tutto sul secondo chakraSvâdhisthâna chakra è il secondo chakra, rappresentato come un loto con 6 petali rossi. Sul piano sottile la sua posizione è in corrispondenza del plesso sacrale, poco più sopra di Mûlâdhâra o chakra della radice.

La rappresentazione tradizionale del secondo chakra, associato al colore arancione, vuole che su ogni petalo sia disegnata una lettera (in totale abbiamo b, bh, m, r, l), e che all’interno del loto compaia come yantra una mezzaluna di colore bianco, al cui centro sono Rakini e Vishnu. Suo tattva (elemento) è invece l’acqua.

Il secondo chakra è in connessione con il piano sessuale, ma in modo diverso rispetto a Mûlâdhâra. Quest’ultimo, infatti, è il chakra degli istinti sessuali più atavici, mentre Svâdhisthâna ha a che fare con l’erotismo, la sensualità e la sessualità consapevole.

Svâdhisthâna è anche il chakra legato alla procreazione, al desiderio di riproduzione e perpetuazione della stirpe, alla creatività intesa come creatività vitale e progettuale.

Se conosci già le caratteristiche del secondo chakra, scopri dove è posizionato il primo chakra.

Il secondo chakra

Come si lavora sul secondo chakra? Cosa fare per attivarlo o bilanciarlo?

Svâdhisthâna bloccato significa difficoltà fisiche, sessuali (libido bloccata) e relazionali, stato nevrotico, desensibilizzazione, senso di essere trascurati e non considerati. Alle difficoltà riproduttive, con Svâdhisthâna bloccato, possono associarsi anche problemi ai reni ed alle relative ghiandole.

Il lavoro su Svâdhisthâna implica un potenziamento generale della vita sessuale e un miglioramento delle relazioni, a 360°. Aprire Svâdhisthâna significa ritrovare una profonda relazione con il mondo, oltre a vivere la sessualità in modo più sereno e intenso, gestendo con maggiore consapevolezza la propria libido.

Per lavorare su Svâdhisthâna sono particolarmente indicate le spinte pelviche, quindi esercizi e sessioni specifiche di bioenergetica o di yoga. La bioenergetica, ad esempio, effettua un lavoro specifico sulle “corazze”, le armature di blocchi fisici che causano e mantengono i nostri ristagni psichici ed emotivi.

Altre terapie e interventi su Svâdhisthâna Chakra

 

il secondo chakra ecco la posizioneTattva di Svâdhisthâna è l’acqua proprio a simboleggiare la fluidità e la mobilità delle energie associate a questo chakra, in grado di assumere il colore e la forma del loro “contenitore”.

L’acqua, dunque, rappresenta la possibilità, ma anche il rischio di scivolamento, di dispersione.

In cromoterapia ed aromaterapia si utilizzano colori ed oggetti di colore arancione, il colore del chakra. Alcuni naturopati vi associano il fiore di bach Cherry Plum, in grado di ripristinare il contatto con la dimensione viscerale.

In cristalloterapia, invece, si interviene sul secondo chakra con alcune pietre specifiche come l’argonite (autonomia, indipendenza), l’ambra (liberazione dalla sofferenza) e la calcite arancione (riappacificazione, eliminazione dei gonfiori nell’area addominale).

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