Come ho realizzato con grande facilità i miei desideri + incredibili!

Autostima, Benessere, Coaching, Crescita Finanziaria
Monica Giovine
Monica Giovine

Quando ero ragazzina riuscivo a realizzare ogni cosa che desideravo con una enorme facilità e naturalezza. Lo facevo con una spontaneità assoluta. Io stessa ero la rappresentazione fisica del magnete dei desideri anche i più eccezionali ed incredibili tanto che le altre ragazze come ero io a 25 anni o le amiche della mia stessa età non avrebbero mai nemmeno immaginato.

Da ragazza giovane ero un’ Anima ribelle ed anche molto creativa ed avevo grandi sogni, sognavo ad occhi aperti e realizzavo ad uno ad uno tutto ciò che volevo con immensa facilità perché i miei sogni non erano i classici sogni “improduttivi” che fa la maggioranza delle persone del tipo “mi piacerebbe però… vorrei ma… se potessi fare questo sarebbe bello…”

Sognavo, desideravo e pensavo “sarà certamente cosi…” e ci credevo con tutto il mio essere, senza sforzo, senza nessun dubbio al mondo, lo sentivo nel mio sangue, nelle mie ossa, nel mio DNA, sentivo la mia visualizzazione interiore nascere crescere “spontaneamente” dentro di me come se l’avessi generata dal mio essere più interno, non l’avevo cercata volutamente, arrivava da sola.

Molti anni fa avevo sogni apparentemente “materiali”, anche perché i miei genitori erano molto sul piano “materiale” quindi avevo vissuto, assorbito e respirato quell’ambiente ed io avevo solo 25 anni. Ora ne ho più del doppio. Penso che molto probabilmente avevo  bisogno di vivere quelle esperienze, poi negli anni successivi tante cose dentro di me e fuori da me si sono evolute e sono cambiate.

A 25 anni (27 anni fa) facevo la disegnatrice. Non del web ma manuale, in quel periodo il disegno era tutto manuale, proprio come piaceva a me. Ero giovane ma determinata e volevo avere successo in quella che era la mia attività di 27 anni fa e soprattutto volevo girare tutto il mondo, e volevo avere degli studi-spazi tutti miei che nell’ambiente creativo si chiamano atelier. Li volevo nelle capitali del mondo, nelle metropoli più importanti del globo. Quindi volevo uno studio a Milano, la mia città, uno a Londra, uno a Parigi ed uno a New York. Li volevo tutti autogestiti ed a mia disposizione, anche in affitto. Tutto nella mia mente era possibile! E non li volevo certo nelle periferie, ma li volevo nelle zone centrali e nelle vie più belle ed esclusive di queste metropoli, cosi tutto ciò che riguardava il mio sogno avrebbe potuto avere maggior senso.

QUALI ERANO I MIEI SOGNI INCREDIBILI?

  • A Milano volevo avere la mia sede nella mia zona preferita, Buonarroti, Monterosa.
  • A Londra volevo avere il mio atelier personale in Kensigton dalle parti di Hyper Hyper in Hight Street Kensington, amavo quella zona.
  • A Parigi lo volevo nella zona Centrale Chanselise fra il Concorde Laffyette e l’Arc de Triomphe.
  • A New York lo volevo nel cuore di Manhattan, a pochi passi da Central Park.

COME LI REALIZZAVO TANTO FACILMENTE?

La mia realizzazione ha subito delle piccole modifiche, certamente “in meglio” ?

  • A Milano ne avevo “realizzati” 2 entrambi nella mia zona preferita. Lo studio e l’abitazione. Lo studio si trovava in zona Pagano/Vercelli dove avevo una segretaria fissa personale, Loredana, ed un’assistente, Ester. Mentre il mio appartamento era uno spazioso attico in affitto in una traversa di viale Monterosa, la zona che amavo e dove volevo abitare.
  • A Londra avevo affittato personalmente il mio studio tanto sognato (con annesso spazio abitativo) con perfezione totale direi “chirurgica” avevo un atelier in Palace Gate, una traversa di Kensington Hight Street, proprio dove lo volevo io. A Londra ho vissuto per alcuni anni.
  • A Parigi non l’ho mai avuto ma forse non lo sognavo poi cosi tanto perché a Parigi ci andavo già spessissimo per lavoro, almeno 6/8 volte l’anno, in albergo, proprio in quella zona e forse a livello profondo non ne sentivo davvero il bisogno.
  • A New York, cosi come per Londra la precisione è stata “chirurgica” avevo una casa-studio nel cuore di Manhattan proprio a 2 isolati da Central Park. Lo splendido appartamento nel cuore della grande mela mi era “piovuto letteralmente dal cielo”, era stata una concessione da una coppia di giapponesi miei amici. Il marito chirurgo viveva a New York e la moglie ad Osaka. Lui si era assentato dagli USA per lungo tempo e mi ha concesso il suo appartamento, che diversamente sarebbe rimasto vuoto. E cosi avevo la casa-studio a New York a costo zero.
  • A Osaka, in Giappone, desideravo tantissimo fare un viaggio, e lo sognavo spesso, ma è arrivato molto di più! Anche ad Osaka avevo uno studio, l’unico dell’elenco degli atelier nelle città che non era gestito da me ma era di un’agenzia giapponese. Il loro lavoro consisteva nel  ricercare designers europei per le aziende giapponesi. Lo studio si trovava nella zona centrale di Osaka, zona minami-ku – Shinsaibashi, chiamata dagli osakesi la zona del Nikko Hotel e del Sony Building.

Potremmo dire che l’atelier di Parigi era stato sostituito dallo studio a Osaka e ti confesso che ero più che mai felicissima che fosse andata cosi, in Giappone in quegli anni ho vissuto un esperienza davvero importante e che mi ha dato tantissimo nella vita.

Fortuna… magari stai pensando! Assolutamente no! NON credo alla fortuna e alla sfortuna, o meglio, penso che siano creazioni della nostra mente.

E allora perché realizzavo desideri tanto grandi tanto facilmente? Voglio spiegartelo bene!

Le parole giuste per spiegare come la legge dell’Attrazione ha funzionato con me con grandissima facilità sono:
NATURALEZZA TOTALE - NON poteva NON essere cosi, invece poteva essere SOLO cosi
SPONTANEITA’ ASSOLUTA – io ero già totalmente il mio desiderio ed esso viveva già in me ad ogni livello
FIDUCIA INCONDIZIONATA – fiducia profonda: assenza totale di dubbi, non sapevo cosa fosse il dubbio, lo ignoravo
INGENUITA’ PURA – come il bambino che non conosce la sconfitta semplicemente perché non l’ha mai incontrata
INCOSCIENZA PURA – incoscienza dei bambini: le parola “rischio” e “paura” non erano contemplate, semplicemente non esistevano nella mia mente
INDIPENDENZA DAI PENSIERI ALTRUI – gli altri fanno di tutto per scoraggiarti, per frenarti o non ci credono? A te non interessa. Tu te ne freghi, ci credi tu e ti basta! (Con me non lo facevano più perché sapevano che tanto agivo lo stesso come volevo)
NON ACCONTENTARTI – accontentarsi è un freno: se hai un sogno punta alla vetta e MAI e poi MAI a metà strada, puoi comunque aggiustare il tiro strada facendo. Rassegnarsi è un grave blocco

E’ LO STATO NATURALE E SPONTANEO DEL TUO ESSERE, LE TUE CREDENZE INCONSCE CHE STABILISCONO GLI EPISODI DELLA TUA VITA

Qualcuno che mi conosce oggi potrebbe chiedersi: “Ma come? Una persona spirituale come te che insegna Channeling dell’Anima o Reiki che aveva sogni cosi materiali?” Quella è stata una “tappa” della mia vita, una delle tante tappe che abbiamo.

TUTTO è parte di un nostro percorso personale. Nell’ 85 e cioè all’età di 25 anni ho lasciato la casa dei miei genitori perché volevo crescere con meno condizionamenti possibili. Non avere condizionamenti è impossibile, ne ho anch’io tanti e me ne rendo conto, ancora oggi, come ne abbiamo tutti. A 25 anni volevo comprendere cosa desideravo veramente dalla mia vita ed immediatamente si era aperto davanti a me il mondo intero. A quell’epoca facevo la disegnatrice per le aziende di abbigliamento e quelli che ti ho elencato erano i miei “ambiziosi” desideri. Nel frattempo sentivo anche di volere capire qualcosa di più della vita e degli scopi dell’Anima. Ma gli strumenti che possedevo e le conoscenze in quel momento erano ancora pochi, ero una ragazzina ed era l’anno 1995. Cosi andavo in Chiesa a cercare le risposte. I miei genitori non erano praticanti. Pensavo che fare cose buone per meritarsi il Paradiso o non fare cose cattive per non andare all’Inferno era un concetto limitato secondo me e non mi convinceva, a mio avviso includeva paure e sensi di colpa e non pensavo che potesse essere utile evitare qualcosa per paura di una punizione anziché comprenderne il significato. Anche se credo che nella cultura sociale relativa alle epoche passate tutto questo poteva avere un suo senso logico, in quel momento volevo cercare di capire meglio come funzionavano le cose.

