veramente un bell’articolo con contenuti ed esercizi interessanti.

    Un abbraccio.

    Alex

  5. claudioNo Gravatar scrive:

    Caro Roberto, grazie a te perchè anche tu dai un contributo per insegnare alle persona a prendere Consapevolezza di Quel Posto.
    Quel Posto è sempre con noi basta il Distacco,Silenzio,Ascolto (esperienza).
    In Quel Posto Calma Assoluta e Infinito Potenziale sono presenti insieme,contemporaneamente e quando lo sperimenti “ti senti a casa”.
    Io auguro a chiunque di fare esperienza di “Quel Posto” e sentirsi come un bambino “che gioca tranquillo perchè è consapevole che la mamma è in casa” o come quel mercante “che fa affari al mercato consapevole di avere in banca un immenso patrimonio”.

  6. manuelaNo Gravatar scrive:

    Grazie Roberto, il tuo è un messaggio che trasmette serenità e ne ho tanto bisogno! Ti scopro oggi ma ti seguirò per imparare!!!

  7. rossellaNo Gravatar scrive:

    ciao Roberto, mi sembri giovane nell’aspetto, ma molto maturo nel tuo modo di essere. grazie rossella

  8. Roberto BettoniNo Gravatar scrive:

    Ciao Rossana, ti ringrazio, di certo quello che hai scorto nelle mie parole fa parte anche di te, per questo l’hai notato.
    Grazie per il tuo commento, a presto Roberto

  9. Roberto BettoniNo Gravatar scrive:

    Ciao Alex e ciao Claudio, vi ringrazio del vostro sostegno, sono sempre contento di leggere che la condivisione delle nostre esperienze e opinioni può essere concretamente utile agli altri.
    Grazie e a presto, Roberto

  10. Roberto BettoniNo Gravatar scrive:

    Ciao Manuela, le tue parole mi lusingano, constatare che condividere esperienze e conoscenze può trasmettere stimoli positivi a molte persone, mi gratifica e mi incoraggia a proseguire nel mio impegno. Grazie del tuo interesse, il fatto che tu stia cercando di migliorare e di trovare fonti di apprendimento ti aiuterà a rafforzare la tua strada di serenità, quindi buon lavoro. Roberto

  11. Roberto BettoniNo Gravatar scrive:

    Ciao Rossella, ti ringrazio per il tuo commento, la foto è stata fatta di rientro da una vacanza e anche se è recente esprime il massimo potenziale estetico possibile!
    Nel mio lavoro vedo spesso persone di età avanzate, che hanno ancora la freschezza e l’entusiasmo ironico di adolescenti, mi piace questa atemporalità di certe dinamiche umane! Forse sono loro che mi insegnano molto di ciò che scrivo. Più che del mio modo di essere, scrivo molto di ciò che leggo nelle persone.
    Grazie, Roberto

  12. Luciano ColluNo Gravatar scrive:

    Roberto tu scrivi bene ma sincronizzare mente e cuore non è così facile…
    Io ci sto provando da un pò di tempo ma ancora non ci sono riuscito, o meglio, non sono riuscito a ottenere i risultati voluti.
    Non riesco ancora a distaccarmi completamente dalla realtà e a creare quel silenzio che mi permetterebbe di ascoltare le risposte alle mie domande… La mente conscia la fa ancora da padrona e il mio cuore (anima)è impotente.
    Quando riuscirò a pulire la mia mente da ogni pensiero, allora credo che la mia mente inconscia riuscirà a prendere il sopravvento e a darmi le risposte che cerco.
    Nel frattempo, ti ringrazio per questo tuo bellissimo post.

  13. GiòNo Gravatar scrive:

    Ciao Roberto, io cerco di ascolarmi sempre e devo dire che ho ottenuto grandi risultati da questo ascolto. Mi chiedo però una cosa… se il tuo cuore ti dice una cosa e la mente un’altra e tu sai che ha decisamente ragione la mente, che devi fare?
    Mi spiego meglio. Devo consegnare un lavoro che ho appeso da tanto tempo. Ho scoperto che non mi piace farlo ma ora non posso più abbandonare. Come faccio a ritrovare la concentrazione e la motivazione e continuare questo lavoro e finirlo una volta per tutte?

  14. Roberto BettoniNo Gravatar scrive:

    Ciao Luciano, in effetti quello che scrivi è un aspetto fondamentale della pratica. Ti ringrazio per la tua osservazione preziosa, che mi consente di sottolineare come sia importante esercitarsi. Credo tu sia sulla buona strada, perchè se stai gia provando e hai gia trovato modo di farti le giuste domande, stilare gli obiettivi e le priorità, il più è fatto.
    Hai ragione, non è facile. Le neuroscienze che insegnano quali aree del cervello sono deputate alla concentrazione, alla meditazione, all’intelligenza più intuitiva e meno istintiva, dimostrano che il volume e le velocità di connessioni neurologiche aumentano con l’esercizio, la pratica, la ripetizione. Il prossimo articolo che scriverò tratterà anche di questo tema, di come aumentare la propria capacità di concentrazione. Più che staccarsi dalla realtà, è utile imparare ad osservarla con più attenzione e meno giudizio, meno attaccamento. Con un po di tempo e pazienza si può fare tutto. Grazie Luciano, a presto.
    Roberto

