Circa quattro anni fa ho scoperto quella che io chiamo la mia vocazione professionale e personale.
Il termine Vocazione deriva dal latino vocare (chiamare) o meglio vocatio (chiamata) ed ha un legame fortissimo con la spiritualità.
La vocazione sacerdotale nella religione cattolica è una chiamata irresistibile di un giovane sacerdote  da parte di Dio affinchè si consacri.
Il concetto si comincia ad affermare anche nel campo laico ed in particolare in quello professionale.
E ritengo questa novità un buonissimo segnale, che coincide con la ricerca dell’autenticità dell’essere  umano.

Ho scoperto personalmente la mia vocazione molto tardi, all’età di 37 anni, pur avendola sfiorata diverse volte. Ho cercato, sperimentato per tanti anni e poi sono stato “chiamato”. Non esiste una età per la scopertadella propria vocazione.

Non è mai troppo tardi o troppo presto: è soltanto il momento giusto.

C’è chi ha bisogno di sperimentare per tantissimi anni e c’è chi sa fin da piccolo qual’è la sua chiamata.
Nel mio caso la chiamata è stata veramente tale. Un Momento Quantico, come lo chiamo io, ti permette improvvisamente di scoprire il mistero della tua vocazione personale e professionale.
Ritengo il momento della scoperta vocazionale uno dei momenti lirici più elevati ed intensi nella vita dell’uomo.
C’è sicuramente un collegamento con quella trascendenza a cui fa riferimento il termine originario vocatio.

Cosa succede quando si scopre la propria vocazione personale o professionale?
Mentre prima ci si trascinava quotidianamente in una attività qualsiasi, a volte insensata, che non dava luce interiore. Ora cambia tutto. Si è scoperto un modo di lavorare, di fare che fa smarrire il senso del tempo e  dello spazio (flow). Ed anche se quel campo non lo si conosce, grazie ai talenti, alle capacità si ha fame di conoscenza e si spendono giorni e notti ad acquisirla. Si riescono a compiere veri e propri miracoli.

Si spendono quantità di energie fisiche e mentali impensabili. Tutto ciò che si fa sembra trasformarsi in oro come Re Mida.
E più si è immersi in queste attività e più ci si rende conto della gioia immensa che procurano. Non si è legati almeno inizialmente ad un corrispettivo economico. Si fa ciò che si è spinti a fare indipendentemente dal risultato.
Ed è come se un Daimon si impossessi del vocato e lo spinga a pensare continuamente al suo progetto professionale.
L’intento è quello di mettere a disposizione dgli altri questa formidabile scoperta. Si è talmente entusiasti da  volerlo gridare al mondo.

I risultati?
Inimmaginabili. La crescita delle competenze e capacità è velocissima. Si fanno cose per la prima volta come se  si conoscessero da decenni. Tutto appare più facile di quanto possa sembrare. Anche attività molto complesse come la mia. Ci si sente a proprio agio, si sente una connessione speciale mai provata.

Io partivo da zero quattro anni fa. Non sapevo nulla di nulla di coaching, formazione etc. Ma il Daimon e la vocazione mi hanno portato a compiere vere e proprie imprese.

Prima cosa come apprendimento: studio di più di 450 libri tecnici in poco meno di quattro anni. Frequenza di una ventina di corsi o percorsi. Centinaia di migliai di pagine su internet, una decina di audio, una ventina di video. Risultati di apprendimento mostruosi per chi non applica nessuna tecnica di memoria. E questa è la spinta divina della vocazione.

E poi come autore: un e-book ed un libro di carta (in uscita prossima), tre audio formativi, un migliaio circa di articoli specializzati, collaborazioni con tantissimi portali, realizzazione di circa una decina di corsi creati da zero. Incredibile vero?
Quattro anni fa nessuno sapeva chi fossi..oggi molti mi conoscono.

E la cosa incredibile è che non si avverte mai la stanchezza di creare, di imparare, di percorrere questo meraviglioso tracciato. Come scrive Luca Stanchieri (grande Coach): Nel perseguire la vocazione esprimendo le potenzialità,  allenandosi per raffinare la competenza, agendo nel produrre creazioni e relazioni di alta cultura e umanità,  l’individuo eleva il suo spirito in altezza, si auto supera,  sperimenta l’ascesi e si realizza.