Cosi a 25 anni mi sono avvicinata al Buddhismo di Nichiren. E quello è stato il mio GRANDE inizio. Le religioni hanno tutte uno scopo positivo, e cioè fare in modo che gli uomini siano buoni e non commettano atti malvagi, però le modalità nell’ esprimerne i concetti cambiano fra una corrente filosofica ed un’altra.

Nel Buddhismo praticato da me in quegli anni erano espressi dei concetti che mi avevano profondamente colpita, dei quali mi sono subito innamorata e che sono diventati lo scopo della mia vita, non sempre di semplice comprensione agli occidentali:

•    I DESIDERI TERRENI SONO ILLUMINAZIONE
– realizzando te stesso realizzi il percorso della tua Anima
•    LA LEGGE DI CAUSA E D’EFFETTO – ciò che semini raccogli, che poi è esattamente ciò  che noi oggi chiamiamo “Legge dell’Attrazione
•    IL FIORE DEL LOTO NASCE DAL FANGO – non importa da dove parti, la più grande sofferenza può trasformarsi nella più grande gioia, come si dice anche in pnl

Quindi, quando avevo 25 anni, entusiasta ho iniziato a seguire corsi, seminari e meeting sull’argomento prima in Italia, e successivamente in Inghilterra, America e Giappone, luoghi dove una dopo l’altra avevo le mie basi, come ti ho raccontato o città che frequentavo oppure ci vivevo.

Dal Buddhismo del Sutra del Loto, negli anni successivi mi sono interessata ed ho approfondito  altre discipline orientali e spirituali, iniziando con le discipline giapponesi come shiatsu e Reiki, poi la naturopatia psicosomatica e la crescita personale ed i 1000 corsi di specializzazione nello sviluppo personale frequentati successivamente, (evito di entrare nel dettaglio in questo articolo) dove esiste comunque un filrouge che li collega tutti insieme creando il mio percorso personale ed unico. La PNL è arrivata per ultima come una bomba atomica (positiva) in un momento particolare della mia vita.

Nel mio lavoro svolto da ragazza di disegnatrice avevo avuto un buon successo e nonostante la giovanissima età come avrai immaginato guadagnavo molto, davvero tanto. Spesso i clienti per acquistare i miei disegni mi offrivano molto di più di quanto chiedevo, anche 5 o 10 volte di più, davvero. Dicevano che valevano di più eppure io mi ero semplicemente divertita a farli. Eppure i soldi non li ho mai né cercati, né rincorsi, fondamentalmente non me ne fregava niente, vivevo il denaro con totale distacco da una parte e fiducia inconscia dall’altra, con leggerezza, genuinità e senza affanno. Eppure gli alti compensi economici arrivavano da soli, naturalmente e semplicemente mentre mi applicavo nel fare la cosa che amavo di più, che mi divertiva, e che consisteva nell’ impugnare le matite e lasciarle volare sulla carta. Nonostante avessi la cosiddetta abbondanza economica e con quella potevo permettermi tutto ciò che desideravo, nonostante ogni disegno che creavo diventava oro nelle mie mani, tutto ciò non mi bastava più, ero ancora alla ricerca di qualcos’altro, di diverso. Avevo avuto ciò che desideravo fino a quel momento ma un’insofferenza interiore mi chiamava, stavo ancora cercando la mia Anima e cosi 20 anni fa ho abbandonato volutamente tutto quello che avevo conquistato tanto facilmente per seguire un percorso più profondo che ben presto, nel ‘94 si è trasformato spontaneamente ed in modo del tutto naturale nell’attività principale senza che fossi stata io a cercarlo nè a programmarlo.

Desideravo un Centro a Milano, uno spazio dove ritrovarsi e nel ‘94 l’ho aperto, ancora una volta molto facilmente. Il Centro di Milano era frequentatissimo e venivano tantissime persone ai meeting o partecipavano ai miei seminari, seguivano le attività e portavano altre persone, e personalmente avevo molto successo nel settore. In quegli anni ricevevo moltissime richieste anche per tenere dei corsi esterni ma i week disponibili sembravano sempre essere troppo pochi. Negli anni del Centro a Milano spesso venivano a cercarmi i giornalisti per articoli sul mondo del naturale o per propormi di esporre e promuovere le discipline che praticavo. Il Centro a Milano, l’ho gestito per 7 anni e nel 2001 e ancora una volta avevo  realizzato e centrato un altro obbiettivo, e questo era stato davvero molto importante.

Poi è arrivato un’altro cambiamento, il mio lavoro era sempre lo stesso ma ho fatto una mossa che si è rivelata forte nella mia vita: nel 2001 ho lasciato Milano (sia il mio appartamento che il Centro di crescita personale, entrambi in affitto) per realizzare un altro sogno: vivere in mezzo alla natura ed anche ri-aprire nella natura il mio Centro DBN. Consideravo l’ambiente tranquillo ed il verde il contesto energeticamente ideale per svolgere le attività, e per i partecipanti fare pratica. Quindi volevo acquistare una villetta o una casa indipendente, con un giardino, un caminetto per accendere il fuoco, sogno di tanti milanesi e ho realizzato anche questo. La visualizzazione era stata spontanea come sempre, non cercata, ed è arrivata proprio cosi, come la vedevo. Il Centro con abitazione di fianco, situata ai piedi dei boschi è arrivato prima di conoscere la PNL. Se avessi già conosciuto dopo la PNL ed il Life Coaching, come oggi, sicuramente avrei elaborato questo mio sogno diversamente, ma si vede che dovevo comprendere alcune cose sotto forma di lezione. Amo ed amavo la natura, ed è stata questo desiderio che mi ha portato nel verde ma ho capito di avere mentalità, modalità e stili di vita cittadini, anzi metropolitani fortemente radicati in me e dopo 10 anni di vita “nella natura” sono ancora tali.

Continuo a credere che sia giusto “buttarsi” anche se qualche volta questo comporta un rischio, magari possiamo cadere, ci si può sempre rialzare, vale la pena di “tentare” a seguire il tuo impulso e verificare cosa dovevi scoprire. Tutte le esperienze sono tappe della nostra vita e c’è sempre una ragione se arrivano.

Attualmente non mi sento legata ad una religione in particolare in quanto durante il mio percorso ho preferito andare oltre le “credenze” delle religioni e quindi mi sento vicino alla fisica nucleare (non alle centrali però :-)) alla nuova scienza o alla meccanica quantistica e certamente alla PNL. Anche se rispetto la via spirituale di ogni persona.

I concetti espressi nel Buddhismo di Nichiren che avevo praticato seguono gli stessi principi della Legge dell’Attrazione e della Fisica Quantistica. Il nostro Dio del Cattolicesimo, nel Buddhismo è visto come un Universo Creatore o Energia Universale, della quale noi facciamo parte e ne siamo parte, la stessa Energia Universale che troviamo anche in Reiki. L’Energia Universale è la Creazione ma anche noi stessi siamo l’Energia Universale e la Creazione, non c’è separazione.

Ricordo che quando ero “ragazzina” e praticavo il Buddhismo in me c’era una fiducia totale nel vedere, sentire e vivere già reale il mio desiderio. Sentivo di ESSERE GIA’ LI. Questa era la mia reale “Attrazione”, Questa è “Legge dell’ Attrazione” possiamo usare le tecniche che vogliamo, la filosofia che vogliamo, il concetto che vogliamo, il linguaggio che vogliamo. Non credo fosse una pratica più forte delle altre perché avevo ottenuto tanto, ero io ad essere spontanea, lieve, genuina ed ingenua, naturale, leggera.

Possiamo usare la terminologia che preferiamo per comprendere il funzionamento delle manifestazioni che avvengono nella nostra vita e nella vita di tutti:

MAGICA – SCIENTIFICA – FISICA – PSICOLOGICA – RELIGIOSA – MECCANICA –  ESOTERICA – NEUROLOGICA – BIOLOGICA

Il significato non ne cambia il flusso anche se a noi sembra tanto diverso, tutte queste “materie” le abbiamo inventate noi esseri umani. Alle leggi universali della natura non importa niente del linguaggio o concetto che usiamo o dei termini che usiamo o dei concetti che preferiamo.

Tutto nell’ Universo e nel nostro mondo personale continua a funzionare incessantemente, e l’energia della vita se la ride di noi e di quanto siamo bravi a creare regole, formule e a complicarci la vita stessa.

E’ TUTTO DENTRO DI NOI:

•    Se tu desideri essere ricco, lo immagini nella tua stanza e poi ti dici “sono ricco” ma nel tuo profondo ti senti povero, continuerai ad essere povero.
•    Se tu desideri essere magro, lo immagini, fai diete magari mortificanti, poi tenti altre diete ancora, provi tutti i metodi e le pillole magiche che il commercio ti propina e poi ti dici “sono magro” ma nel tuo profondo ti senti grasso, continuerai ad essere grasso, e i metodi dimagranti non funzionano, non possono funzionare, sei tu che glielo impedisci con le tue credenze inconsce e tutte le tue cellule lo sentono e ti rispondono. Lo stesso vale per le malattie.
•    Se tu desideri avere successo, ti dai da fare come un dannato, le provi tutte, lo immagini nella tua stanza e poi ti dici “ho successo” ma nel tuo profondo ti senti sfigato, continuerai ad allontanare il successo ed a provare frustrazione.
•    Se tu desideri essere amato o amata, cerchi la persona ideale per “mari e per monti”, sui siti internet, nei locali mondani, alle feste, agli aperitivi, in ogni luogo, lo immagini nella tua stanza e ti dici “io amo una persona che mi ama” ma nel tuo profondo ti senti solo e frustrato, continuerai ad essere solo e frustrato.

