la consapevolezza dei propri mezziLa crescita personale è il risultato della somma di tutte le nostre esperienze di vita, di tutto ciò che abbiamo fatto, dei nostri errori e dei traguardi raggiunti. Dobbiamo fare tesoro di quello che ci è già successo perché, nel futuro, siamo più pronti e sappiamo muoverci meglio. Una buona carriera nell’ambito lavorativo è sicuramente frutto di capacità e doti innate, ma non dobbiamo sottovalutare il ruolo giocato dalla crescita personale.

Vivere di solo lavoro non è possibile: l’essere umano non può essere definito solo dalla professione che gli dà da mangiare. Occuparci del nostro io, del nostro benessere psicofisico fuori dall’ufficio è non tanto un lusso, quanto una vera necessità. Una persona che abbia una vita attiva, coltivi degli interessi lontano dal lavoro, e possa realizzarsi anche nell’ambiente familiare, non è un lavoratore peggiore. Casomai il contrario.

La crescita personale è un processo che solitamente viene indotto dalle esperienze che si vivono nella vita, siano esse positive che negative, ma nel caso in cui non si abbia un adeguato bagaglio di vita può essere di grande aiuto il life coach; cresci a livello personale con il life coach.

Crescita personale: essere positivi per poter vincere nel lavoro

Quante persone vediamo intorno a noi trascinarsi alla scrivania e lavorare senza grinta, prede di una tristezza profonda che li rende colleghi insopportabili e riduce, a volte in modo pericoloso, la loro concentrazione? Queste persone fanno, probabilmente, un lavoro che non le soddisfa e non riescono a trovare un solo aspetto positivo nella loro vita. La mancanza di positività può precluderci molte occasioni, sia nella vita privata, sia sul lavoro.

Avere un hobby, se scegliamo qualcosa che ci piace davvero, non è solo un modo per passare il tempo, ma un sistema per metterci alla prova, e per scoprire di cosa siamo davvero fatti e i traguardi che raggiungeremo, ci daranno una buona dose di felicità e positività. Quando poi torneremo al lavoro, questi sentimenti positivi che avremo accumulato ci aiuteranno a vivere meglio il lavoro. La crescita personale è fatta di questo.

Sapere cosa sappiamo fare ed essere contenti di farlo: questo il trucco per una vita veramente piena e serena. Se non conosciamo i nostri limiti e i nostri punti di forza, non saremo altro che un lavoratore medio, con caratteristiche nella media, che compie un lavoro che non si distingue dagli altri. Se vogliamo fare carriera, se vogliamo spiccare, dobbiamo dimostrare di avere qualcosa di più e di diverso rispetto a chi è intorno a noi, e per fare questo dobbiamo sapere su quali nostre qualità possiamo puntare.

Prendiamo per esempio una persona che ha come hobby la fotografia. Chi scatta foto, anche solo per passione, impara a sviluppare l’attenzione al dettaglio, all’estetica, e all’armonia. Questi tratti della personalità si affinano, senza che la persona faccia nulla appositamente per sviluppare l’occhio clinico. Immaginiamo ora che questa persona appassionata di fotografia lavori in un negozio di abbigliamento. Probabilmente, il suo senso estetico e dell’armonia le farà venire fuori in alcune zone del negozio, che potranno essere organizzate in modo diverso.

E’ importante curare sempre la propria crescita personale

 

cosa fare per vincere nel lavoroA quel punto basterà un minimo di intraprendenza e di sicurezza perché quella persona, quel semplice commesso, si avvii a una carriera migliore di chi è intorno a lui. Se il suo senso estetico migliorerà le vendite, verrà notato da qualcuno nel corpo dirigente e potrà quindi salire nella gerarchia.

Fare carriera nel lavoro è frutto di un colpo di fortuna, ce lo ripetono tutti, ma è una fortuna che non va aspettata, va costruita e questa costruzione deve avvenire in tutti gli ambiti della nostra vita. Ecco perché è fondamentale curare la nostra crescita personale.

La crescita personale però, abbiamo già accennato, non è fatta solo di traguardi raggiunti e di soddisfazioni, ma anche di momenti negativi. Oltre a conoscere i nostri punti di forza dobbiamo trovare i nostri limiti e lavorare anche su questi. Riprendiamo l’esempio del commesso con l’hobby della fotografia.

Potrebbe trattarsi di una persona molto schiva e riservata, e non avere il coraggio necessario per proporre la sua idea al capo, o lasciare che siano altri a prendersi il merito. In quel caso la sua crescita nell’ambito del lavoro, subirà probabilmente una battuta di arresto.

Alla tristezza iniziale deve però seguire un’analisi di cosa abbia effettivamente allontanato la promozione: non era tanto l’idea, che si è poi dimostrata positiva, quanto la mancanza di fiducia e di sicurezza. Lavorando sulle doti di relazione, quel commesso magari un po’ silenzioso, potrebbe trasformarsi in un venditore da record, e salire la stessa gerarchia che gli sembrava inarrivabile. In un caso o nell’altro è chiaro come non sia l’esperienza in sé, a fermarci o mandarci avanti, ma ciò che riusciamo a imparare da essa.

Perché la nostra esistenza sia piena e il nostro lavoro appagante, non dobbiamo dimenticarci di essere persone con una vita interiore che va coltivata: in poche parole dobbiamo curare la nostra crescita personale.

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