[Marketing e comunicazione: 5000$ per 8 parole!] Articolo di Cosimo Melle

Negli anni trenta la Texaco consultò Elmer Wheeler, per rinnovare il marketing e la comunicazione che stavano adottando. La grande catena di stazioni di benzina voleva individuare uno slogan pubblicitario per stimolare le vendite in quel periodo di crisi.
Wheeler studiando il caso, notò che gli addetti ai lavori domandavano: “Oggi diamo una controllatina all’olio?“ e fece sostituire quella frase con una domanda decisamente più ipnotica: “L’olio della macchina è al livello giusto?“.
Per queste otto parole la Texaco gli riconobbe 5000$, cioè 625$ a parola, e ti sto parlando degli anni trenta.
“Avete solo 10 secondi per cogliere il fugace interesse dell’altra persona, e se in questi brevi 10 secondi non dite qualcosa di straordinariamente importante, a livello mentale quel potenziale cliente vi abbandonerà se già non lo ha fatto fisicamente.”
Si riassumono così gli studi del fondatore di Testing Selling Institute. Considerato uno dei più grandi venditori d’America, Wheleer dedicò le sue ricerche nell’utilizzo corretto e più persuasivo delle parole. Interessante vero?
LIBRI, curiosi, rari, scontati.

Passeggiando per le strade di Venezia mi imbatto in questo piccola libreria. La mia donna vuole girare, ci sono così tante cose da vedere in una delle città più affascinanti e romantiche del Mondo.
Eppure per un appassionato di lettura e per un divoratore di libri come me, quella scritta non può passare inosservata. Il mio inconscio preme, la mia curiosità è alle stelle, quella non è la solita libreria, potrei magari trovare libri curiosi e rari che non ho mai trovato da nessun altra parte, e chissà, se sono fortunato troverò dei libri abbastanza vecchi e introvabili e in più anche a prezzo scontato.
Alle emozioni non si comanda!
Per quanto io conosca la maggior parte delle tecniche di persuasione esistenti, quelle quattro semplici parole (che non formano neanche una frase), mi hanno convinto ad entrare in una libreria a Venezia. Con tutte le cose che ci sono da vedere! – replicava la mia donna, e non aveva neanche torto ;-)
Mi chiamo Cosimo Melle e ti do’ il benvenuto o benvenuta sulla mia rubrica. Su questo spazio di Piuchepuoi.it che condivideremo insieme.
Più che un esperto preferisco essere considerato un “praticante”, uno appassionato studente di marketing e comunicazione, persuasione, tecniche di vendita e soprattutto di persuasive marketing e copywriting, l’arte di scrivere testi che vendono, persuadono e convincono.
5000$ per 8 parole. Prova solo a immaginare quante vendite in più potresti fare se solo utilizzassi le parole giuste e quanto più saresti convincente nei tuoi discorsi (anche quando non si tratta di vendita).
Crea la vita come tu la vuoi afferma Italo, ed è una frase stupenda, ipnotica, che racchiude in se tutto il succo e il significato della sua mission, e soprattutto è una frase che ci fa sognare. L’utilizzo delle giuste parole è fondamentale ed è questo che scopriremo insieme settimana dopo settimana.
Io ti ringrazio per aver letto fin qui e se ti è piaciuto l’articolo - anche solo un pochino - lascia un tuo libero commento qui sotto perché io sarò felice di risponderti.
Con affetto e stima,
Cosimo Melle
p.s. Un tuo commento è importante perché solo dall’unione delle menti ed opinioni nascono grandi idee.
Segnala agli amici
5 maggio 2011 alle 14:27
Caro Cosimo,
complimenti intanto per questo tuo nuovo spazio e per i tuoi sempre preziosi contributi.
E’ proprio vero cambiare semplicemente qualche parola in una frase può fare una notevole differenza, e tu questo lo sai fare con grande professionalità
In bocca al lupo per tutto.
Marco
5 maggio 2011 alle 16:12
Bellissimo articolo, anche perchè la frase di Confucio, porta all’armonia con la cultura antica.
Poi, sicuramente non bisogna buttarsi nel mercato senza prima aver letto e poi compreso le regole che ci sono.
Un augurio di scuro successo
Stefano Druido
5 maggio 2011 alle 16:14
Ottimo articolo Cosimo, mi è piaciuto il tocco personale che hai dato parlando della tua avventura a Venezia…in effetti “libri curiosi e rari” suscita curiosità!
Sottolineo anche l’importanza del testare le frasi (o le headline) di qualsiasi cosa..perché solo testando si può capire quale sottigliezza sarà quella giusta per la maggior parte dei prospect
Un abbraccio
Marcello
5 maggio 2011 alle 16:15
Ciao Cosimo,
complimenti per l’articolo e per il settore in cui ti stai muovendo.
Riconosco che è davvero una cosa fondamentale scegliere la parola giusta,e da questa scelta possono cambiare completamente moltissime cose!
