coach in italia
Il coach in Italia è una professione relativamente nuova, che si è affermata prima negli Stati Uniti, oltre cinquant’anni fa.

La figura del coach si è affermata nel mondo anglosassone negli anni’80, per diffondersi, successivamente, in vari paesi europei, fino in Italia nel corso dell’ultimo decennio.

Il metodo utilizzato dai coach trae le sue origini nelle neuroscienze e nel business management. E’ un progetto di crescita personale mirato, che facilità il cambiamento interiore attraverso un percorso di presa di consapevolezza di sè, in cui ci si pone traguardi specifici. In questo percorso il cliente è responsabile di ogni passo o scelta che fa, il coach lo aiuta a prendere coscienza dei propri obiettivi e a mettere in atto quelle strategie per poterli realizzare al meglio.

Questa figura non è un psicoterapeuta, né un’alternativa ad altre figure, ma può tranquillamente coesistere con i loro approcci.

Coach Italia: un’opportunità dai confini ancora inesplorati

Già nel 2002 il Financial Time pubblicò i risultati di una ricerca dell’International Personal Management. Questo studio dimostrava come la produttività del personale solo con la formazione migliorava di circa il 20% mentre con l’aiuto di un coach raggiungeva picchi dell’80%.

Fino a circa quindici anni fa la parola coach in Italia era quasi del tutto sconosciuta, oggi, invece, il mercato italiano sta diventando sempre più ricco di opportunità e la richiesta di coach è destinata a crescere in modo esponenziale in ambito privato, aziendale e sportivo.

Fare il coach è una scelta di vita

 

coach una scelta di vita

In Italia, si stima ci siano circa un migliaio di coach, meno dell’America (patria del coaching) e della Francia, ma stimando circa quattro

milioni e oltre di aziende in Italia, si capisce come per questa professione qui da noi si aprirà un universo di opportunità. Nel nostro paese è una figura che si trova soprattutto al nord, ed è una professione ben retribuita che muove un notevole giro di affari.

Per diventare coach non esistono degli albi o degli ordini, si frequentano dei corsi privati, in cui vi è l’assistenza di un coach e la parte teorica è unita a quella pratica. La decisione di diventare un coach è però una scelta che non si limita a frequentare un determinato corso o scuola ma è una scelta di vita, in cui alla base ci sono voglia di apprendere e di continuare a crescere per sviluppare al meglio le proprio competenze ad aiutare gli altri.

L’associazione più importante, per la categoria dei coach, è a livello europeo l’International Coaching Federation.

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