E allora come fanno coloro che hanno già ciò che tu “vorresti” ?

•    Il vero ricco non ha bisogno di guardarsi allo specchio e di dirsi “io sono ricco” perché ogni cellula del suo corpo sa già spontaneamente di esserlo. Non gli salterebbe mai in mente di dirselo. Essere ricco è il suo stato naturale, spontaneo, vero, genuino, autentico. E’ il suo unico modo di vivere, l’unico possibile. Il ricco non si accorge nemmeno di essere ricco, è il povero che si accorge e dice “quello è ricco”. Per il ricco, essere ricco è semplicemente uno stato naturale e spontaneo, l’unico possibile, l’unico che conosce.
•    Il vero magro non ha mai fatto nessuna dieta, non conosce la paura di ingrassare. Mangia con gioia, fame e se la gode, e non con privazione, è tranquillo mentre si nutre, tanto sa che può mangiare ciò che gli piace quando vuole, senza problemi ed ogni cellula del suo corpo lo sa, si adegua e vive tranquilla lo stato naturale di forma fisica. Il vero magro non si rende nemmeno conto di essere magro, è la persona grassa che se ne accorge. Per il vero magro, mangiare e non ingrassare è semplicemente il suo stato naturale di essere, l’unico possibile.
•    La persona di successo non si guarda allo specchio e si dice “ho successo” te lo immagini Barak Obama o Donald Trump dirsi “Io sono un uomo di successo”, semplicemente ogni cellula del loro corpo sa di appartenere ad un uomo di successo, spontaneamente, naturalmente.
•    La persona che ha una relazione d’amore fantastica, passionale e duratura se la vive serenamente con gioia e amore, non ha bisogno di guardarsi allo specchio e dirsi: “Io amo e sono amato” perché ogni cellula del suo corpo sa già di essere amata e lo vive come uno stato naturale, vero ed autentico.

La quercia non fa fatica ad essere una quercia, è una quercia e basta, lo è naturalmente e senza nessuno sforzo. Se si sforzasse appassirebbe.


Se desideri realizzare qualcosa devi diventare come la quercia “ESSERE” e basta! Essere la quercia, essere il tuo sogno.


QUALSIASI FORZATURA – QUASIASI “SFORZO” E’ CONTRARIO ALLE LEGGI FISICHE DELLA REALIZZAZIONE DEI TUOI DESIDERI

A questo punto mi chiederai: “Ma allora cosa devo fare?”
Le parole giuste sono:

NATURALEZZA – SPONTANEITA’ – FIDUCIA – INGENUITA’ – INCONSCIENZA – INDIPENDENZA – NON ACCONTENTARTI

Quante volte avevi un progetto e forse qualcuno ti ha detto:

“Ma cosa vai a fare? E’ troppo pericoloso, è rischioso! Cosa ti sei messo in testa? Cosa lo fai a fare? Ma no, sei diventato matto? Ma come, sei impazzito? E se si rivela una fregatura? E se poi è un imbroglio? E se le cose non stanno cosi? E se poi va male? Non va bene. No, non farlo. Ma chi te lo fa fare? Oddio cosa mi tocca sentire! Stai a casa che è meglio. E se rimani con un pugno di mosche in mano? E se ti succede qualcosa? Rimani dove stai che è più sicuro. E se poi succede questa cosa? Ma come fai? Ma dove vai a prendere i soldi? E se poi non ti rimane più niente? Se butti tutti i tuoi soldi? Non puoi! E se poi ti fregano? E se poi capita qualcosa? E se poi ti fai male?”

Tante volte hai sentito alcune di queste frasi, non è vero? Sono suoni famigliari?

E quante volte invece tu stesso te lo sei detto, da solo, oramai assuefatto dalla paure degli altri che sono diventate anche tue paure? Quante volte le convinzioni limitanti delle persone che ti stanno intorno sono diventate le tue convinzioni limitanti?

E’ importante quindi tornare ad essere come un bambino molto piccolo, puro, spontaneo, vero, naturale, sincero, curioso, proiettato in avanti, verso la crescita, privo di paure, incosciente, genuino…

Un appunto riguardo l’incoscienza (dal momento che ce ne hanno sempre parlato male):
Qualcuno potrebbe dire: “Beh ma se mi butto nel fuoco mi brucio, l’incoscienza quindi è una follia perchè mi uccide!” Allora ti rispondo con una domanda: “Il tuo più grande desiderio è buttarti nel fuoco?” ? Spero davvero di no! Parliamo di incoscienza positiva, vuoi stare bene, vuoi essere amato, vuoi guadagnare di più, vuoi avere più successo… usa l’ incoscienza come mancanza di paure, sono le paure che ti bloccano facendoti restare sempre dove sei e non fanno cambiare mai niente nella tua vita!

Qualcuno può pensare che da giovanissima i miei genitori non mi limitavano ed io ero libera di agire. Ebbene, i miei genitori erano iper-protettivi, pieni di prudenze e di paure per me, limitanti come lo sono più o meno tutti i genitori. La mia insofferenza ai loro freni era già un segnale, sentivo che volevo andare oltre. Quindi non erano certo dei genitori “libertini”, anzi, che lotte da bambina e da  ragazzina, ero io ad essere talmente indipendente che oramai per amore verso di me si erano rassegnati al mio desiderare di fare ciò che volevo. Erano state lotte dure per entrambi. Non è stato semplice né per me né per loro. Credo che questo mio stato di essere alla ricerca del vero sé facesse parte di un mio percorso da sempre, e credo anche che la mia Anima libera stava cercando di mostrare a loro qualcosa e voleva aiutarli a lasciarsi andare per poter stare meglio.

Spesso mi sono chiesta: “Ma perché le altre persone si lasciano frenare cosi tanto dagli altri? Perché permettono che gli altri scelgano la loro vita per poi essere infelici, stare male e lamentarsi? A chi può essere utile opprimere qualcuno magari per controllarlo?” Ricevo in continuazione persone che mi raccontano: “Vorrei fare questo ma mia mamma mi dice di non farlo” Non solo loro sono infelici perché rinunciano ai loro desideri, inoltre, non crescono loro e non permettono nemmeno alla loro madre di crescere, e di comprendere come sia l’amore incondizionato. Rinunciare ai propri sogni perché ce lo chiedono significa allontanarsi 2 volte dall’amore, nei confronti di se stessi e nei confronti di chi lo pretende.

Spesso le persone mi dicono “vorrei ma non posso” oppure “Vorrei fare questa cosa ma mia mamma vuole che io faccia quest’altra cosa” o ancora “Non è colpa mia, sono gli altri che non capiscono, la moglie, il marito ecc…”. Oppure sentono il bisogno di convincere qualcuno sul fatto che il suo sogno sia giusto, sentono il bisogno di avere l’approvazione altrui per potere agire e se questa non arriva restano immobili.

Non pensare che a me non fosse costato caro in termini affettivi fare ciò che desideravo. Mi sono sentita dire 1000 volte “L’erba voglio cresce solo nel giardino del Re” ed io percepivo il “giardino del Re” come il mio giardino interiore. Mia madre era piena di paure, limiti e di protezioni, come lo sono spesso le mamme. Prova a pensare cosa lei abbia pensato quando a 20 anni mi sono lanciata dal paracadute? Non mi sono mai lasciata frenare, non ho mai permesso di lasciarmi frenare anche se venivo disapprovata, anche da bambina. La sua disapprovazione col tempo peggiorava, forse perché mi vedeva cosi diversa da lei, ma per me non poteva non essere cosi. Mio padre invece, conosceva solo il “compromesso”: “se fai come ti dico sei brava e quindi vieni premiata, se fai quello che vuoi tu sei cattiva e quindi vieni punita” In effetti la punizione consisteva solo  nell’assenza del premio. Ma io non scendevo a compromessi nemmeno quando ero una bambina piccola. Pensavo e sentivo che il vero amore era privo di compromessi e l’amore non poteva essere comperato. Se ami offri ciò che hai per il piacere di dare e non per controllare, questo lo pensavo già da bambina e sono le stese cose che continuo ad insegnare oggi durante i miei corsi sulle relazioni affettive. Quindi da molto giovane mi sono avviata a volere ottenere l’indipendenza economica, pur provenendo da una famiglia benestante ed era un mio obbiettivo che ho raggiunto ben presto con lo stesso tenore di vita molto alto che avevo avuto con la mia famiglia di origine. Per poi uscire da casa ed iniziare la mia ricerca come ti ho raccontato. Un tenore di vita che era continuato cambiamento dopo cambiamento e che ho ridotto notevolmente 10 anni fa quando ho lasciato Milano per trasferirmi nella natura, ed il mio stato è molto cambiato ma non ha importanza. Faceva parte di un percorso. E’ una ricerca che non finisce mai. Se continui a desiderare cose materiali va benissimo! OK, il desiderio fa parte del tuo percorso. Il desiderio è evoluzione!

