Lavorare su chakra e meditazione significa monitorare il livello energetico dell’organismo, ma non solo. Con la meditazione sui chakra potremo bilanciare e riequilibrare le aree meno armoniose della nostra vita, ma soprattutto sperimentare un maggiore relax e stati di presenza.

chakra e meditazione in un dipintoSembra poco?

Ecco perchè chakra e meditazione vengono associati con la riduzione dello stress: grazie infatti ad opportune pratiche meditative, è possibile ridurre il carico di stress quotidiano e attenuare quell’incessante vociare (in gergo dialogo interno) che ci abita la mente.

Chakra e meditazione, contro lo stress quotidiano

Gli antichi asceti indù certo non utilizzavano la parola stress, nè probabilmente sperimentavano la frenesia delle nostre metropoli. Anche loro, tuttavia, dovevano scontrarsi con la natura “capricciosa” della mente, incapace di fermarsi e spegnere il suo brusio.

Se oggi è piuttosto difficile “ritirarsi” in una foresta a meditare a tempo pieno, possiamo però ascoltare i nostri chakra con meditazioni mirate e brevi, che ci aiutino a ritrovare una maggiore serenità.

Nei dialoghi di Platone troviamo una prefigurazione della dottrina dei chakra, anche se chiaramente il filosofo non conosceva le dottrine indù. Platone paragona l’uomo ad una biga alata, un carro trainato da due cavalli e diretto verso l’Iperuranio. I cavalli, bianco e nero, rappresentano la parte sensibile e quella emozionale, mentre l’auriga è la ragione: soltanto dal lavoro coordinato delle tre parti sarà possibile dirigere il carro verso la meta desiderata.

Cosa vuole dirci Platone? Che le diverse parti dell’uomo devono lavorare in modo coordinato affinchè vi sia equilibrio. Allo stesso modo, un lavoro sul muladhara chakra non può prescindere dall’ascolto di anhata, o dall’attenzione per la sfera razionale.

Torniamo allo stress. Cosa ci rende stressati? Quell’incessante alternarsi di impegni, di obiettivi, di scadenze che ci impediscono di vivere nel Qui ed Ora, producendo uno stato di continua tensione.

Fondamentale, invece, è lasciare spazio a tutte le nostre parti, tutte le nostre voci, imparare a prenderci del tempo solo per noi, ad osservarci ed ascoltarci per capire cosa non va, quale “centro” o chakra stiamo trascurando nella nostra vita. Soltanto da un’attenta autosservazione potrà cominciare il vero lavoro su di sé.

Chakra e meditazione: un consiglio

 

Basta cercare “chakra meditazione” su Google per capire quante tecniche o visioni diverse esistano sull’argomento. Il nostro consiglio è semplice: prima di aspirare a fantomatici siddhi o folgoranti illuminazioni, prima di pensare di poter aprire il Terzo Occhio, impariamo ad osservarci ed ascoltarci con umiltà, a radicarci nel nostro Qui ed Ora.

chakra e meditazione, ecco i consigliIl lavoro su di sé richiede tempo ed attenzione, pazienza e tolleranza, le pillole magiche sono una chimera new age o un puro e semplice richiamo di marketing.

Si può lavorare sui chakra, dunque, anche facendo più attenzione alle piccole noie del quotidiano, portando gioia ed accettazione dove sembra più difficile.

Ma soprattutto, prima di lavorare sui chakra con la meditazione, osserviamoci per capire in quali aree della nostra vita siamo più carenti, in quali campi ci sentiamo meno efficienti o soddisfatti, e cerchiamo le corrispondenze con la sfera d’influenza di ogni chakra.

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