La meditazione chakra si potrebbe intendere come un particolare tipo di meditazione focalizzato sul riequilibrio dei chakra. In realtà non esiste una vera e propria meditazione chakra, poichè il lavoro sui chakra si può effettuare con diverse tecniche e pratiche meditative.

chakra e meditazioneLe meditazioni che lavorano sui chakra spesso fanno uso di mantra (formule ripetute, sacre o semplicemente evocative), ma anche di yantra o figure, colori specifici associati ai singoli “vortici” e più in generale visualizzazioni.

Basta una ricerca sul web o una passeggiata in libreria per scoprire quante diverse pratiche sono classificate sotto la voce di “meditazione chakra”. Quali saranno le più valide? E come capire se abbiamo un chakra “bloccato”? Ecco i 7 chakra.

Meditazione chakra: ritrovare l’allineamento e l’equilibrio

Se è possibile una meditazione chakra, questa si focalizza proprio sulle pratiche di riequilibrio. Ovvero lavora sul riequilibrio di uno o più chakra e quindi sulle carenze manifeste in quella sfera specifica del nostro campo energetico.

Per capire dove siamo più carenti, basta notare i problemi fisici ed emotivi più evidenti, andando a vedere nella sfera d’influenza di quale chakra sono localizzati.

Anche le meditazioni sui chakra, come quasi tutte le tecniche meditative, partono da una serie di presupposti:

  1. Trovare un luogo possibilmente silenzioso e tranquillo, dove siamo sicuri di non essere disturbati;
  2. Assumere una posizione comoda: ideale è il loto (yoga) o il mezzo loto, ma anche da seduti può andar bene – fondamentale è sentirci rilassati, a nostro agio;
  3. Tenere la colonna vertebrale eretta, ma senza tensioni. Per le posizioni a gambe incrociate, può essere d’aiuto un cuscino alto sotto le natiche;
  4. Chiudere dolcemente gli occhi, quando sentiamo che è il momento di cominciare;

Queste sono le basi di qualsiasi tecnica meditativa. A partire da una posizione salda e comoda, possiamo procedere con qualsiasi meditazione sul riequilibrio dei chakra.

Meditazione chakra e colori

 

La meditazione chakra più semplice può lavorare con i colori: possiamo provare, ad esempio, a meditare su un chakra portando l’attenzione su di esso (e sulla parte del corpo corrispondente), ed immaginando una sfera di luce colorata, o semplicemente un fascio di colore, che si irradia dal centro del chakra e ci investe totalmente.

Il colore prescelto, ovviamente, sarà il colore caratteristico di ogni singolo chakra:

Muladhara – Colore rosso

Svādhiṣṭhāna – Colore arancio

Maṇipūra – Colore giallo

Anāhata – Colore verde

Viśuddha – Colore blu

ājnā – Colore Indaco

Sahasrāra – Colore viola

meditare sui chakraLa meditazione chakra può svolgersi sui singoli chakra, oppure toccare i chakra uno dopo l’altro, mantenendo su ciascuno l’attenzione per qualche minuto. Per chiudere la sessione, basterà immaginare una cascata di luce che ci pervade, dalla testa alla punta dei piedi.

Ogni meditazione chakra può essere accompagnata in sottofondo da qualche musica rilassante, meglio se strumentale e senza voce.

In commercio si trovano anche meditazioni sui chakra guidate, dove la sessione meditativa è dolcemente accompagnata da una voce, chakra dopo chakra.

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