  15. Roberto BettoniNo Gravatar scrive:

    Ciao Giò, credo che trovare la motivazione per fare una cosa che non piace più non sia semplice.
    Forse puoi trovare lo stimolo giusto concentrandoti su come ti sentirai una volta terminato questo lavoro, e connettendo la sensazione di libertà e leggerezza del traguardo a tutto il tempo restante del tragitto. Immagina e assapora come ti sentirai, trasporta quella sensazione piacevole ogni volta che ti serve una ricarica motivazionale nel quotidiano, e vedrai che cuore e mente si potranno alleare al raggiungimento del tuo obiettivo, consegna del lavoro e fine di un impegno poco piacevole.
    Buon lavoro, ciao Roberto

  16. rinoNo Gravatar scrive:

    Sarà un caso, ma proprio ieri ho battezzato il mio “Di Si A” con “Spazio Sacro”.
    Uno spazio nella mia gionata, nella mia routin, una sorta di “ricarica cellulare”.
    Posso garantire che funziona realmente.
    E’ come entrare in un’altro mondo, e ti accorgi che ogni tramonto è diverso, perchè hai notato una sfumatura diversa che forse prima non notavi.
    Grazie perchè condividi il tuo sapere con noi.
    Quello che doni è tuo per sempre.
    Rino dibattista

  17. GiòNo Gravatar scrive:

    Grazie della risposta Roberto. Molto utile. Avevo già cominciato a lavorare in questa direzione ma nell’insicurezza i miei tentativi erano incerti. Ora che anche tu mi hai consigliato questa strategia, proverò a farlo con più determinazione.
    Ti farò sapere :)

    Ancora grazie

  18. Roberto BettoniNo Gravatar scrive:

    Ciao Rino, mi piace che tu abbia chiamato il tuo Spazio Sacro “ricarica cellulare”, in effetti c’è una forte componente biologica e fisiologica contenuta negli spazi di rilassamento e di contemplazione del respiro che concediamo a noi stessi. Le cellule del corpo possiedono capacità di rigenerarsi e migliorarsi, e maggiore è lo stato di benessere consapevole e attento che riusciamo a produrre, maggiore è il potenziale di questa ricarica cellulare.
    Grazie a te Rino per essere intervenuto con il prezioso contributo della tua esperienza, grazie. Roberto

  19. Roberto BettoniNo Gravatar scrive:

    Brava Giò, visto che sei a buon punto puoi anche aggiungere questa certezza: ricorda che quello che fai (o che devi fare) molto spesso non dipende al 100 per 100 dalla tua volontà, a volte ci vengono assegnati compiti che non sono perfettamente allineati al nostro sentire, però questi momenti possono divenire molto utili e stimolanti. Come? Se quello che fai non dipende sempre da te, una cosa invece dipende al 100 per 100 da te: come lo fai. Quindi, concentrati sul COME fai le cose e vedrai che la motivazione ripartirà da dentro di te, senza perdite di tempo.
    Buon lavoro, Roberto

  20. LulùNo Gravatar scrive:

    Buonasera Roberto ho letto il tuo articolo e lo ritengo molto interessante. Ho trovato delle affinità anche con altre fonti da cui sto cercando di assimilare i giusti comportamenti per raggiungere la “felicità” psicofisica. Vorrei tanto poter raggiungere la quiete interiore di cui si ha bisogno… Negli ultimi anni noto addirittura di aver perso la calma che in precedenza possedevo. Spesso mi rendo conto(e mi viene anche fatto notare )di essere molto impulsiva/istintiva, di seguire già più che la mente il cuore ma non sempre sono contenta dei risultati e succede che mi abbatto ancor di più e di desiderare di essere un pò più razionale. Caro Roberto vorrei semplicemente ritrovare tutta la solarità che era parte di me (perché a volte non mi riconosco più) sai darmi qualche consiglio utile?

  21. Roberto BettoniNo Gravatar scrive:

    Ciao Lulù, grazie per la tua attenzione. In questo contesto non è facile dare consigli personali. Posso dirti qualcosa sulla mia esperienza e sul mio pensiero. La fiducia e la solarità fanno parte del nostro Dna, la vita dell’uomo e la sua evoluzione sono sostenute da queste caratteristiche innate nel nostro codice genetico. Per cui non dubitare, la solarità che hai conosciuto e la calma che desideri rifaranno presto parte della tua vita, forse devi solo distaccarti un po dal desiderio di questo risultato, concentrati sul respiro e sulle cose belle che hai, lascia andare il pensiero e vedrai che ritroverai la giusta armonia. I momenti difficili a volte ci vogliono semplicemente insegnare qualcosa con cui potremo poi fare di meglio per noi e per gli altri nelle scelte future. Cerca di essere positiva e costruttiva, vedrai che ritroverai la tua energia.
    Ciao, Roberto

  22. LulùNo Gravatar scrive:

    Roberto ti ringrazio infinitamente per avermi risposto. Le tue parole sono per me un grande conforto in questo periodo un po’ particolare… Credo fortemente nella tua professionalità e ti faccio un grande “in bocca al lupo” per il tuo lavoro, così come a tutto lo staff di Più che Puoi. Grazie di cuore, Lulù.

  23. Roberto BettoniNo Gravatar scrive:

    Ciao Lulù, questo sito è nato per condividere esperienze e conoscenze, grazie a te di aver scritto. E se hai bisogno, puoi cercare nell’elenco degli esperti piuchepuoi la competenza che ritieni più opportuna, quasi tutti i professionisti hanno un sito web e una mail di riferimento, chiedi consiglio e troverai le informazioni e le conoscenze che cerchi per fare le giuste esperienze.
    Scrivi senza timore, ci sono molte persone in grado di aiutarti e consigliarti in modo equilibrato.
    Buon lavoro, a presto! Roberto

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