Sono curioso di vedere i tuoi prossimi contributi…
Buon lavoro
Carlo
5 maggio 2011 alle 16:15
“Crea la vita come tu la vuoi” questa è veramente una frase persuasiva, una frase che provoca emozioni.. Certo non in tutti ma credo in molti!
L’importanza dell’uso delle parole non è da sottovalutare nel mondo di internet come nel mondo reale, le parole giuste possono cambiare la realtà!
Ciao Cosimo, alla prossima!
5 maggio 2011 alle 17:32
Ciao Cosimo!
Ora che so di poterti leggere anche qui,
non mancherò un tuo articolo.
Sto imparando moltissimo da te e dal tuo lavoro.
Grazie!
Elisabetta
5 maggio 2011 alle 17:44
Ciao Cosimo
bene arrivato in questo spazio e in bocca al lupo per questa nuova avventura.
Sai che io ti stimo alla grande e condivido pienamente il contenuto di questo tuo articolo.
Rimango in attesa di altri tuoi articoli per scoprire meglio, l’ottimo utilizzo che si può fare delle parole.
Un abbraccio Cosimo
Barbara
5 maggio 2011 alle 17:59
Si è vero le parole sono fondamentali, la lingua italiana ha un vocabolario vastissimo, quindi le ci sono ancora maggiori possibilità per trovare quelle più adatte alle varie esigenze.
Complimenti per questa tua nuova rubirica…
Aljoscia
5 maggio 2011 alle 19:56
Complimenti Cosimo ti meriti tutto il successo che stai avendo e anche di più.:)
Seguirò i tuoi articoli su più che puoi molto volentieri.
A presto
Namastè
5 maggio 2011 alle 20:12
Ciao Cosimo, complimenti per questa tua nuova iniziativa e anche per il tuo post sempre molto interessante. Effettivamente a volte io perdo delle mezze giornate per trovare le parole che mi soddisfano. Anche perché non sempre ti vengono al primo colpo. Parole diverse possono dare luogo a suggestioni diverse. Ciao, Monica
5 maggio 2011 alle 21:32
Seguo il sito di Più che puoi da parecchio tempo, e devo dire che è sempre un piacere leggere e condividere conoscenze con tutti Voi.
Benvenuto e grazie di cuore.
Rino
5 maggio 2011 alle 21:32
Qui parliamo della magia delle parole scritte.
Ma volendo lasciare un commento su questo articolo come faccio a non essere banale e a non scrivere
Complimenti Cosimo…?
Tommaso
5 maggio 2011 alle 21:32
Ciao Cosimo!
Complimenti anche da parte mia per questo spazio nel sito e complimenti anche per l’articolo, che è molto carino ed interessante e lascia pure ben sperare per gli articoli futuri che scriverai!
Dai dai, continua così e diventerai una superstar internazionale, eheh ;-)
6 maggio 2011 alle 11:40
Ciao Cosimo,
sono molto contento che tu abbia ancor di piu’ con questa collaborazione la possibilita’ di farti apprezzare per la semplicita’ ed efficacia dei tuoi articoli. La tua passione e la rappresentazione che fai di te stesso sono ingredienti fondamentali per raggiungere un grande successo.
Complimenti vivissimi
Roberto
6 maggio 2011 alle 11:47
Ciao cosimo,trovo sempre molto interessanti i tuoi articoli e sono pienamente daccordo con te sull’importanza delle parole persuasive e sono sicura che seguendoti avrò molto da imparare!
Al prossimo articolo..ciao.
6 maggio 2011 alle 12:01
Ciao Cosimo,
beh si devo dire che quest’articolo è fighissimo e hai fatto un gran bell’esempio di persuasione con quella storia di Wheeler e delle stazioni di benzina.
Dovrebbe essere un esempio di attenzione mirata all’old brain se non sbaglio, cioè quella parte di cervello che decide.
Hai fatto bene a inserire la tua presenza qui.
Saluti.
Marco
6 maggio 2011 alle 12:25
Ciao, Cosimo!
Mi ha fatto molto piacere leggere un tuo contributo sulla comunicazione efficace e persuasiva in questo bel sito di Italo!!
In effetti il buon uso delle parole è molto importante nella vita interpersonale di tutti i giorni… figuriamoci poi nella vendita!!!
Grazie mille per l’articolo e alla prossima!!!!!!!!
6 maggio 2011 alle 13:53
@Marco Del Principe
Grazie Marco,
io me la cavo con le parole e tu sei bravissimo con quell’indescrivibile linguaggio “Html,php, css…” Arabo per me!!!
@Stefano Druido
“scuro successo”?
Vedi che significa sbagliare anche una sola lettera?
Tanto “sicuro” successo anche a te!!!
@Marcello
Non so se lo hanno fatto di proposito, ma comunque il proprietario di quella libreria è un copywriter mancato.
Delle Headline ne parleremo vedrai.
6 maggio 2011 alle 13:56
@Carlo
Grazie Carlo, farò del mio meglio.
@Elisabetta Furlan
Mi fa davvero piacere.
Quando porti avanti una passione e vedi che gli altri stimano il tuo lavoro, questa è la soddisfazione più grande.
@Barbara Massini
Crepi il lupo!
