Se avete già sentito parlare di chakra e meditazione, sapete più o meno di cosa si tratta. Ma come intereagiscono le pratiche meditative con il lavoro sui chakra? E soprattutto, è possibile praticare tecniche semplici ed efficaci senza sfociare nelle acrobazie di uno yogin?

chakra e meditazione per liberarsi dallo stressCercando “chakra meditazione” su un qualsiasi motore di ricerca vi apparirà un’ampia gamma di pratiche ed espedienti meditativi, ma non solo. Provando con “chakra meditation” scoprirete quanto lavoro è stato sviluppato in tal senso solo in lingua anglosassone, dalle ricette new age a teorie psicologiche sincretistiche o vecchi insegnamenti esoterici.

Ma quali sono le “vere” meditazioni sui chakra? E dove sono posizionati questi chakra?

Chakra meditazione: dallo stress all’equilibrio

Certamente non viviamo in una foresta pluviale, e la nostra giornata non è quella di un sadhu o di uno yogin indiano.

Le tecniche di meditazione, le visualizzazioni e le altre pratiche per lavorare sui chakra, dunque, dovranno tener conto della nostra condizione di partenza: una vita probabilmente impegnata tra lavoro, famiglia e società, poco tempo a disposizione, un rapporto con la spiritualità occasionale o comunque saltuario, la lontananza dalle fonti originali del sapere esoterico indiano.

Che lavoro possiamo fare, dunque, per liberarci dallo stress e al contempo “ascoltare” e risanare il campo dei nostri chakra?

Chakra e meditazione possono interagire in modo semplice ed efficace con le tecniche di visualizzazione. Piacevole e facile da eseguire, in tal senso, è la meditazione dei colori, accompagnata dalla concentrazione sui singoli chakra.

Chakra e meditazione dei colori

 

Il primo passo è trovare un luogo tranquillo, dove siamo sicuri di non essere disturbati. Il luogo d’elezione diverrà la nostra stanza di meditazione, il nostro spazio di ritiro e di ricarica. Il passo successivo è la postura: nella meditazione si adotta generalmente la posizione del loto o del mezzo loto, ma va bene anche stare seduti purché la schiena sia dritta senza sforzo.

meditazione e chakraLa meditazione può partire seguendo il flusso del respiro, senza modificarlo, per poi visualizzare i colori di ogni chakra, partendo dal basso, come nuvole luminose che si espandono fino a riempire lo spazio.

L’alternativa è effettuare meditazioni mirate, specie quando intendiamo lavorare su un chakra più carente o che ci sembra problematico. Il lavoro su muladhara, ad esempio, si può svolgere sedendo sulla terra nuda, visualizzando il colore rosso o praticando posizioni yoga di radicamento.

Il chakra del cuore, invece, può richiedere una meditazione più concentrata sul respiro, proprio perchè l’elemento aria è associato al funzionamento di questo centro o vortice.

Chakra e meditazione, così, trovano il loro punto d’incontro nella possibilità di ascoltarsi con più attenzione, di ascoltare il proprio bisogno e risanarlo con la semplice presenza e un atteggiamento di incondizionata accettazione.

0 Commenti

Lascia un commento

Lascia il tuo commento

Lascia un commento