Non possiamo dire che sia colpa degli altri che non ci capiscono o che gli altri ci tarpano le ali. LA RESPONSABILITA’ DELLA NOSTRA VITA E’ SEMPRE E SOLO NOSTRA. Anche se a volte è difficile da comprendere. Se ti tarpano le ali è perché sei tu che glielo permetti.

•    Tu sei molto di più di quella persona che vedi riflessa nello specchio
•    Tu sei molto di più dei tuoi comportamenti
•    Tu sei molto di più delle tue credenze

Vivi e percepisci ora la vita che desideri vivere con spontaneità, con gioia e senza stress o paure.

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  1. StefanoNo Gravatar scrive:

    Ciao Monica!
    Ottimo articolo, riesci sempre a mettere in dubbio quello che penso sia giusto fare però! :( quello che scrivi fila liscio come l’olio, ed i risultati che hai ottenuto ne sono la prova. Alla fine che conta non è il concetto, di quelli ce ne sono mille, ma quello che davvero hai ottenuto, in termini sia materiali che emotivi ovviamente. Credo fortemente che la fortuna sia un percorso creato da se stessi e credo nella piena responsabilità di quello che ci circonda.
    Complimenti ancora.
    Stefano

  2. UmbertoNo Gravatar scrive:

    Monica che dire, MERAVIGLIOSO!
    Mi sono preso una vacanza per leggere il tuo articolo ma ne è valsa la pena :-)
    Trasmetti entusiasmo ed energia dicendo cose semplici e vere, che funzionano.
    Mi sto appassionando anch’io alla legge d’attrazione da qualche tempo e noto spesso che funziona in senso negativo: questo perchè la mia mente talvolta pensa al lato brutto di una situazione e vede il bicchiere mezzo vuoto.
    Di ciò che hai scritto vorrei sottilineare un aspetto secondo me fondamentale.
    Per ottenere tutto ciò che si desidera con grande facilità bisogna CREDERCI INCONDIZIONATAMENTE e lo si deve fare con ASSOLUTA NATURALEZZA.
    Se capita infatti di percorrere un percorso e sentire dentro che non è quello adatto o che comporta un qualche genere di forzatura, significa che quella non è la strada da seguire.
    L’obiettivo rimane invariato, semplicemente si deve cercare una strada diversa per raggiungerlo.

  3. paoloNo Gravatar scrive:

    complimenti per gli articoli che scrivi sono per me fonte di energia ,stimolo ,riflessione in un momento dove nn tutto va’ come dovrebbe .Nn ci conosciamo di persona ma posso dire che la mia arma migliore in questo momento nn facile sono la determinazione e la tenacia oltre a tanta tanta curiosita’ a scoprire tante cose nuove.vi seguiro’ sempre e chissa’ che prima o poi nn ci incontreremo x salutarci e con tutto il cuore dirti che il passato e’ alle spalle e sono riuscito a ribaltare la mia situazione personale e professionale .ciao da paoletto

  4. Monica GiovineNo Gravatar scrive:

    Gentile Stefano,
    ti ringrazio per le belle parole.
    Una cosa importante di cui non è stato accennato nell’articolo è che va bene ottenere tanto, ma poi bisogna continuare a mantenere le stesse modalità. Anche a me è successo ad un certo punto della mia vita, dopo i 40 anni, (forse dopo l’ennesimo colpo di testa) di venire messa di fronte ad alcune dure prove, ed è li che dobbiamo continuare ad essere lievi come farfalle, ingenui come bambini, fiduciosi incondizionatamente, naturali come una pianta. Ad un certo punto avevo perso quella fiducia, quella lievezza, quella spontaneità e le preoccupazioni ne hanno preso il posto. Poi è arrivata la PNL a salvarmi ed ora sono ancora nella fase del recupero. L’articolo l’ho scritto per cercare di comunicare come funzionano le nostre credenze più profonde ed i nostri stati d’animo, me lo ricordo ancora bene! :-))
    Grazie a te caro Stefano.

  5. Monica GiovineNo Gravatar scrive:

    Caro Umberto,
    hai perfettamente centrato l’obbiettivo! E’ esattamente cosi, quando lasciamo andare le paure, le forzature, tutto inizia a fluire. E secondo me anche le rigide regole o i rigidi metodi hanno ben poco a che fare con la creatività degli eventi, ma piuttsto con le nostre menti che fanno spesso fatica ad uscire dal “razionale”.
    Grazie Umberto.

  6. Monica GiovineNo Gravatar scrive:

    Ciao Paolo,
    sono molto felice che gli articoli che leggi possano essere per te fonte di ispirazione, è proprio questo lo scopo. Uscire dalla “nostre” credenze limitanti inconsce (che poi tanto nostre non sono) e ritrovare finalmente la nostra vera essenza, il nostro vero essere per essere realizzati, appagati e felici.
    Grazie a te Paolo.

  7. SiryoNo Gravatar scrive:

    Sì ok, è fantastico che tu sia sempre stata, fin da giovanissima, nello stato ideale per manifestare i tuoi desideri, ma come si raggiunge a livello concreto quella facilità di manifestazione quando non è per noi una cosa spontanea?
    Da quello che racconti tu non hai mai avuto problemi in questa cosa, sei sempre riuscita a manifestare tutti i tuoi desideri….lo facevi gìà, senza conoscere tecniche o “segreti”….fantastico per te, ma se non hai mai avuto problemi in questo senso come fai ad aiutare chi li ha? Come si passa da zero a cento? Per esempio, probabilmente da piccola non hai vissuto situazioni di povertà economica e quindi per te l’abbondanza era una cosa naturale…e interiormente eri già a cento, cioè fiduciosa e tutto quello che serve per manifestare bene….ma se uno ha avuto una vita nell’infanzia con realtà molto diverse e non riesce a manifestare i suoi desideri, e gli anni passano e i desideri non si realizzano….come riesce a raggiungere uno stato come quello che hai sempre avuto tu? Probabilmente non puoi aiutarmi poichè tu sei sempre riuscita a manifestare quello che volevi con facilità….non hai conosciuto la difficoltà o fallimento nella realizzazione dei tuoi desideri/sogni….è come dire che sei sempre stata sana e in buona salute….e uno ti dice….senti mi spieghi come si passa, nel dettaglio e concretamente, dalla malattia alla buona salute? Se tu quell’esperienza non l’hai fatta, non hai vissuto sul tuo corpo la malattia, non hai dovuto guarirti, come fai a spiegare a uno come si fa?

  8. Monica GiovineNo Gravatar scrive:

    Gentilissima Siryo,
    capisco cosa intendi dire. Il messaggio che sto cercando di portare alle persone mediante questo articolo (e gli altri articoli precedenti) è proprio di COME dobbiamo essere per poter cambiare la nostra vita. Lo stato naturale è l’unico possibile. Le tecniche sono fantastiche ma esistono per portarti in quello stato e cioè per insegnarti che quando tu ti senti dentro di te e sei quello che vuoi essere sei pronta ad esserlo.

    Non pensare che non abbia avuto problemi in vita mia, ne ho avuti tantissimi e ho sempre lottato per cercare di superarli e spesso mi apparivano esterni a me e quindi mi sembrava di poter fare poco. Non pensare che non abbia avuto le mie lotte, che sia stato tutto facile. Non potevo scendere in tutti i dettagli, l’articolo è già molto lungo. Realizzare le cose descritte e anche tante altre mi appariva facile per me perchè era la mia vita e non volevo che dipendesse da altri, ma problemi ne ho avuti anch’io anche famigliari e non di struttura semplice. Se cosi non fosse forse non farei questo lavoro, proprio perchè ho visto cose che non avrei voluto vedere e ho sempre cercato di superarle ora siamo qui a parlarne.

    E non credere che non abbia dei problemi ora, cerco solo di superarli e qualche volta non è tutto facile, ma cerchiamo di fare il nostro meglio. Non c’è mai un traguardo finale, qualcosa di definitivo, tutto è impermanente.

    Mi sono molto sbilanciata sul personale in questo lungo articolo per spiegare alle persone cosa sia la legge dell’attrazione perchè da quanto leggo ho l’impressione che si sia capito davvero poco, si pensa sia una bacchetta magica o qualcosa che funziona ad interruttore, qualche volta si e qualche volta no, invece è semplicemente la legge fisica naturale della risonanza magnetica che governa tutto. E’ ciò che c’è dentro di noi, le nostre credenze inconsce e profonde, compreso il nostro DNA. Nella mia storia racconto cose che ho provato e vissuto in prima persona con la speranza che possa essere comprensibile.