Sai che la stima è reciproca vero, anche quando mi critichi in modo costruttivo :p
@Aljoscia
L’italiano è una lingua stupenda. Trovami anche solo il sostituto della parola”STUPENDA” in un altra lingua. Non avrebbe lo stesso effetto.
6 maggio 2011 alle 13:59
@Marco
Ciao Marco!!
Come stai? E’ davvero tanto che non ti sento. Che fai? Mi segui di nascosto?
@Monica
Cara Monica, anche tu usi molto bene le parole,
direi “con stile” ;-)
@Rino
E’ sempre un piacere condividere!
@Tommaso
Grazie Tommaso, ottimo utilizzo delle parole,
studi PNL?
@Andrea
Super star internazionale? Ci stiamo lavorando, dammi il tempo di perfezionare l’inglese ;-)
@Roberto
Semplicemente GRAZIE!
@Smettiamo di Fumare
Qual è il nome e il cognome? :-)
Grazie!
@Marco
L’articolo si è basato su una frase ben specifica – “5000$ per 8 parole!” – Attira molto l’attenzione e fa capire molto bene quanto è importante il mio mestiere. Mi sembrava l’esordio migliore. Tu che dici?
@Ferdinando Addezio
Hai detto bene Ferdinando, importante nella vendita, ma anche nella vita sociale di tutti i giorni.
6 maggio 2011 alle 14:09
Intanto, a parte gli ovvi complimenti, ti dico subito che ti chiameò persuasivo.
Non ti piace l’appellativo di esperto di marketing e quindi, cogliendo il senso dell’articolo, ecco come forse preferisci farti chiamare.
Condivido quello che dici.
Le parole sono semantica, significante e significato racchiusi in un tutt’uno.
Esisste una forma di ipnosi linguistica e matalisnnguistica che tramite le parole ti può spingere a fare molto, a convincere gli altri, o a farli addirittura regredire a vite passate.
Figuriamoci se non riesce a farti acquistare qualcosa, ma con un grande LIMITE.
Con la pucblicità puoi anche ingannare, una prima volta, ma poi la seconda…..
Di qui il rilievo per una valenza etica.
In tal senso, se sono un tuo estimatore, devo sinceramente dire che lo sono decisamente meno di tutti coloro che sembrano prometterti che puoi raggiungere tutto quello che vuoi, e purtroppo anche in tale sito….
Non intendo fare polemiche, ma so, per esperienza, che non sempre puoi raggiungere tutto quello che desideri, e per quello che hai già ottenuto non ti serve che altri ti insegnino ad ottenerlo.
Lo dico, persuasivo Cosimo, perchè invece sono proprio estimatore di quelli che, come te, non fanno promesse a vanvera, ed anzi promettono solo quello che possono mantenere.
Credo, quindi, che questo sito si arricchisca non poco con la tua presenza, e certo lo stimerei di più se fossero presenti altre persone come te.
Ma si sa, come in quel famoso negozio di Venezia insieme all’articolo interessante trovi magari anche qualcosa di scadente, purtroppo questo vale per molti siti….
6 maggio 2011 alle 14:15
Ciao Cosimo,
complimenti per il tuo articolo che in poche righe la dice lunga, e complimenti per l’inizio di questa nuova collaborazione.
Mi fa piacere ritrovarti di tanto in tanto.
Un abbraccio.
Alberto
6 maggio 2011 alle 17:10
Ciao Cosimo!
Complimenti per l’articolo e soprattutto per la tua caparbietà nel non mollare e inserirti nonostante le resistenze alle collaborazioni di altri web marketer.
Sei in gamba e soprattutto genuino, mi fa piacere tu abbia il successo che meriti.
A presto ;)
P.S.: anch’io sono allergico alle “cinture”…
6 maggio 2011 alle 17:11
L’articolo mi è piaciuto molto.Il linguaggio verbale è strumento prezioso di comunicazione e sapere come renderlo efficace è un grande passo avanti nei rapporti .parlo da quando sono nata (si davvero!) eppure solo da poco tempo ,grazie al lavoro di chi studia e divulga le tecniche di comunicazione ,ho compreso il valore delle parole che pronunciamo….grazie e buon lavoro
6 maggio 2011 alle 17:43
@Gianni
Ho letto con molto interesse il tuo gioco di parole.
Ti ringrazio per il complimento e mi dispiace per la sottile, ma chiara, critica al sito.
Vedi non so bene a cosa ti riferisci, ma a volte bisogna far sognare i clienti con le parole, e dovrebbe essere ovvio che se poi dopo l’acquisto non applicano, i risultati non arrivano.
Per capirci:
La dieta funziona se la fai!
E soprattutto se la associ ad una sana attività fisica e ancora meglio a qualche tecnica mentale per cambiare le credenze negative su di essa.
Facile a dirsi, difficilissimo da applicare ;-)
p.s. Se fossi un “Persuasivo” avrei persuaso qualche ricca donna milionaria a sposarmi, altroché!!! (scherzo ovviamente!)
6 maggio 2011 alle 17:47
@Alberto M.
