Il terzo chakra si chiama in sanscrito manipura chakra, ed è posizionato all’incirca all’altezza dell’ombelico, nell’area del plesso epigastrico. E’ anche noto come Nabhisthana o Nabhi, da nabhi che vuol dire, in sanscrito, ombelico; oltre il terzo chakra, ce ne sono altri tra cui il quarto chakra, per ricalibrare il cuore.

Colore e simbolo del terzo chakra

il terzo chakra colore gialloManipura è il chakra dal colore giallo, situato appena sopra svadhisthana e muladhara chakra. Il giallo, colore della luminosità e del sole, non è l’unica nota cromatica in esso presente. Nell’iconografia tradizionale, infatti, il terzo chakra è rappresentato come un loto blu a 10 petali, su ognuno dei quali compare una lettera sanscrita. Proprio al centro del loto, a completare il simbolo, è un triangolo rosso sovrastato da Maharudra (dio del pantheon induista) che cavalca il toro, accompagnato da Lakini Shakti.

Il lavoro con il terzo chakra

 

Il terzo chakra è il chakra della volontà, della fermezza, dell’accettazione, della determinazione, del dinamismo, dell’energia. La tradizione lo collega all’elemento fuoco, al senso della vista, al flusso mestruale e più in generale al sole, alla solarità. La sua attività è associata ai processi della digestione, all’attività del pancreas, del fegato, della milza e dell’intestino, ma anche alla “digestione interiore” delle esperienze.

Di conseguenza, tutti i problemi legati al cibo ed alla digestione coinvolgono l’attività del terzo chakra. Sul piano psicologico ed emotivo, invece, un terzo chakra non armonizzato coincide con difficoltà decisionali, incertezza esistenziale, difficoltà a liberarsi dai condizionamenti e ad esprimere (e riconoscere) il proprio punto di vista,

Nel suo studio sul kundalini yoga ed i chakra, Carl Gustav Jung parlò di manipura come del chakra della consapevolezza, il “luogo interiore” della coscienza dopo la discesa negli inferi dell’inconscio. Manipura è il momento della strutturazione dell’io, l’inizio della vera e propria ascesa spirituale.

il giallo, colore del terzo chakraIl punto in cui si colloca manipura ha una valenza specifica in molte culture, se parliamo di energie sottili e lavoro su di sè. Secondo la medicina tradizionale cinese, ad esempio, poco sotto l’ombelico si concentra il Qi o energia vitale, un autentico serbatoio che può essere risvegliato con le tecniche del Qi Gong o del Tai Chi.

Il lavoro di armonizzazione del terzo chakra si può avvalere di asanas yoga, tecniche di respirazione (pranayama), mantras, visualizzazioni, ma anche essere affiancato dall’uso di pietre, colori e suoni in risonanza con la frequenza del chakra.

Nello yoga, ad esempio, troviamo esercizi specifici come l’asana uddiyana bandha, con la quale si “strizza” letteralmente l’addome, migliorando tutte le funzioni associate a quell’area dell’organismo.

Tutto questo è terzo chakra giallo.

 

 

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