    So che non è facile, se pratichiamo delle tecniche ma non ne siamo convinti profondamente non servono a niente purtroppo. QUELLO CHE SERVE E’ LAVORARE SUL PROPRIO INCONSCIO – CAMBIARE LE CREDENZE PROFONDE. Per questo esistono le tecniche di indipendenza emotiva o il coaching. La L.A. o LOA non è una bacchetta magica. Le cose che realizzavo da ragazzina le avevo conquistate indipendentemente dalla mia famiglia. Non ho mai avuto seri problemi di salute ma ultimamente ho scoperto qualcosa di piuttosto serio, niente di grave ma vivo tranquilla lo stesso, tanto cosa cambia? E’ il nostro stato d’animo che conta. Se ci focalizziamo sempre sui problemi, sugli altri o sulle cose che vanno male non risolviamo niente ma perpetuiamo quello stato. Ovunque ci troviamo dobbiamo essere sereni. Se lo stadio è ZERO come dici tu dobbiamo comunque essere sereni per uscirne. Certo lo so che non è facile.

    Non stiamo dando delle colpe a nessuno, questo mai, stiamo solo cercando di dare una mano, speriamo!

    Un carissimo saluto cara Siryo.

  9. SiryoNo Gravatar scrive:

    Ah ok, adesso mi sembra più sincero il racconto. Condivido tutto il tuo commento. Diciamo che dal tuo racconto del post sembrava molto diversa la cosa….

  10. Monica GiovineNo Gravatar scrive:

    Gentilissima Siryo,
    sono stata sincera sia prima sia adesso.
    Nell’ articolo scritto la mia intenzione era spiegare come lo stato naturale possa creare quell’energia magnetica che ti fa vivere la tua vita. Che ti piaccia o no. E l’ho spiegato raccontando la mia esperienza personale.
    Questo non significa affatto che per me sia stato tutto facile, o che non abbia mai sofferto, anzi, proprio perchè sono passata attraverso la sofferenza e altre lotte di tipo emotivo ho imparato queste cose. Realizzare quelle cose è stato “apparentemente” facile, ma ho avuto altre sofferenze da bambina, i genitori che litigavano sempre, e tante altre brutte cose :-))
    Sto preparando un nuovo articolo dove non parlo più di me ma cerco di spiegare meglio quando le tecniche funzionano e quando non funzionano. Cosa fa realmente funzionare le tecniche (che ritengo fantastiche e meravigliose), le visualizzazioni e tanto altro e cosa no. Il mio scopo (e desiderio) è che le persone riescano a lasciarsi andare, ritrovare se stesse, realizzarsi piuttosto che vivere dentro matrix :-))
    Un grandissimo abbraccio!

  11. Marco FerraroNo Gravatar scrive:

    Carissima Monica!!! :-)
    Mamma mia che articolo fantastico!! Me lo sono letto tutto d’un fiato e ho trovato gli esempi che hai fatto molto coinvolgenti e personali.

    Mamma mia che emozione ho provato nel leggerlo, perchè in certe cose mi ci sono ritrovato e in altre mi sono accorto di quante pippe mentale a volte ci facciamo quando invece, le cose veramente che si realizzano sono proprie quelle che sono fatte con più spontaneità e naturalezza possibile.

    Io personalmente ho visto che più ti focalizzi su qualcosa il più questo può diventare un problema, nel senso che pensarci troppo in realtà mandi come segnale all’universo che ti manca quella cosa che desideri e non che hai fiducia di ottenerlo. Quindi quello che attiri è la mancanza e non il desiderio stesso.

    Le cose che invece ho attratto con più facilità sono quelle che ci pensavo meno e le lasciavo andare preoccupandomi solamente di essere felice il più possibile in quel momento.

    E’ vero quello che dici che molte messaggi nelle varie religioni si accomunano e sono simili, in realtà, secondo me è sempre lo stesso messaggio che si adatta al tempo e alla mente delle persone che vivono in quel tempo.

    Studiando antropologia e studiando proprio le religioni ho avuto proprio la fortuna di comprendere queste verità, ma molto spesso poi ci si ritrova con persone che pensano che le religione sia come una squadra di calcio :-) Bisogna tifare per quella più forte :-)

    Perdonatemi la battuta ma proprio perchè per la mente umana è più facile generalizzare allora succedono queste cose.

    Invece se si riesce a comprenere il vero messagio dietro ogni religione ci si accorge che non hanno più senso tutti gli odi le differenze razziali etc.

    Chi con the Secret ha portato in risalto la legge di attrazione in realtà può aver scoperto l’acqua calda, ed aver fatto un’ottima operazione commerciale, per me invece ha dato la possibilità a molti di scoprire i principi che regolano l’universo, che sono dimostrati dalla fisica quantistica e poterli usare per migliorare la propria vita.

    Io per conto mio adoro tutto questo, ma poteva anche chiamarsi in un’altro modo, sarebbe stata la stessa cosa. Migliorare se stessi, lottare scoprire cose di te che non conoscevi e per questo essere più padroni della propria vita e viverla come lo desidero io per me questo non ha prezzo!

    E non sto facendo pubblicità a Mastercard :-)

    A parte gli scherzi ancora complimenti per l’articolo Monica. E grazie!!!

    Un caloroso Saluto

    Marco Ferraro

  12. SiryoNo Gravatar scrive:

    E chi ha detto il contrario? Con questi commenti il quadro è più completo ;-)
    Buona vita :-)

  13. Monica GiovineNo Gravatar scrive:

    Ciao carissimo marco,
    ti ringrazio per i tuoi gentili apprezzamenti.
    Lo “sforzo” genera tensione, dubbio, ed è contrario alla naturalità, alla spontaneità, alla leggerezza e alla fiducia. La natura non si sforza per crescere o per dare i suoi frutti. Purtroppo ci è stato detto tante volte: “sforzati a fare questa cosa, fai uno sforzo” e quindi crediamo che lo sforzo possa aiutarci ad ottenere dei risultati (convinzione). Mentre è la fiducia totale che permette di ottenere i risultati migliori e duraturi. Lo sforzo è diverso dalla costanza e dalla fiducia. E’ come l’esempio di Esther Hicks sforzarsi è come remare contro corrente, essere tranquilli e fiduciosi è come lasciare andare nel verso della corrente e lasciarci accompagnare dal fiume.
    Il vero problema che riscontrano la maggior parte delle persone è che fanno il contrario di ciò che sarebbe giusto. Si “sforzano” a livello razionale e nel loro inconscio temono la mancana riuscita, hanno dei dubbi, e allora si “sforzano” ancora di più… ed ovviamente non succede niente. Allora la L.A. o LOA non funziona, perchè è stata banalizzata, scambiata per una magià da Mago Zulì :-))
    Sappiamo bene che è il processo energetico della crescita e della vita, se cosi non fosse ci sarebbe il caos totale e l’universo anzichè crescere sarebbe già esploso nel caos. Ma deve essere naturale e spontaneo.
    Quindi mentre l’inconscio deve essere sicuro al 100%, tranquillo, fiducioso di ottenere quel risultato, le cellule del corpo devono sapere che non può non essere cosi, la parte razionale è distaccata, è tranquilla.
    Il contrario di ciò che fanno in moltissimi.
    Le parole chiave quindi sono: NATURALEZZA E DISTACCO.
    Quando Joe Vitale spiega come ottenere la vita che si desidera parla molto dell’importanza distacco.
    Quando siamo spontanei, tranquilli e distaccati anche l’inconscio lo percepisce e inizia a crederci. Ed è l’inconscio che ha il potere di creare la nostra realtà. Questo è provato da tutte le correnti psicologiche del mondo.
    Un carissimo saluto!

  14. AngyNo Gravatar scrive:

    Ho letto il suo articolo auto-biografico. Mi ha molto interessato. Nella mia esperienza, ho vissuto anch’io molte situazioni in cui il sogno, il desiderio, l’obiettivo si sono realizzati.
    Tutti obiettivi finalizzati allo sviluppo delle mie potenzialità creative ed evolutive. La parte materiale è la mia spina nel fianco.

  15. AngyNo Gravatar scrive:

    Grazie per aver condiviso la sua esperienza. La testimonianza vissuta non passa mai inosservata. Ha sempre la capacità del seme! Complimenti.

  16. DeborahNo Gravatar scrive:

    Bellissimo articolo!!!
    Qualche dritta sulle tecniche per abbandonare timori e pesi e dotarsi di quello stato mentale utile per riuscire?
    Ciao
    Debby

  17. vincenzoNo Gravatar scrive:

    Ciao Monica,il tuo articolo è stato di grande interesse, mi sono riconosciuto sopratutto nella fase iniziale quando da piccolo andavo contro i miei genitori considerando il mio carattere libertino.Nel crescere mi sono affievolito e piano piano sono subentrate le paure e le limitazioni portandomi alla situazione attuale di tanti sogni non esauditi da parte mia;una cosa che considero positiva e che sono rimasto curioso e quindi quando trovo un titolo o un argomento di mio interesse me lo leggo sopratutto genere motivazionale; infatti è l’unico aspetto della mia vita che considero “Ricco” . Mi associo all’argomento “religioni” pensando che esse mirano tutte alla stessa grande “META” ma con strade e applicazioni diverse.. Condivido sul fatto che quando cerchi qualcosa essa si allontana sempre di più:infatti alcuni dicono di desiderarlo ardentemente mentre tu dici di essere, qualè la differenza? io penso che questo dettaglio potrebbe essermi utile..Mi ricongratulo per il tuo articolo. Ciao Vincenzo

  18. AlessandraNo Gravatar scrive:

    Gentile Monica ho letto il tuo articolo per caso e sono rimasta molto perplessa. Come altre persone che credono nella legge dell’attrazione sostieni che basta sentirsi in un certo modo per esserlo e che se ciò non funziona è colpa del soggetto. Secondo questo approccio non esisterebbe una realtà oggettiva. Eppure ci sono persone convinte di essere magre che non lo sono ed il contrario. Eppoi quale sarebbe la via d’uscita per chi desidera essere magro/ricco/amato se inconsciamente continua a sentirsi il contrario? Come cambi una convinzione inconscia?

