meditazione e chakraQuando si parla assieme di chakra e meditazione? Chi possiede anche solo un’infarinatura di induismo sa bene che le due sfere hanno una correlazione molto intima. Alcune tecniche di meditazione, infatti, possono riguardare un lavoro specifico con i chakra e l’energia dei chakra, con l’obiettivo di curare squilibri del campo energetico o attivare energie latenti.

E’ il caso delle meditazioni tantriche, spesso molto complesse e ricche di visualizzazioni o tecniche psicofisiche. Ma è anche il caso di meditazioni più attuali ed ibride, che puntano all’attivazione o al risveglio di specifici chakra; ma quanti tipi di chakra esistono? Scopri le caratteristiche del chakra del cuore, ecco di cosa si tratta.

Tecniche di meditazione per attivare i chakra

Nel famoso Vijnana Bhairava Tantra, commentato anche da Osho, troviamo tecniche che lavorano specificamente con i chakra e l’energia kundalini.

Una di queste tecniche, ad esempio, implica che si visualizzi la spina dorsale, dove passa l’energia di sushumna. Un’altra, invece, ci fa concentrare l’attenzione all’altezza del 6° chakra, immaginando che l’intero corpo sia infuso da una luce intensissima.

Le meditazioni sui chakra di Osho, invece, consistevano nel portare l’attenzione all’altezza dei singoli chakra, uno per volta, orientandovi la propria consapevolezza.

Chakra e meditazione: altre tecniche

 

chakra e meditazione per il benesserePrima di aspettarsi improvvise illuminazioni o risvegli di kundalini, può essere utile meditare sui chakra anche solo per rilassarsi. La tecnica base è molto semplice: basta trovare il proprio luogo tranquillo, il proprio angolo di meditazione, e qui sedere in posizione comoda, quella che preferiamo, con la schiena dritta e gli occhi chiusi o socchiusi.

Chakra e meditazione si sposano così in una tecnica molto basilare, che parte indirizzando l’attenzione sul chakra che intendiamo energizzare o equilibrare. Non è necessario essere precisi, né visualizzare suoni o colori particolari: è sufficiente che l’attenzione vada proprio lì, in corrispondenza di quel chakra che sentiamo carente o problematico.

Basta fare un salto in libreria o sul web per scoprire che sotto la chiave “chakra meditazione” esistono decine e decine di varianti, tecniche dove convivono posture yoga e tantra, visualizzazioni, uso di mantra, ma anche elementi più sincretistici ed originali. Qualche esempio?

– Chakra breathing: tecnica che energizza i singoli chakra con una combinazione di movimenti, suoni e respiro;

– Tao Yoga di Mantak Kia: tecniche sui chakra finalizzate all’utilizzo corretto dell’energia sessuale, anche grazie alla meditazione;

– Ananda Yoga: tecniche yoga insegnate nel centro Ananda Europa da Swami Kriyananda, discepolo diretto di Paramahansa Yogananda, per risvegliare i chakra con l’ausilio di asana, pranayama, mantra e musica;

– Chakra Dharana (meditazione saguna): usa colori, forme, nomi, yantra e mantra;

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