che cosa è il chakra del cuoreLo chiamano “chakra del cuore” per la sua collocazione lungo la spina dorsale, all’altezza del plesso cardiaco: è Anâhata chakra, 4° chakra nell’ordine partendo da Mûlâdhâra. Anâhata è il chakra che governa l’emotività profonda, l’empatia, l’amore. È dunque un centro che, quando chiuso, causa sofferenza ed incapacità di ascoltarsi, di accogliere, di sentire.

Anâhata è anche il chakra dell’intuizione, della possibilità di un contatto con dimensioni superiori. Aprirlo vuol dire manifestare le migliori qualità del cuore, scoprire le vere sfumature dell’amore libero dalle sue connotazioni di possesso, attaccamento ed egocentrismo.

Se conosci già il chakra del cuore, o quarto, impara tutto sulle prerogative del terzo chakra.

Tutto sul chakra del cuore

Anâhata è un chakra molto particolare. Il suo nome significa “suono senza causa”, e richiama un suono mistico che gli asceti sarebbero in grado di udire quando il chakra è aperto.

Rappresentato come un loto a 12 petali, ha al suo interno come yantra due triangoli sovrapposti, che formano il simbolo del Sigillo di Salomone, unione del Cielo e della Terra. Al centro, un ulteriore triangolo dorato dove troneggia un lingam, simbolo fallico.

Le divinità associate ad Anâhata sono Ishvara e Kakini Shakti, mentre il tattva è l’elemento aria, mobile e mediatore per eccellenza tra la materia e lo spirito.

Tutte le immagini e gli elementi associati al chakra del cuore richiamano questa valenza mediatrice, questo ruolo di ponte tra materiale e spirituale. Alcuni esoteristi fanno corrispondere Anâhata a Tiphereth, la sephirah centrale nell’Albero della Vita della qabbalah, collegata alla regione del cuore.

Anâhata è anche in connessione con le forze vitali legate al sangue, alla circolazione sanguigna e alla pressione sanguigna (quindi al cuore come organo fisico). E il sangue, secondo alcune scuole esoteriche, sarebbe il veicolo per connettere la dimensione della coscienza ordinaria con altri luoghi psichici, stati di coscienza ed esseri spirituali.

Risvegliare il chakra del cuore

 

stare meglio con il chakra del cuoreRisvegliare questo chakra significa “aprire il cuore”, ritrovare la sintonia con la propria emotività, ma non solo.

Come sottolineava anche C.G.Jung, Anâhata è il chakra delle emozioni superiori, dell’emotività depurata dall’egoismo. Se c’è un’emotività polare, fatta di “mi piace – non mi piace”, il chakra del cuore riguarda invece un sentire superiore, una sensibilità spirituale più acuta.

Anâhata è dunque il chakra della maturità emotiva, la porta d’ingresso al vero sentiero spirituale.

Gli esercizi e le tecniche sul chakra del cuore lavorano sul piano dell’emotività profonda, della riscoperta dell’ascolto interiore. E’ quello che il mistico Gurdjieff definiva “amore della coscienza“, come ricorda il suo celebre aforisma:

L’Amore della coscienza richiama lo stesso in risposta
L’Amore del sentimento richiama l’opposto
L’Amore del corpo dipende solo dal tipo e dalla polarità.

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