tutti i colori dei chakra scopriliNella tradizione dei chakra, ma anche nella sua versione “occidentalizzata”, ad ogni chakra è associato un colore specifico, partendo dal rosso per arrivare sino al viola, come nello spettro cromatico.

Alcuni mistici sostengono di riuscire a vedere il colore dei chakra durante stati di coscienza non ordinari, quindi come una sorta di sfumatura aurica. Secondo studi più recenti invece, i colori dei chakra avrebbero un corrispettivo nella frequenza di vibrazione di ogni singolo chakra.

E’ importante, comunque, distinguere i colori dei chakra dai colori associati allo yantra (forma) o all’icona che simboleggia il chakra; vuoi saperend i più sui chakra? Ecco definizione e spiegazione dei sette chakra.

Tutti i colori dei chakra

Ecco, nel dettaglio la corrispondenza chakra – colori:

  1. Il primo chakra, Muladhara, è associato al rosso. La forma, lo yantra del loto presenta invece altri colori come il giallo;
  2. Svadhisthana, secondo chakra, ha un colore arancio acceso. Il suo yantra, una mezzaluna, è colorata di bianco o di argento;
  3. Il terzo chakra, Manipura, è associato al colore giallo. Nell’iconografia tradizionale, invece, la rappresentazione di Manipura utilizza il blu per i petali ed il rosso per lo yantra, un triangolo;
  4. Anâhata, il chakra del cuore, si collega al colore verde. Tradizionalmente il loto integra colori come il rosso, l’oro o il grigio;
  5. Visuddha, quinto chakra, ha come colore il blu. I petali del loto sono invece rossi;
  6. Ajna, sesto chakra, ha color indaco;
  7. Sahrasrara, conosciuto anche come “loto dai 1000 petali”,  è viola;

Chakra e cromoterapia

 

cromoterapia e chakraE’ importante conoscere i colori dei chakra se intendiamo abbinarvi la cromoterapia, una terapia alternativa basata sul colore.

Per lavorare sui chakra, la cromoterapia ci fa utilizzare oggetti o alimenti del colore di quel chakra che sentiamo carente o bisognoso.

Così, ad esempio, per attivare Anâhata mangeremo più cibi di colore verde (ortaggi), prenderemo tè verde e via di seguito.

Il principio alla base e semplice. Studiosi come A.Keyserling hanno verificato che ogni chakra ha una specifica frequenza vibratoria, cui corrisponderebbe un colore. Utilizzando colori specifici sarebbe dunque possibile stimolare le frequenze dei chakra, a seconda dell’esigenza.

La cromoterapia ayurvedica, ancora, fa uso dei colori in corrispondenza con le aree dei singoli chakra. Se un colore come il rosso richiama il fuoco, la passionalità, il calore (chakra inferiori, materiali), colori come il blu o l’indaco sono tonalità riposanti, profonde, rinfrescanti (chakra superiori).

Altra tecnica molto efficace è la meditazione sui chakra, che si avvale della visualizzazione dei colori caratteristici di ogni singolo chakra. Seduti a gambe incrociate o comunque comodi, visualizzeremo per ogni chakra un globo di luce colorata, del colore caratteristico del punto in esame. La meditazione si può eseguire su un solo chakra o su tutti i chakra, partendo dal chakra della base fino al loto dai 1000 petali.

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