I cambiamenti nella comunicazioneUn tempo erano le lettere. Di carta, con la busta e l’indirizzo scritto sopra. Si impiegava molto tempo per scriverle, per spedirle, per riceverle e per rispondere, eppure erano il mezzo di comunicazione più efficace, prima che venisse inventato il telefono. Poi, in un lampo, ecco i telefoni cellulari, internet, le e-mail, gli smartphone e i social network.

Se in passato i progressi nell’ambito della comunicazione sono stati molto lenti, seppur di grande impatto, negli ultimi 20 anni stiamo assistendo ad un vero e proprio boom tecnologico che, grazie a dispositivi sempre nuovi e sempre migliorati, ha modificato radicalmente il modo di interagire di uomini e donne, un’aspetto importante nelle vita di tutti noi.

Una comunicazione sempre più solitaria e muta

Vent’anni fa, per accordarsi su un appuntamento si usava il telefono di casa e per avvisare qualcuno del nostro arrivo bastava suonare il citofono. Internet non era ancora così diffuso come oggi e la maggior parte delle relazioni sociali – specialmente amicali – erano di tipo orale, avvenivano faccia a faccia, o tutt’al più attraverso una cornetta telefonica.
Gli sviluppi nella comunicazioneCon l’avvento dei telefonini, di internet, delle applicazioni di messaggistica istantanea e dei social network, moltissime comunicazioni che in passato potevano avvenire solo a voce, si sono riversate nella scrittura: di un sms, di una mail, di un messaggio in chat o di uno stato su twitter.

Ed è così che al citofono si preferisce un messaggio, o uno squillo al cellulare per dire “sono arrivato”; per raccontare le vacanze dell’ultima estate si crea un album di foto online con tanto di descrizioni e didascalie, piuttosto che uscire con qualcuno e mostrare le immagini in prima persona; per raccontare le ultime novità a un amico si scrive una mail, invece di bere un caffè insieme.
Se da un lato il progresso tecnologico ha permesso di comunicare di più, fornendo più mezzi e più opportunità per mettersi in contatto con altre persone, ha creato però anche una situazione in cui le comunicazioni sono  sempre più a distanza e sempre più silenziose.

Comunicazione scritta… ma parlata

 

Un secondo grande cambiamento nella comunicazione degli ultimi vent’anni è l’uso sempre più massiccio di una lingua “parlata-scritta“: messaggi che, pur essendo ”nero su bianco”, mantengono alcune caratteristiche – sintattiche o lessicali – tipiche del parlato, frasi sgrammaticate comprese.

Una sorta di terra di mezzo tra le comunicazioni orali e la lingua scritta che, seppur utile e veloce nella comunicazione online o via sms (riesce a rendere lo scritto meno formale, più intimo) rischia di colonizzare anche quei testi scritti che dovrebbero invece rispettare le regole dell’italiano corretto.

Tuttavia, comportarsi come vecchi dinosauri pronti a tutto pur di difendere l’italiano “tradizionale” non ha senso: la lingua è in continua evoluzione, e così anche la comunicazione che la veicola. Visti i passi da gigante che ha compiuto in così è poco tempo, sarebbe più saggio guardare al futuro, piuttosto che rimanere ancorati al passato.

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