Ciao Alberto,
preparati perché la mia presenza online diventerà molto più frequente ;-)
@Marco
Grazie Marco!
Diciamo che in questo periodo sono stato “fortunato”, anche se sarebbe meglio dire che me la sono andata a cercare la fortuna :-)
6 maggio 2011 alle 18:03
@Barbara
Bene Barbara, allora i tuoi interventi e tuoi studi saranno sempre ben accetti nei miei articoli. (così se sbaglio qualcosa mi correggi tu!)
6 maggio 2011 alle 18:06
Ciao Cosimo. Ottimo articolo. Conosco il tuo lavoro grazie a Marcello Marchese. Leggo spesso i suoi articoli ed è grazie a lui che ho imparato ad apprezzare i tuoi insegnamenti sul tema del copyriting, ovvero comunicazione persuasiva a 360 gradi. Stando a quanto ho avuto modo di studiare fino ad oggi sono giunto alla conclusione che un messaggio di comunicazione marketing deve essere semplice, persuasivo ma al tempo stesso deve coinvolgere emotivamente il potenziale cliente con l’ utilizzo di un messaggio altrettanto emotivamente efficace.
Cosa ancora più valida: i principi di persuasione strategica devono essere rispettati ma il potenziale cliente non dovrebbe recepirli come tali.
Concludo il mio commento.
6 maggio 2011 alle 18:50
Ciao Cosimo, è proprio così bastano poche parole, ma quelle giuste… Un Saluto a Tutti
Vanni ;-)
6 maggio 2011 alle 19:59
Se ciò che dici è quello che senti, è spontaneo, è tuo dico sì alle giuste parole, senza dubbio chi riesce ad esprimere meglio la sua essenza con le parole, avrà più successo.
Ma credo che sia anche un dono, un talento, e certo se lo hai in un settore di business, può fare una differenza notevole. Un talento che a volte deve emergere, grazie alla lettura, alla scrittura, alla comunicazione verbale.
Tu sei bravo, veramente.
Ciao.
6 maggio 2011 alle 21:29
E’ proprio vero: nella collocazione commerciale di un prodotto in genere e di un e-book in particolare o per raggiungere il fine di persuadere gli interlocutori in un dibattito, occorrono parole che attirino fortemente l’attenzione delle persone a cui ci rivolgiamo.
Le parole usate da Te in questo articolo raggiungono proprio questo effetto persuasivo:
Complimenti Cosimo!
7 maggio 2011 alle 07:45
Ciao Cosimo.
Sulla tua risposta al mio commento:
vedi, sono perfettamente d’accordo con te.
Un conto, infatti, è se gli obiettivi promessi non li raggiungi perchè non fai quello che ti viene consigliato di fare.
Ben diversa situazione, invece, si verifica quando, PUR SEGUENDO DETTAGLIATAMENTE quello che ti viene chiesto, non realizzi gli obiettivi prospettati.
E’ questa, fuor di metafora, la mia critica, ovviamente non a te, ma a tutti coloro che ti dicono che puoi raggiungere TUTTO quello che vuoi.
Io invece affermo, per mia personale esperienza, e non solo personale, ma anche come studioso, ormai da moltissimi anni basandomi sulle statistiche che riguardano i casi di moltissime persone, che non sempre puoi raggiungere i tuoi obiettivi, anche quando ti impegni al massimo.
Per le diete, lasciamo perdere il fatto che ci sono situazioni patologiche che ti portano a rimanere sovrappeso per fattori che con la dieta nulla hanno a che fare, e chi dice il contrario, evidentmente, non conosche quello di cui parla, ma più in generale, è invece vero che puoi raggiungere taluni obiettivi, ma non tutti.
Questo, per la verità, Italo Pentimalli è il primo a dirlo, ma anche in tale ottica, vale appunto la seguente osservazione:
se io taluni obiettivi li ho già raggiunti, vuol dire che mi rivolgo a chi mi promette qualcosa al riguardo, CON FIFERIMENTO A QUELLI NON RAGGIUNTI:
ma se poi, appunto, mi viene detto che questi non posso raggiungerli, allora a cosa serve apprendere metodi, ecc. , che poi non aggiungono nulla a quello che già hai saputo conseguire?
Ok, ci sono persone che non riescono a conseguire nulla, e magari a queste potrebbe essere utile apprendere detti metodi, perchè così arrivano a qualche risultato.
Ma non siamo tutti uguali, e quindi mi domando e domando a chiunque voglia intervenire su questo tema:
a tutti coloro che già hanno raggiunto degli obiettivi, a cosa seve promettere che raggiungeranno ancora ulteriori risultati, quando poi gli stessi corsi, tecniche ecc., ti dicono che oltre un certo livello non puoi andare?
Tutto ha un limite, proprio perchè siamo uomini e non dei.
