Comunicazione vincente in 4 paroleIl mezzo primario con cui l’essere umano entra in relazione con l’altro è la comunicazione. Il modo in cui comunichiamo con gli altri richiede un alto livello di consapevolezza ed è in grado di influenzare la nostra vita molto più di quanto immagini.

Il successo personale o professionale, il tipo di relazioni che instauriamo, l’idea che ci si forma di sé stessi, tutti questi aspetti sono riflessi della proprie abilità di comunicazione. Basta questo per intuire che comunicare è un verbo a cui va data la debita attenzione. Certo, è un atto spontaneo, tutti comunichiamo – spesso in modo inconscio – in ogni istante della nostra giornata, ma con qualche piccolo accorgimento è possibile imparare a comunicare in modo più efficace, costruttivo, accattivante. In una parola: vincente.

La comunicazione in quattro parole

Scelta – Viviamo in un  mondo organizzato secondo i principi del libero arbitrio. Ogni individuo ha la possibilità di scegliere in che modo porsi davanti ad una situazione: si può scegliere di avere un atteggiamento passivo o attivo all’interno di un dialogo, di mostrarsi partecipi oppure annoiati davanti all’interlocutore, di sorridere o di mettere il muso.

È fondamentale quindi essere consapevoli dei sentimenti e delle sensazioni che si manifestano in noi stessi durante una conversazione, perché condizioneranno l’espressione del viso e la gestualità in modo incontrollato. Per questo motivo, è necessario scegliere come porsi davanti a una persona e cercare di avere un approccio il più positivo possibile. Solo così si potranno “limitare i danni” dell’inconscio.

Comunicazione vincenteAscolto –  Ascoltare chi sta parlando è lo strumento più potente che possediamo per dimostrare interesse e partecipazione. Quante volte ti sarà capitato di parlare davanti a qualcuno che era più concentrato sui propri bisogni che su ciò che stavi dicendo? E tu cos’hai provato in questa situazione? Di certo non ti sarai sentito invogliato a proseguire la conversazione.

Essere un buon ascoltatore non è sempre facile. Per riuscirci è necessario togliere il tuo ego di mezzo e consentire all’altro di esprimersi, facendo attenzione ai punti chiave del suo discorso. Inoltre, mostrare entusiasmo per ciò che si ascolta è un ottimo modo per far sentire benvoluto il proprio interlocutore. Ma attenzione a non esagerare: non è necessario saltare sulla sedia ad ogni frase, basterà qualche piccola esclamazione o un commento tempestivo per mantenere una conversazione viva.

Responsabilità – Le parole sono mezzi potentissimi, in grado di provocare grandi gioie ma anche grandi sofferenze. Ogni frase può causare ripercussioni anche nel lungo periodo, ed è per questo necessario porre una grande attenzione al modo in cui esporre un concetto e ai termini da utlizzare. Essere consapevolmente responsabili della propria comunicazione significa non lasciarsi guidare dall’impulso,ed evitare quindi spiacevoli inconvenienti.

Comunicazione: non solo parole

 

Comunicazione non verbale – La prima impressione che si ricava da una persona avviene entro 30 secondi dall’incontro. A volte si forma addirittura prima che avvenga un vero e proprio scambio verbale. Per questo l’importanza del linguaggio del corpo non va sottovalutata. Postura eretta, spalle dritte, sorriso e mani fuori dalle tasche a volte bastano per favorire la creazione di un giudizio positivo.

Anche durante la comunicazione verbale, inoltre, è importante curare sia la gestualità sia altri fattori come il tono della voce o i movimenti degli occhi. