simbolo e significato del terzo chakraIl terzo chakra si chiama Manipûra, ed è localizzato all’altezza del plesso solare, sotto il diaframma. Manipûra è la “sede dei gioielli”, ovvero il chakra dell’autodefinizione, il luogo della costituzione dell’Io.

Al terzo chakra si associa l’elemento fuoco, il sole, il flusso mestruale femminile, il senso della vista. Suo yantra è un triangolo rosso, dov’è il dio Maharudra seduto sul toro, affiancato da Lakini Shakti.

Non sai praticamente nulla dell’argomento chakra? Allora inizia dalle informazioni generali, ecco definizione e spiegazione dei sette chakra.

Terzo chakra: ecco tutte le caratteristiche

Il terzo chakra si trova in corrispondenza del centro hara, che per i giapponesi è il centro vitale del corpo umano, con il quale è necessario trovare una sintonia.

Il lavoro su Manipûra è il lavoro di strutturazione dell’ego, quello stesso ego che ci consente di essere pienamente protagonisti della nostra esperienza di vita.

Qualcuno potrà chiedersi come mai sia necessaria una buona strutturazione dell’ego per un lavoro interiore che, alla fine, punta proprio alla dissoluzione dell’ego.

A questa domanda possiamo rispondere con la psicologia transpersonale: soltanto un ego ben strutturato, infatti, potrà affrontare il “lavoro su di sé” libero dalla tara dei condizionamenti e dei bisogni che caratterizzano una personalità patologica. “Impara l’arte e mettila da parte”, è il detto popolare. Qui potremmo riassumerlo in “scopri e afferma il tuo Io, e poi lascialo andare”.

Manipûra è dunque il chakra del potere, dell’autoaffermazione, della decisionalità della volontà ferma, dell’autonomia. Lavorare su Manipûra significa rafforzare l’autostima, l’efficienza e la resilienza, imparando a stare bene con se stessi.

A Manipûra si associa anche lo stomaco, inteso in questo caso come organo di percezione. Quante volte ci accorgiamo di sentire le cose “di stomaco”? E quante volte somatizziamo le nostre sofferenze proprio nell’area dello stomaco?

Ancora su Manipûra Chakra

 

il terzo chakra, manipuraL’immagine del fuoco, legata all’attività di questo chakra, ci restituisce il potere trasformativo del calore, quel calore che ci consente di “digerire” le esperienze, e che al contempo accende il nostro fervore spirituale. Lo yantra, il triangolo con la punta verso il basso, simboleggia sia il fuoco che il processo di trasmutazione, di trasformazione.

E ricordiamo, non a caso, che anche nell’alchimia occidentale la trasformazione dei metalli grezzi avviene nell’atanor, il fornello che permette tutte le operazioni con la materia.

Come si lavora su Manipûra Chakra? Sul terzo chakra si lavora con tutte quelle tecniche di rafforzamento dell’autostima e presa di responsabilità, quindi lavorando sul consolidamento del locus of control esterno. Si tratta di imparare a prenderci la responsabilità delle nostre azioni, a non lamentarci troppo, a considerare gli eventi come possibilità e non come ostacoli.

Il Qi Gong cinese, ad esempio, effettua un interessante lavoro di pulizia e di rafforzamento sul centro Hara. Molto utili anche le direttive della Psicosintesi, che sull’atto di volontà ha sviluppato un’intera corrente di pensiero. Tra i naturopati si utilizza spesso Crab Apple, un fiore di Bach indicato per gli squilibri nel senso dell’Io; tutto questo è terzo chakra.

 

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