L’ho già detto per altro interessante articolo ( di Fanelli) e lo ripeto di seguito:
o si promette di consentire, a chi lo desideri, di realizzare le cose alla Rol (un famoso personaggio dotato di poteri paranormali fantastici, davvero in grado di trsformare la realtà) oppure si assumono due diversi comportamenti:
uno molto responsabile e realista, come il tuo, che promette cose realistiche, un altro che sembra promettere di arrivare a tutti i propri obiettivi, quando invece……
7 maggio 2011 alle 10:52
@Marco Galeazzi
Ciao Marco, mi fa piacere che mi hai conosciuto tramite Marcello. L’ho conosciuto da qualche mese e spero di andarlo a trovare presto a Madrid ;-)
Per il resto Sì hai ragione in parte.
Se cerchi di essere “persuasivo” ma poi gli altri se ne accorgono semplicemente non sei stato “persuasivo”. E’ un paradosso lo so.
Ma è anche vero che, l’inconscio ragiona emozionalmente e come spiega Cialdini ha dei meccanismi ben precisi, chiamiamoli anche punti deboli.
Come il caso della libreria a Venezia che ho scritto nell’articolo. Anche se io riconosco che quelle sono parole persuasive, in quel caso il mio inconscio si è piacevolmente fatto persuadere.
Per quanto riguarda il business c’è un problema di fondo: molti “vendono” ed è molto differente dal persuadere.
Di questo argomento comunque ne parleremo nei prossimi articoli.
7 maggio 2011 alle 10:53
Grazie mille, caro Cosimo!
Mi sarebbe piaciuto essere una strega, fin da piccola.
usare la magia delle parole è proprio quello che fa per me, Pensa che prima di conoscerti non mi piaceva neanche tanto scrivere, ma ora penso di aver forse trovato il mio futuro modo preferenziale per guadagnare con internet.
A presto, l’articolo è affascinante,sei proprio sopra la media rispetto a tutti i copywriter che hoavuto modo di studiare,perchè si capisce che c’è una grande passione oltre al talento.
7 maggio 2011 alle 11:01
@Vanni
Questa tua frase mi ricorda tanto mio nonno:
Parlava poco, ma quando parlava tirava fuori perle di saggezza.
@Angie
Grazie Angie, sei un Angelo.
Si è vero, saper scrivere così come saper comunicare è un dono. Un dono che con l’allenamento possono avere tutti, se davvero ci credono e si impegnano.
p.s. Se leggevi i miei primi testi non erano brutti, di più.
@Giuseppe
Grazie Giuseppe, ne approfitto per ricordare che per 5000$ vi scrivo anch’io 8 parole per il vostro prodotto :-)
7 maggio 2011 alle 11:18
@Gianni
Gianni tempo fa ti avrei risposto che ti sbagli, che si può ottenere tutto dalla vita se lo si vuole,etc… poi fortunatamente l’esperienza ti fa crescere un pochino.
Secondo me il problema non è raggiungere qualsiasi obiettivo, per me il punto cruciale è “capire veramente cosa si vuole dalla propria vita e impiegare tutto se stesso per raggiungere quella vita che desideri”.
Bisogna essere realisti! Hai ragione senza neanche discutere. Ma chi può decidere a priori cosa è realistico oppure no, non lo sappiamo, il bello della vita è proprio questo.
Più che realisti bisogna essere flessibili, bisogna cogliere al volo le occasioni.
Io prima di capire che mi piaceva scrivere sono diventato venditore, poi ho fatto degli investimenti in borsa e poi per una serie di eventi ho trovato la mia strada. E chissà che succederà nei prossimi anni…
Il mio punto di vista in proposito è:
“Nella vita (per fortuna) non tutto va come abbiamo pianificato, ma questo non è un buon motivo per stare fermi e aspettare la morte!”.
Condivido con te tutto quello che hai detto Gianni e ci aggiungo solo di essere più “flessibili” e raccogliere ciò che la vita ci porta.
p.s. Diciamo anche che mi occupo di marketing e non di pnl, pensiero positivo etc etc… quindi il mio pensiero è molto soggettivo e riguarda le mie esperienze.
7 maggio 2011 alle 11:26
@Elli
Ciao Elli (o meglio Sim…),
diciamo che il “copywriter” è un mestiere molto ampio che comprende anche il giornalismo, una parte ad esempio che io ignoro totalmente.
Comunque accetto molto volentieri il tuo complimento.
Un abbraccio
7 maggio 2011 alle 13:04
grazie, mi hai dato ispirazione!! posso contattarti per una speciale consulenza ?
grazie, stefano c
7 maggio 2011 alle 13:42
Ed io sono d’accordo con te, Cosimo.
Solo aggiungo che, appunto, per raccogliere ciò che la vita ci porta, non è necessario seguire corsi, o acquistare infoprodotti, ecc.
Credo che tutti o comunque quasi tutti, sappiano farlo da soli, senza necessità di altro…
Inoltre, dopo aver capito cosa realmente uno desideri, non è appunto detto che riesca a conseguirlo, neppure se segue 10.000 corsi sul raggiungimento degli obiettivi.
Anche perchè, sopratutto per chi capisce a fondo cosa gli interessa realmente, non esistono sempre le condizioni.
Ne volete una dimostrazione addirittura matematica?
Eccola:
Colgo l’occasione per fare un po’ di formazione sulle problematiche della crescita con un esempio.
Ipotizziamo di trovarci in un’impresa, e che anche solo 3 persone di questa impresa abbiano compreso che il loro più grande desiderio è divenire amministratori delegati della medesima.
Beh, tanto per partire, mi pare che siano chiari gli obiettivi..peccato che è in carica un altro amministratore delegato che dovrebbe dismettere il mandato tra non meno di cinque anni.
Questo già significa che, come minimo, si dovebbero aspettare questi 5 anni…..
Ma se l’obiettivo è quello di divenirlo primadei cinque anni, già questo dimostra che quasi sicuramente non lo raggiungeremo.
Certo, l’attuale amministratore potrebbe lasciare prima, ad esempio per malattia, ma non mi pare il caso di far affidamento sulle sventure altrui.
MA anche se questo si verificasse, e se l’amministratore lasciasse prima, visto che la carica è unica, intanto non è detto che sia scelto quale nuovo amministratore uno dei 3.
E se anche fosse uno dei 3, sarebbero esclusi gli altri due.
La morale della favola?
Che se anche queste persone applicano nello stesso modo legge di attrazione, o qualsiasi altra disciplina, e con la stessa forza e pervicacia, ben che vada, ci saranno almeno due persone che non conseguiranno l’obiettivo proposto.
Almeno due persone dovranno raccogliere quel che la vita passa, appunto, ma per arrivare a questo, hanno forse bisogno di corsi o di infoprodotti?
Se sì, non capisco come si potrebbe poi ritenere che queste persone abbiano raggiunto l’obiettivo……
7 maggio 2011 alle 17:21
Ciao Cosimo , inanzitutto volevo ringraziarti per tutte le info che mi stai dando e che leggo sempre con molto entusiasmo e curiosita’. Per quanto riguarda l’articolo che ha scritto mi trovi perfettamete daccordo perche’ è così con le parole se sei veramente in gamba anche la notizia , o una cosa brutta , la puoi far vedere in un altro modo o meglio ancora puoi far considerare solo gli aspetti positivi, il che non è poco.Ciao un abbraccio a te e a tutti gli altri
Vittorio
9 maggio 2011 alle 11:25
ciao Cosimo, anche se in ritardo ho letto il tuo articolo e mi è piaciuto molto. Da alcuni anni ho intrapreso lo studio delle parole, nel senso da te indicato: l’espressione più efficace nel momento giusto. Ultimamente mi sono un pò distaccata per alcuni problemi legati alla sfera privata, ma la tua rubrica mi ha dato nuovo slancio: GRAZIE!
9 maggio 2011 alle 11:51
@Stefano
Ciao Stefano, certo contattami quando vuoi, sul mio sito c’è una sezione apposita. I riferimenti del sito li trovi nella mia descrizione come autore di Piuchepuoi.it – ;-)
9 maggio 2011 alle 12:00
@Gianni
Credo che il tuo sia un bellissimo argomento di cui discutere a tavolino davanti a un buon caffé brasiliano (il mio preferito) ;-)
Purtroppo non esiste una risposta certa, ci sono stati infoprodotti e corsi che hanno cambiato la mia vita e tanti altri ai quali ho chiesto rimborso perché per me inutili.
Credo che ognuno fa quello che ritiene più opportuno per la sua crescita personale.
Per quanto riguarda gli aspiranti amministratori, direi che un grande obiettivo richiede un grande sforzo. Lincoln ci ha messo 30 anni per diventare presidente degli Stati Uniti d’America.
9 maggio 2011 alle 12:03
@Vittorio
Un abbraccio a te Vittorio e grazie.
@Cristina
Bene Critina, allora ti auguro di rientrare presto in carreggiata.
9 maggio 2011 alle 12:38
Azz.. quanti commenti! Qual è il trucco? Può impararlo anche un inesperto come me?
Scherzi a parte, complimenti Cosimo e benvenuto nelle meravigliose fila degli autori di Piuchepuoi, il tuo primo articolo mi ha incuriosito molto, soprattutto per la sfilza di commenti che, a occhio e croce, sono quasi il totale di quelli che ho ricevuto io in poco più di anno e oltre 40 articoli.
A parte questo, voglio chiarire sin dall’inizio che il tuo articolo è chiaro, incisivo, diretto e ben realizzato, ma non sono qui per dilungarmi in complimenti o particolari richieste d’aiuto.
Con questo mio (tutt’altro che breve) commento vorrei invece condividere le mie riflessioni al riguardo: fino a che punto è bene imparare l’arte della persuasione, affascinante ma dai tratti così delicata poiché utilizzata nelle relazioni umane? Cambiare il nostro modo di scrivere, di parlare, di vendere… con quali risultati? Per avere più consensi, per piacere di più agli altri, certo, ma siamo convinti che con questo nuovo linguaggio oltre al vendere più facilmente qualcosa cediamo involontariamente una parte di noi, della nostra vera natura?