Confermo perfettamente ci si auto supera, si trascende e si trovano dei significati che non si erano mai considerati.  Confermo che si tratta di una delle esperienze più importanti che un essere umano possa vivere su questa terra!

Con il cuore
Luigi Miano

 

 

 

 

5 Commenti

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  • Luigi

    @Fabio io non ti ho attaccato come hai potuto notare dalla mia risposta.
    Se sei arrabbiato con te stesso e con il mondo trova una valvola di sfogo differente.
    Non ti conosco, non so che vita hai avuto e chi sei . Ma sopratutto non ti giudico e tu mi stai pesantemente (diffamandomi sul web cosa molto grave) giudicando senza conoscermi personalmente.Ericordati chi giudica gli altri in questo modo lo sta facendo nei suoi confronti. Voglio invitarti ad essere in pace con te stesso. Questo non potrà che fare bene alla tua vita ed al tuo livello di felicità, se è quello a cui puoi aspirare.
    In ogni caso ti ringrazio per esser comparso nella mia vita in questo momento ed avermi duramente attaccato. Ti ringrazio perchè mi hai dato modo di osservarmi, di comprendere la mia gestione emozionale degli ultimi tempi etc. Ti ringrazio perchè sei lo specchio di una parte di me e questo è fondamentale nell’ambito della mia evoluzione. Siamo tutti connessi anche se gli eventi possono farci sembrare le cose differenti. Un abbraccio con il cuore

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  • fabio

    A proposito del Momento Quantico.
    Ho visto il tu video su youtube.
    11 minuti di chiacchiere astratte.
    Hai mai pensato di darti all’arte concettuale?
    Unica nota di merito che ti riconosco: la scelta del sottofondo musicale intenso, se non ricordo male tratto dalla colonna sonora di “Le ali della libertà”.
    Ci ho preso?

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  • fabio

    Momento Quantico?
    Ma secondo te ho l’anello al naso?
    Sei solo uno che vende fumo come tanti coach e formatori sul web. Ti va bene perchè di gente credulona, passiva e alla canna del gas ce n’è tanta.Ti riconosco una certa abilità nello scrivere ma le tue frasi sono di cartapesta, come un set cinematografico. Dietro c’è il nulla.
    Paroloni vuoti, enfasi, entusiasmo, voglia di condividere e coinvolgere. Tutti trucchi da formatore di reti vendita.
    E la tua mission che cito testuale:
    “aiutare gli esseri umani a rendere la propria vita un cammino prodigioso, aiutare a scoprire i propri talenti e le risorse interiori inesplorate”.
    Ogni volta che la leggo scoppio in una risata fragorosa. Auguri per il tuo lavoro e spera che nessun altro apra gli occhi.

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  • Luigi

    Carissimo Fabio c’è dell’astio nel tuo commento e mi assumo la responsabilità di questa tua reazione ad un articolo che vuole stimolare ed ispirare. Mi dispiace che tu la prenda in questo modo. Non era mia intenzione dare l’idea di un predicatore americano della provincia rurale (chissà poi perchè proprio della provincia rurale..). E’ difficile spiegare in un post di qualche riga una storia di vita che si svolge nell’arco di 6 anni. Ho scritto un libro a tal proposito che uscirà a maggio e si chiama il Momento Quantico. Ti invito a comprarlo quando uscirà perchè li è contenuto il percorso..Un saluto

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  • fabio

    Scusa ma è poco chiaro in cosa consista la vocazione, l’illuminazione che ti ha folgorato come una Bernadette. Non dici come questo sia avvenuto, solo che da un giorno all’altro, senza nessuna avvisaglia, ti metti a fare il coach, il formatore. Il tutto ammantato di spiritualismo stile new age.Dai Luigi, spiegaci come è avvenuto realmente, come ti sei avvicinato alla professione. Altrimenti sembri uno di quei predicatori della provincia rurale americana che arringano la folla in completo bianco.

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