Il chakra cuore è il quarto, nell’ordine, partendo dal chakra della radice o muladhara. Il sistema delle energie sottili descritto dalla fisiologia indù prevede molti altri chakra minori, ma i 7 principali sono descritti con maggior dovizia di particolari.

Il chakra del cuore si chiama anahata chakra, ed è localizzato all’altezza del plesso cardiaco, appena dietro lo sterno. Altri commentatori dicono il chakra del cuore situato appena sopra il “loto dell’ombelico”, ma si tratta di una localizzazione non fisica poichè i chakra riguardano un piano sottile ed astrale dell’uomo.

chakra del cuoreIl Chakra cuore richiama anahahata shabda, il suono mistico che emerge senza che due cose si tocchino, in modo spontaneo e naturale.

Il colore associato a questo chakra è generalmente il rosso, mentre altri parlano del verde o del grigio bluastro; ma come riuscire ad aprire i chakra?

Tutto sul chakra cuore

Il simbolo del chakra cuore è un loto dai 12 petali dorati o rosso scuro, sui quali sono posizionate 12 lettere. Al centro del simbolo è un cerchio, poi due triangoli sovrapposti a formare la figura detta “Sigillo di Salomone”, colorati di grigio. Nel mezzo del sigillo è un ulteriore triangolo dorato, dove viene posizionato un lingam, simbolo fallico. L’immagine della divinità Ishvara sovrasta infine la figura dei triangoli sovrapposti.

Anahata è il chakra del cuore non soltanto per la sua collocazione, ma anche per il rapporto diretto che ha con il sistema circolatorio. Il cuore, ricordiamo, rappresenta l’emotività in diverse culture, partendo dalle descrizioni di Platone sino alle accurate descrizioni della fisiologia sottile indiana.

L’energia dell’aria nel chakra cuore

 

I meditanti che si concentrano sul chakra del cuore possono udire, si dice, il suono mistico anahata, arrivando a dominare l’elemento aria. E’ riferito, ad esempio, che il risveglio di questo chakra possa condurre il meditante all’ottenimento di alcune siddhi, o “poteri”, come il volo e la capacità di penetrare nei corpi degli altri.

Secondo Carl Gustav Jung, al chakra del cuore si associa la disidentificazione dalle proprie emozioni, il passaggio da un’emotività ancora primitiva e condizionata, legata alle esigenze dell’ego, ad un sentire più oggettivo, saggio ed omnicomprensivo.

dio induista chakra cuoreAnche il mistico armeno G. Gurdjieff sosteneva che, oltre ad un’emozionalità ordinaria (connotata in modo passivo o attivo), è possibile accedere ad un piano emotivo purificato dalle cosiddette “emozioni negative”, che diventi il lasciapassare verso stati di coscienza ulteriori.

Il chakra cuore è il chakra delle emozioni per eccellenza, il suo equilibrio coincide con un sentire empatico, fiducioso, accogliente, con la capacità di relazionarsi in modo amorevole e comprensivo, riuscendo a percepire ed accogliere in modo chiaro sé stessi e l’altro.

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