Io studio da pochi anni la PNL ma da molto più tempo l’arte della guerra, degli stratagemmi cinesi, le filosofie orientali e il pensiero socratico ma dalla mia sinora breve esperienza sono convinto che questa corrente persuasiva sia un’arma a doppio taglio: va usata con cautela, saggezza e mai con eccessiva disinvoltura.
Io ti ammiro perché con molta umiltà hai esposto il tuo pensiero legato alla storia delle 8 parole o dei libri a Venezia (che sinceramente avrebbe attratto anche me, ma visto che entro in qualsiasi libreria la scritta non fa molta differenza!); mi sei piaciuto subito perché nelle poche righe che ti descrivono hai messo la parolina magica “praticante” e non esperto, lo stesso termine che utilizzo io quando mi chiedono se insegno arti marziali e autodifesa femminile. Io la uso con spontaneità, come qualsiasi altra cosa che dico o scrivo on-line e off-line, non ho mai studiato la persuasione e non mi si addice il ruolo di venditore, ma voglio semplicemente chiederti se, in base alla tua “esperienza” (come praticante :-) è possibile vincere (in qualsiasi campo) senza dover per forza con-vincere.
Il modellamento, il ricalco nella comunicazione o altri metodi persuasivi, sono importanti per un venditore e sono certo possano migliorare la vita di chiunque… ma fino che punto è bene (per noi) utilizzarli?
Grazie in anticipo per il tempo dedicatomi, buona continuazione!
10 maggio 2011 alle 08:56
Bravo Cosimo,
la tua scrittura incanta !
Questa è la dimostrazione di quanto siano importanti le parole giuste dette nel modo giusto.
Non dimentichiamoci che la comunicazione è un’arte importante non solo per il proprio business ma anche per le relazioni personali. Sapere parlare ed esprimersi nel modo corretto è sicuramente un’arma vincente che fa emergere dalla massa.
Grazie Cosimo per ciò che stai condividendo con noi!
10 maggio 2011 alle 11:38
@Stefano Bresciani
Ciao Stefano,
grazie per il tuo “breve e conciso” commento :-)
Sulla persuasione, così come sulla PNL, la Seduzione e la Comunicazione Efficace esistono diverse verità e si dicono tante caxxxte dal mio punto di vista.
Partiamo dal presupposto che è un po’ come le Arti Marziali: c’è chi le usa per autodifesa o per filosofia di vita, così come ci sono gli imbecilli che pensano di essere super uomini e fanno i bulli.
Fondamentalmente noi abbiamo un comportamento e una comunicazione di base che, se osservi attentamente, è semplicemente una miscela delle nostre credenze, le nostre esperienze e quelle dell’ambiente che ci circonda.
Quindi quanto realmente possiamo definire che “siamo noi stessi”? Non è forse sensato ragionare sul fatto che siamo “un insieme di comportamenti e caratteri che ci hanno inculcato”?
La persuasione è una filosofia di vita, e sei tu che scegli se continuare ad “essere te stesso” (egocentrica illusione della mente), o magari iniziare a pensare che è NOSTRA ASSOLUTA RESPONSABILITA’ far capire agli altri il nostro punto di vista, tramite una comunicazione più efficace.
Per rispondere alla tua domanda, ti dico che sei tu a scegliere se VINCERE (con la forza) o CONVINCERE, il cui significato è: “VINCERE CON, cioè insieme al tuo interlocutore”.
Non mi piace come ho scritto questo commento.
Sembro un docente universitario, ma con questi esempi spero ti sia più chiaro il concetto di persuasione e quanto è importante.
Per concludere ti dico anche che non sopporto gli estremismi. Noi non siamo Obama, non abbiamo la necessità di costruire ogni singolo movimento a tal punto da alzare le maniche della camicia nel “momento più opportuno”.
Conosco le tecniche di persuasione sì, ma non sempre le applico.
Potrei quasi definirmi un eremita moderno: Non amo stare troppo tra la gente, a tal punto d’aver scelto un lavoro via internet e di viaggiare spesso in altri Paesi, dove non capisco la lingua e non sono così costretto a sentire le stupidaggini della gente (schiava di una scatola ipnotica chiamata TV).
E’ sempre meglio conoscere? Sì, ma siamo altrettanto liberi di scegliere quando e come usare le nostre conoscenze.
10 maggio 2011 alle 16:26
Sono d’accordo con te Cosimo.Ogniuno di noi deve scoprire la popria mission,se non conosciamo il motivo per cui siamo su questa terra,sarà poi difficile avere un obiettivo da seguire,ricordiamoci che prima di tutto siamo coscienza,mente,spirito, e poi corpo fisico. Quello che siamo è frutto delle credenze che abbiamo dentro,ma anche delle scelte che facciamo…
C’e un detto che dice: Vivi come pensi altrimenti finirai per pensare come vivi!
10 maggio 2011 alle 22:53
@Silvia
Thank’s.
Tra l’altro avere tante buone relazioni aiuta moltissimo, perché mentre migliori la tua comunicazione a tu per tu, in automatico migliora anche la comunicazione scritta.
@Franco
Bellissimo questo detto, non lo conoscevo, ma è già la mia filosofia di vita da tempo.