  19. GianniNo Gravatar scrive:

    Non sono del tutto concorde, e lo dico nell’ambito di una ricerca su LOA ed altro che dura da molti anni.
    Ognuno è libero di fissare i propri obiettivi,cioè quel che si deisdera, ma tutto è veramente realizzabile?
    Certo molte cose che già possiamo realizzare solo in base alla nostra volontà ed ai nostri mezzi, possono essere fcilitati dalla legge di attrazione, ma….
    Io credo che onestamente si debbano ammettere molti limiti nel raggiungimento degli obiettivi, vediamo quali.
    Questo intervento serve, appunto, anche a far capire diverse cose ai lettori, al fine di evitare delusioni.
    Intanti, ci sono i limiti umami:
    se unodesidera l’irrotalità fisica, ad esemoio, o volare sbattendo le braccia, credo per quanto applichi la LOA…..
    MA anche in ambiti ben più modesti, vi sono dei limiti:
    Consideriamo gliultimi mondiali, ebbene, immagino che molti tifosi abbiano sperato, creduto ed immaginato la vittoria della propria squadra.
    MA se vince uno, perdono gli altri.
    E forse questo significa che i tifosi delle altre squadre non credevano altrettanto convintamente che la propra avrebbe vinto?
    Oppure: ipotizziamon che più persone, nella stessa impresa, applicando la LOA, mirino ad essere amminsitratore delegato.
    MAgari tutti applicanoaltrettanto convintmente la LOA, ma l’amministratore sarà uno solo.
    E via dicendo..
    un esempio ancora più banael: subiamo un furto e desideraimo ardentemente recuperare gli oggetti rubati, ma non sappiamo neppure chi sia il ladro ed allora……
    cosa facciamo per conseguire il nostro lbiettivo?
    Credo che le persone abbiano tutto il diritto di riconoscere se certi obiettivi sono raggiunti, secondo tempi ragionevolei, e quando questi obiettivi non vengono conseguiti, beh, alora il metodo non funziona, oppure uno non lo sa applicare, insomma…qualunque sia la causa gli obeittivi rimangono nella nostra tesa, ma non fanno parte di quanto si consegue realmente….e quindi….
    qualcuno può smentirmi, dicendomi ad esempio che la LOA si applica anche al recupero deglioggetti rubati, o a diventire amminsitraotri delegati, quando un altro è stato appena nominato, o a far vincere la tua squadra, quando ha appena perso il cmpnato?
    Se si, ssarei contento di essere smentito.

  20. FABRIZIANo Gravatar scrive:

    Brava Monica, Complimenti per questo articolo!
    Sarei veramente felice di rivederti, ci siamo viste una sola volta nella tua casa di campagna…..
    un abbraccio
    Fabrizia

  21. come noNo Gravatar scrive:

    tutto stupefacente..e’ vero basta avere soldi e tutto si realizza..perche’ se non ne hai , di soldi, ti tieni stretti i sogni e basta

  22. Monica TraversoneNo Gravatar scrive:

    Ho praticato reiki (primo livello), ho letto libri sul buddismo, zen, pnl, autostima, ho seguito anche corsi online, ma sono sempre al punto di partenza.
    Purtroppo nella vita ci sono delle responsabilità più grandi di noi e conosco tante persone che hanno mollato tutto e non sono felici, oppure gli è andata male, o addirittura stanno peggio di prima.
    Scusate, ma io non credo assolutamente che essere e vivere “easy” basti per essere sereni, la vita è qualcosa di assolutamente molto complicato e “pesante” da portare avanti, la leggerezza funziona solo per i life coch che ci guadagnano sopra.

  23. IvanoNo Gravatar scrive:

    Voglio conoscerti di persona! Credo tu mi possa aiutare molto a realizzare i miei desideri.
    Già leggendo il tuo articolo mi hai dato tanto.
    Grazie.
    Ivano

  24. BarbaraNo Gravatar scrive:

    Grazie ! veramente ! e di cuore ! Puoi essere una fantastica guida dell’ anima.è così facile perdersi e lasciarsi andare..basta rileggere i tuoi scritti x non dimenticare in un angolo lo scopo della vita : aspettarsi sempre il meglio. Ti ammiro.

  25. CarloNo Gravatar scrive:

    Dolcezza e naturalezza meravigliose, altruismo e generosità incondizionati: quanto scritto rappresenta l’esperienza di una persona in cammino trasmesso con chiarezza, semplicità e passione.
    Essere Te stessa/o sempre = armonia, equilibrio, consapevolezza,fede e amore.

    Grazie per il Tuo regalo.

    Con stima,

    Carlo

  26. francescaNo Gravatar scrive:

    Straordinaria……

  27. Monica GiovineNo Gravatar scrive:

    Cara Angy,
    ognu di noi ha tematiche dove sente che la vita, le cose ed i desideri fluiscono più facilmente, con naturalezza e quando incontrano un ostacolo questo viene superato facilmente. Poi magari ci sono altri settori o una tematica particolare dove si sente maggiore difficoltà nella sua realizzazione. E’ diverso per ognuno di noi. Dopende dalle nostre credenze inconsce. Le nostre convinzioni più profonde creano ogni situazione della nostra vita. Probabilmente se trovi maggiori difficoltà per le cose materiali è perchè forse hai assorbito da altri o dalla società delle credenze limitanti sulla tua meritevolezza di avere cose materiali. Forse pensi non sia giusto del tutto, forse inconsapevolmente e certamente non per colpa tua poni dei limiti riguardo alle cose materiali. Un lavoro che puoi fare su dei te sta proprio nel liberare la tua mente dai limiti (non lo merito, è difficile ecc…) o dalle paure nei confronti di quelle cose che ti sembra più difficile fare entrare nella tua vita.
    Complimenti per i tuoi sogni creativi, un abbraccio!

  28. Monica GiovineNo Gravatar scrive:

    Carissima Deborah,
    tecniche per abbandonare i timori ce ne sono tante, come l’EFT, la logosintesi e le splendide tecniche di PNL. Sarebbe utile conoscere la tua situazione specifica e capire cosa ti più frenare e lavorare su quello. La cosa forndamentale è svuotare la mente. Quando la tua mente è libera dai timori, dalla paura di non meritare qualcosa ecc… tu sei libera di ottenere tutto ciò che desideri. Piano piano ci si può arrivare!

  29. Monica GiovineNo Gravatar scrive:

    Ciao caro Vincenzo,
    infatti hai colto il punto! :-))
    Molti dicono che una cosa o situazione va desiderata aredentemente altri che bisogna esserne distaccati.
    E’ un concetto forse non semplice. In realtà, è possibile essere entrambi? Ti spiego, una persona ricca non pensa mai alla povertà almeno per se si sente ricco e basta. Oppure una persona che ha una relazione meravigliosa non pensa alla solidudine o al divorzio, è immerso nella gioia della sua bellissima relazione. La paura allontana l’obbiettivo, l’attaccamento inteso come paura di perdere qualcosa, ansia, allontana l’obbiettivo. Tutto ciò che è tensione, tutto ciò che è innaturale allontana l’obbiettivo.
    E’ vero, avere il focus sul tuo obbiettivo è importante, tu ci tieni ma non hai paura in quanto sei sicuro che quell’obbiettivo è gà tuo, quindi gioisci, ne sei grato. Non c’è paura, non c’è ansia, non c’è tensione, tu sei già il tuo obbiettivo, rilassato senza timore e al tempo stesso sei distaccato emotivamente dal risultato.
    Sai che vuoi quella cosa, ma non hai paura che non arrivi, ti senti tranquillo, la tua vita va bene comunque. Questo è il giusto atteggiamento! :-))

  30. Monica GiovineNo Gravatar scrive:

    Ciao Alessandra,
    infatti il vero “problemino” è che conta solo la convinzione inconscia. Esistono convinzioni consce, altre inconsce e cioè non consapevoli. E poichè la nostra mente è molto complessa alcune convinzioni sono arcaiche e si trovano nella zona del cervelletto della nostra mente, quindi non solo ne siamo consapevoli, esse sono anche molto profonde. Grazie ad approfonditi studi personali che sto conducendo da anni credo fermamente che non tanto il cibo ma la mente sia responsabile del nostro corpo/peso. Le persone in sovrappeso hanno convinzioni limitanti sulla loro capacità o possibilità di essere magre, indipendentemente se mangiano troppo o se vivono sempre a dieta, o altro, si sentono grasse e pensano che per loro sia difficile riuscire a dimagrire. Le persone magre hanno convinzioni completamente diverse sul loro corpo e sul loro metabolismo indipendentemente da come si nutrono, anche se mangiano tanto e male, si sentono magre e sono convinte di non ingrassare. Un’alimentazione sana ed equilibrata è comunque “sempre” la scelta migliore per la salute ed il benessere. Ma il peso è solo nella mente. Essere magri o grassi è una convinzione della nostra mente. Per il peso è la nostra mente a fare da padrona, è la nostra mente che modella il corpo e comunica con le cellule, e crea gli ormoni metabolici primari chiamati TSH (thyrotropin releasing hormone) attraverso l’ipofisi, detta anche ghiandola pineale del nostro cervello che sercerne moltepilici tipi di ormoni. Gli ormoni dell’ipofisi e la loro informazione arriva alla ghiandola della tiroide posizionata sull’esofago, e li trasforma in veri e propri ormoni metabolici, e cioè in ormoni tiroidei tiroxina (T4) e triiodotironina (T3) che hanno il compito di regolare il metabolismo basale. Tutto l’apparato è poi molto più complesso perchè interviene anche il livello di assorbimento. Ma sono le convinzioni inconsce sul proprio corpo a dirigere ogni cellula ed apparato del corpo. Basta pensare che ogni corpo umano elabora le calorie in modo diverso ed ogni sostanza contenuta in ogni cibo crea una reazione diversa in ognuno di noi. Cosi come siamo noi inconsapevolmente a creare le malattie o lo stato di salute a seconda delle nostre emozioni, pensieri profondi e conflitti interiori o aspettative. Per quelle persone che davanti allo specchio hanno una visione distorta di se, è diverso. Per esempio la ragazza che soffre di anoressia si vede sempre grassa ma a livello inconscio-profondo desidera scomparire dalla società, annullarsi, non esserci, vorrebbe dire “lasciaremi stare altrimenti me ne vado“. Una persona sovrappeso a livello inconscio-profondo desidera creare una protezione fra il suo interno e l’esterno, una sorta di scudo protettivo fra anima e società ma vuole anche dimostrare che esiste, vorrebbe dire “ehi, guarda che io esisto, ci sono anch’io“. Questi sono i significati energetici e metafisici del peso. In entrambi i casi manca un reale amore e l’accettazione per se stessi. E vengono considerate le due facce di una stessa medaglia. Una persona riesce a trovare il suo equilibrio corporeo solo quando lo ha prima trovato nella sua mente. Per cambiare le credenze inconsce ci sono tanti modi. Con le induzioni (audio bi-neurali), con la PNL ed il coaching, con L’EFT. E soprattutto iniziando a credere in qualcosa di diverso fino a quando la credenza entra anche a livello profondo.
    Ciao!

  31. Monica GiovineNo Gravatar scrive:

    Gentile Gianni,
    siamo qui apposta per imparare a superare i nostri limiti. E la nostra mente di limiti nel corso della storia ne ha messi tanti. Quindi, dal momento che ne siamo consapevoli piano piano togliamo questi limiti :-))
    Sono proprio i limiti e le paure che ci impediscono di ottenere le cose che desideriamo. Abbiamo bisogno di crederci in modo profondo e allora qualsiasi porta si apre.
    Per far vincere la propria squadra considera che tu hai una mente, ci sono migliaia di altri tifosi che hanno le loro menti e quindi si parla di un attrazione collettiva.
    Se la tua mente è molto forte puoi riuscire comunque nel tuo intento ma solo se ci credi veramente. Certo che puoi ritrovare gli oggetti rubati ma solo se sei riuscito a liberarti dalla paura, dal dubbio, dall’attaccamento e se ci credi veramente. Altrimenti puoi sempre chiederti quale sia il messaggio di quell’esperienza, forse imparare il distacco dalle cose :-))
    Io credo che non esistano confini per la nostra mente, è anche vero che noi siamo i pionieri di questa esplorazione. Se desideri qualcosa devi crederci, ma soprattutto la tua convinzione deve essere anche a livello profondo. Quando ci credi anche a livello inconscio non esistono più limiti. E’ proprio quello quindi il vero limite da superare :-))
    A presto, Monica

  32. Monica GiovineNo Gravatar scrive:

    Grazie fabrizia, a presto!

  33. Monica GiovineNo Gravatar scrive:

    Ciao come no,
    nella mia esperienza avevo fatto tutto da sola, non ho avuto aiuti economici perchè ricordo che non volevo niente dai miei genitori e cosi ho fatto.
    Se sono riuscita a realizzare quei sogni era perchè non avevo convinzioni limitanti rispetto alla possibilità di realizzare quelle cose o di trovare il modo di farlo.
    Non sono i soldi a servire ma le convinzioni giuste e allora i soldi arrivano, e cioè tranquillità e fiducia nella possibilità di fare le cose che desideri, fiducia profonda che i soldi arriveranno, serenità, ma non devi esserne attaccato, non devi essere in ansia per questo altrimenti i soldi scappano. L’energia del denaro richiede tranquillità e fiducia e non ansia o paura.
    Guarda per esempio Joe Vitale, ha vissuto 15 anni sotto i ponti o alla stazione di Dallas come clochard ed ora (anzi da qualche anno) è multimilionario e ha una collezione di auto sportive ecc… E’ partito da ZERO. Certo, come avrà fatto a cambiare le sue convinzioni e quindi le sue condizioni? Lo racconta, con la gratitudine, la gioia, la certezza di meritarlo. Certo per molti può non apparire facile, Joe Vitale è un grande, proviamoci!
    Un saluto.

  34. Monica GiovineNo Gravatar scrive:

    Gentilissima Monica,
    comprendo molto bene cosa intendi.
    Noi non stiamo dicendo che dobbiamo vivere alla giornata o rischiare tutto quello che abbiamo.

    Ci 2 modi principali per cambiare vita:
    1) scappare da qualcosa che non vogliamo
    2) andare verso ciò che desideriamo

    Il primo modo chiamato in PNL “Andare Via Da…” potrebbe rivelarsi poco utile, come anche tu racconti. Se lasciamo una situazione di sofferenza e scappiamo ce la portiamo dietro, la sofferenza è parte di noi, quindi cambiamo città o nazione e ci portiamo dentro gli stessi problemi e stiamo peggio di prima. Occorre risolvere i nostri conflitti dentro di noi anzichè “scappare”.

    Il secondo modo chiamato in PNL “Andare Verso…” significa appunto andare incontro a qualcosa con gioia, siamo felici di farlo e seguiamo la strada del nostro cuore non per scappare da qualcosa che ci fa stare male ma perchè sappiamo che quella è la nostra strada e farlo ci rende felice.

    E’ fondamentale conoscere a fondo le motivazioni e gli stati d’animo che ci portano a cambiare la nostra vita.

    Un caro saluto!

  35. Monica GiovineNo Gravatar scrive:

    Grazie Ivano
    Grazie barbara
    Grazie carlo
    Gioia, gratitudine, distacco, armonia e grazia!

  36. LoryNo Gravatar scrive:

    quando ti manca completamente l’autostima,non trovi che sia difficile credere di poter avere quello che vuoi?
    tu hai detto che nessuno puo tarparti le ali se non sei tu a volerlo,ma se quando sei una bambina piccola e le persone che dovrebbero aiutarti a crescere non fanno altro che ripeterti che tu non vali niente,che sei una nullità,che sei brutta,ecc,non pensi che inconsciamente poi finisci col crederci e anche se poi da grande cerchi di fregartene,comunque poi nell’inconscio ti resta il dubbio che sia davvero cosi??
    secondo me a volte non si riesce a immaginare di possedere cio che desideriamo perche inconsciamente pensiamo di non meritarlo.
    Come si fa a recuperare l’autostima che manca??

  37. Monica GiovineNo Gravatar scrive:

    Cara Lory,
    capisco cosa vuoi dire.
    E’ vero che se ad un bambino vengono tarpate le ali la sua autostima si abbassa e poi dovrà lavorare su di se per recuperarla. E’ molto diffuso soprattutto lo era nelle generazioni prima della nostra, crescere i figli facendoli rimanere nella protetta zona di comfort.
    Quando un genitore dice ai propri figli “non puoi farlo, non farlo, non andare, non ce la farai, non sei come quella persona ecc…” in realtà anche se sta parlando a suo figlio o a sua figlia sta parlando di SE STESSO.
    Purtroppo spesso vengono gettati sugli altri i proprio dubbi, le proprie paure e le proprie insicurezze. Forse anche ai tuoi genitori a loro volta era accaduta la stessa cosa ed i tuoi nonni sono stati possessivi o iper-protettivi con loro. Quindi loro ripetono il comportamento con te pensando di fare la cosa più giusta. Non lo fanno apposta, non sanno le cose che sai tu. :-))
    Tu sei diversa Lory, tu sei nata in un’epoca dinamica, tu sei consapevole di questi processi, tu sai almeno razionalmente che non è cosi, tu sei un’altra persona, tu frequenti questo sito fatto d persone che vogliono e possono cambiare la loro vita. Quindi tu NON sei loro, tu sei Lory, una persona che vuole cambiare, che vuole vivere la sua vita, che vuole farcela.
    So molto bene che a volte è faticoso soprattutto quando si cerca di creare una sorta di dipendenza affettiva-famigliare nella quale ti senti come intrappolata. Quello che devi fare ora è spezzare le catene. Non preoccuparti di quello che dicono o che pensano gli altri. E’ la TUA VITA e quindi conta solo quello che pensi tu per te. Non permettere a nessuno di padroneggiare la tua vita e le tue emozioni, solo tuo puoi farlo, la vita è tua, le emozioni che provi sono tue. Se una persona ti dice che non vali niente in realtà ti sta dicendo che lei pensa di non valere niente. Quindi tu fai un respiro profondo e pensi che ti dispiace per lei che abbia questi pensieri limitanti su se stessa, invece tu vali. Se ti ripetono delle frasi in modo martellante questo entra nel tuo inconscio fino a crederci. Ma tu sai che non sono c’è niente di reale in quelle parole non tue e che puoi disinstallare quei programmi per tornare ad essere quello che sei TU realmente: una persona meravigliosa e meriti di vivere la vita che TU desideri per TE.
    Un abbraccio!

