Il primo chakra, nel sistema induista dei chakra, occupa l’ultima posizione dal basso, in corrispondenza dell’area sacrale. Anche noto come “chakra della radice” per via della sua posizione, ha il nome sanscrito di muladhara chakra (da mula– che vuol dire, appunto, radice).

il primo chakraMuladhara si trova all’incirca tra i genitali e l’ano, alla base della colonna vertebrale, ed il suo funzionamento è correlato, sul piano fisiologico, ai reni, alle ghiandole surrenali e più in generale alle funzioni riproduttive.

Tutto il sistema dei chakra, ricordiamo, fa riferimento a dei “centri di forza” o “vortici” che riguardano il corpo energetico (o astrale) dell’uomo, pur avendo delle precise connessioni con il corpo fisico.

Scopri tutto sul chakra del cuore o dell’amore.

Caratteristiche del primo chakra

Muladhara è rappresentato come un loto rosso dai 4 petali, al cui centro si trova un quadrato (simbolo della terra).

L’iconografia più completa di muladhara include numerosi altri elementi, a seconda del contesto o della tradizione di riferimento. Nel mezzo del quadrato, ad esempio, è inscritto un triangolo con la punta rivolta verso il basso, a simboleggiare l’organo sessuale femminile (yoni).

Generalmente il colore associato al primo chakra è il rosso, ma in molte tradizioni il simbolo presenta una colorazione più complessa. Il quadrato, ad esempio, è rappresentato con il giallo, mentre ulteriori simboli ornano il loto per meglio definirne le peculiarità.

I 4 petali del chakra ospitano ciascuno una lettera sanscrita (rispettivamente vam, sam, sham, cam), mentre al centro del triangolo riposa il serpente arrotolato di kundalini, la potente energia che secondo gli indù cova alla base della colonna vertebrale. Il serpente, avvolto per 3 o 8 giri a seconda delle tradizioni, chiude con la sua bocca l’apertura dello svayambhu-linga, l’elemento fallico da cui parte la via sottile che conduce al canale energetico sushumna.

il serpente, simbolo di kundalini

Kundalini, l’energia primordiale, è quel potentissimo serbatoio che lo yogin cerca di risvegliare con la pratica ascetica, per aprirsi all’Assoluto lasciando la condizione del sè individuale.

Tutto sul primo chakra

 

Muladhara è il chakra della terra, del radicamento alla terra ed alla materialità, legato dunque alla funzione riproduttiva, alla forza fisica, ai bisogni primordiali, all’inerzia.

A Muladhara è associato Ganesh, il dio elefante, emblema della solidità e della forza, mentre la divinità del simbolo è Brahma.

Secondo Carl Gustav Jung, muladhara chakra riassume quello stato in cui la coscienza dell’uomo è aperta al mondo, mentre la sensibilità al divino e la coscienza superiore sono dormienti. È questo l’inizio della via spirituale, che dalla cultura occidentale ego-centrica può condurre il praticante al Risveglio, ovvero alla disidentificazione graduale ed al rilascio delle strutture egoiche.

1 Commento

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  • salvatore fiananese

    Molto interessante ed istruttivo!
    Sicuramente il primo chakra è anche la sede e l’inizio di un lavoro energetico per pian piano salire e ripulire tutti i centri energetici!
    E giustamente la radice e come tale è importantissimo avere un ottimo equilibro in questo punto ,perchè sicuramente ,concretiziamo di più e otteniamo di più!

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