11 maggio 2011 alle 09:00
Lavoro a Venezia
per me i libri sono una droga, ed ancora di più la libreria da te citata, più forte di me ogni volta che ci passo non fermarmi
complimenti, se volevi comunicare l’importanza delle parole, esempio perfetto!
11 maggio 2011 alle 10:07
Ciao Cosimo mi piace molto questo spazio,comunque anche se io sono un creativo, visto che faccio il grafico è più facile trovare degli slogan adatti agli altri che per me stesso, visto che voglio trovare quello nn giusto, ma perfetto…. come posso superare questo paletto…. o limitazione? ho letto tanti di quei libri e fatto qualche corso per creare la mia vita ma nulla….. sicuramente la colpa è la mia…
11 maggio 2011 alle 11:26
grazie, ottimo
articolo e ottimi
spunti. sicuramente da approfondire
11 maggio 2011 alle 11:47
Le parole hanno un valore e un peso non indifferente,
bisogna stare molto attenti a come si utilizzano e
a volte possono essere delle vere e proprie “armi”.
Complimenti Cosimo,
mi piace quello che hai sopradescritto.
Ciao.
11 maggio 2011 alle 12:00
Grazie Cosimo, sono molto interessata alle tecniche di persuasione e non vedo l’ora di capire con esattezza quali sono le parole magiche, da adottare nei momenti giusti per ottenere più consensi e più vendite, più guadagni, tenore di vita migliore e quant’altro di meglio si possa ottenere. Grazie a presto Monica
11 maggio 2011 alle 14:14
Grazie, mi piace questo argomento,
Sergio
11 maggio 2011 alle 14:58
Buon pomeriggio a tutti! Mi sono avvicinato da poco alla pnl e ne sono entusiasta, un approccio diverso e migliore, apre a risultati diversi e migliori. Sono molto convinto della “forza comunicativa” delle parole e ancor di più della coerenza di vita, nel pensiero e nei fatti. Quello che semini avrai. Quindi seminiamo bene! Attendo con impazienza i tuoi consigli e suggerimenti. Per una vita come noi la vogliamo, buon tutto!!!
11 maggio 2011 alle 17:37
@Chiara
Grazie Chiara, la prossima volta che passo da Venezia verrò a trovarti.
@Antonio
Hai evidenziato un punto dolente di molti sai? Inizia col fare uno schizzo del come più o meno vorresti il logo, può aiutarti moltissimo a trovare poi le parole.
Nel mio blog ho dedicato una sezione apposita per cercare insieme soluzioni ;-)
@Alessandra
Grazie a te.
@Giovanni B.
Condivido e ti ringrazio.
@Monica
Wow! Per tutte queste cose ti serve una sola parola: Abracadabra.
Scherzo ovviamente :D
@Sergio
Prego Sergio.
@Armando Centore
Quante aspettative. Mi sa che “5000$ per 8 parole” è un argomento che ha colpito nel segno, vero?
Grazie Armando.
11 maggio 2011 alle 17:44
Concordo con te armando, anch’io sto iniziando da pochissimo a muovere i primi passi nel mondo della pnl per applicarli su me stesso e sulla vendita online.
Cosimo lo conosco da alcuni mesi, ma devo dire che è molto disponibile come persona e l’articolo che ha scritto è molto interessante, noto con piacere una grande partecipazione nei commenti :)
12 maggio 2011 alle 17:53
@Aljioscia
Grazie Aljoscia. Hai visto quanti commenti? :D
13 maggio 2011 alle 02:02
Grande Cosimo, hai esordito alla grande qui dentro. Articolo come pochi, semplice, diretto, dannatamente efficace.
ci sono parecchi spunti. oltre alla tua avventura a venezia, è cuorioso capire il PERCHE’ effettivamente
La frase “L’olio della macchina è al livello giusto?” è più persuasiva di “Oggi diamo una controllatina all’olio?“
la seconda praticamente non significa nulla, è debole, non fa si che il cliente si ponga il problema se la sua macchina andrà in poltiglia tra 3 minuti…
La frase “L’olio della macchina è al livello giusto?”invece insinua subito il dubbio “meglio controllare, per essere piu sicuro”
Se lo osserviamo attentamente, è come la comunicazione dovrebbe essere. cioè semplice, diretta, ma soprattutto MOLTO PRECISA.
si potrebbe riassumere tutta la persuasione nella capacità di comunicare con chiarezza e precisione ciò che si vuole dire..senza naturalmente sfalsare il risultato reale delle cose
spero di rileggerti presto!
Un abbraccio
14 maggio 2011 alle 17:05
hai proprio ragione spesso le parole fanno la differenza, e se provocano un’emozione è anche meglio, stò imparando anche io, grazie per i tuoi consigli
15 maggio 2011 alle 17:49
@Valerio
Grazie Valerio. Adesso in settimana ne scrivo un altro, tieniti pronto ;-)
@cristina
Mi fa piacere Cristina. Stai imparando il copywriting o l’utilizzo delle parole nella comunicazione orale?