  38. LOLANo Gravatar scrive:

    SEI MERAVILIOSA!

    LOLA

  39. Monica GiovineNo Gravatar scrive:

    Grazie Lola.
    Il segreto?
    La FIDUCIA TOTALE INCONSCIA – nell’articolo l’ho chiamata ingenuità!
    Quella che non sai che c’è e c’è e non sai nemmeno di averla e nemmeno ci pensi.
    Non hai bisogno di lottare perchè tu stesso, la tua vita rappresenta da sola la mèta desiderata e non occorre che tu lo sappia razionalmente. E un pò di coraggio che non guasta mai! :-)
    Questo è il vero segreto!
    Facile da dire… lo so… però l’ho provato sulla mia pelle!
    Un abbraccio,
    Monica

  40. francescoNo Gravatar scrive:

    Ciao Monica,
    grazie del bellissimo articolo e dei commenti. Ti voglio chiedere: nella mia vita ho realizzato progetti difficili e fatto tantissime esperienze che desideravo con passione; le ultime sono che volevo fare viaggi di lavoro in paesi europei e l’anno scorso l’ho realizzato. Invece alcune cose apparentemente più semplici, come per esempio essere assertivi con i superiori o ottenere un trasferimento, non riesco ad ottenerli. Li desidero entrambi con tensione e anche nervosismo. Inoltre mi sono creato dei piani alternativi “in caso di fallimento”, o anche delle situazioni: “tanto va bene anche così”. So che sbaglio ma, come posso dire, magari voglio un atterraggio morbido. Lo stesso vale per la condizione economica. A volte mi dico che faccio due passi avanti e uno indietro.
    Felice giornata!

  41. Monica GiovineNo Gravatar scrive:

    Ciao Francesco,
    grazie a te per le tue belle parole.
    L’articolo può indurre ad una trappola psicologica, infatti si parla di desideri incredibili e quindi “apparentemente molto complessi o difficili” realizzati con grande facilità. Poi magari ci sono delle situazioni “apparentemente semplici o banali” che no si riescono a realizzare.
    E’ proprio questo il bello e se ne parla anche nell’ oramai famosissimo film sulla legge dell’ attrazione: “The Secret”.
    - Ci sono cose o situazioni che “noi crediamo” essere difficili e poi si dissolvono con una facilità estrema.
    - Ci sono cose o situazioni che “noi crediamo” facili, semplici, banali, e poi sono sempre li e non cambiano mai!

    E ci stupiamo, ci meravigliamo, rimaniamo perplessi.
    Il fatto è che la nostra mente fa un’errore di valutazione, fare un viaggio dall’altra parte del mondo più essere più facile che andare d’accordo col vicino di casa.
    L’apparenza inganna quindi, o niente è come sembra. Proverbi ce ne sono tanti.
    - Una cosa che ti sembra grande può essere piccola per la tua mente.
    - Una cosa che ti sembra piccola può essere grande per la tua mente.

    Molto probabilmente le situazioni che non riesci a risolvere con la stessa facilità con la quale hai risolte delle altre sono effettivamente più complesse per il tuo inconscio anche se all’apparenza possono sembrarti cose da poco.
    Non è strano tutto questo. Prova a capire se ci sono dei blocchi interiori nei confronti dei tuoi superiori. Scusa ma penso ci siano tu stesso mi parli di sentimenti di tensione e di nervosismo che ti scaturiscono da questo tipo di rapporto. Credo che ci siano dei freni interiori, forse delle paure, prova a scavare dentro di te con la massima sincerità ed eventualmente lavorare sul tuo rapporto con queste persone. Lavora sui tuoi dubbi nei loro confronti, sulle tue ansie nei loro confronti.
    Pararsi le cadute” fa parte di una nostra cultura che porta alla prudenza e può essere frenante. Meglio invece ponderare bene ogni punto che ti porta a prendere una decisione di cambiamento e poi buttarsi e soprattutto “CREDERCI” anzichè pensare al peggio (no, ti prego).
    Stesso per la situazione economica, dovresti lavorare sulle tue convinzioni inconsce in rapporto al denaro, su quello che ti è stato inculcato, sul rapporto avuto dai tuoi genitori col denaro e ripulire tutto ciò che ti frena dal fare solo passi in avanti :-))
    Un caro saluto!

  42. LoryNo Gravatar scrive:

    ciao Monica,continuo a leggerti con molto interesse…
    ti vorrei chiedere una cosa: secondo te cosa significa quando non ti senti a casa,anche se lo sei,cioè ti senti di passaggio,come se fossi provvisoria,come se non fossi ancora “arrivata”.
    Vorrei capire il significato di questa emozione.
    Non parlo del fatto che qualcuno possa avere una casa poco accogliente,perche in questo caso,basterebbe rimodernare,cambiare arredamento,magari mettere luci piu soffuse,oggetti che ci piacciono,ecc.
    io non parlo di questo,ma proprio di una sensazione di “provvisorietà”,che non è per forza bruttissima,ma è strana…
    infatti anche quando si è in vacanza e si soggiorna in un hotel,in effetti non si è a casa,ma il soggiorno risulta comunque molto piacevole. io invece intendo un’altra cosa: quando non ti riconosci nel tuo ambiente,ti senti come se il tuo posto non fosse lì dove sei…
    è una cosa che succede a molte persone o no??
    è normale avere questa sensazione,come se la nostra casa e il nostro ambiente fossero solo in prestito, e poi bisogna andare oltre e raggiungere la nostra vera meta..?
    non so se sono io che sono strana,o è una cosa normale,e cosa significa esattamente.
    La mia casa è molto carina ,confortevole e accogliente,ma io la percepisco come qualcosa di momentaneo,non riesco a sentirla come un “porto d’approdo”.
    forse non ce niente di male in questo,ma mi provoca un irrequietudine incredibile..mi sento in gabbia e smanio perchè sento che devo andare oltre.
    cosa ne pensi?
    ti ringrazio molto,continua così,i tuoi consigli sono utilissimi!!^^

  43. Monica GiovineNo Gravatar scrive:

    Carissima Lory,
    io credo che nessuno possa dire di essere “arrivato” o di essere già alla “mèta”. Tutti noi siamo in continuo cambiamento, il buddhismo parla molto bene del fenomeno dell’impermanenza e se ne parla anche nella scienza e nella fisica. Nulla è statico. Secondo me non esistono “mète” ma esistono “viaggi”. Quando senti che il viaggio sta arrivando al capolinea, scendi e prendi un’altro vagone per continuare il tuo viaggio chiamato vita in un altra direzione.
    Ho fatto un lungo preambolo, ma capisco molto bene le sensazioni che hai tu e come forse sai le conosco :-))
    L’insoddisfazione che provi non è negativa in sè in quanto è un messaggio della tua Anima. Senti che la tua vita vorrebbe continuare da qualche altra parte. Anche la mia casa è bella, la amo, l’ho messa come volevo, c’è la mia energia, il mio gusto e all’interno della mia casa sto bene, però ho anch’io la sensazione che da qui me ne andrò, non ci starò certo tutta la vita. Qual’è il problema?
    Viviamo in un epoca dinamica. Per i nostri nonni la casa dove andavano ad abitare quando si sposavano diventava la casa di tutta la loro vita. Oggi traslochiamo, ci spostiamo, cambiamo città, paese, nazione. Va bene!!! Internet ha annullato l’illusione spazio-temporale e ci ha facilitato l’esistenza in comunicazione, in opportunità su ogni fronte, in immensa comodità e praticità ed in arricchimento culturale.
    Se ti senti in gabbia significa che il tuo viaggio in quel posto dove ti trovi è arrivato al capolinea. Sorridi! :-)) E’ arrivato per te il momento di cambiare la tua vita. Hai bisogno di valutare bene ogni aspetto de tuo cambiamento e iniziare a fare la prima mossa. Le mosse saranno tante, inizia con la prima. Inizia a buttare via da casa tua tutto quello che è vecchio e non ti serve. Vendi magari su e-bay quello che si può vendere perchè è bello ma tu te ne vuoi liberare. Metti negli scatoloni quello che vuoi tenere (effetti personali) che non usi spesso. Poi ti guardi intorno, la tua energia sarà cambiata, ed ecco che inizi a sentirti motivata a fare i passi successivi verso il cambiamento della tua vita.

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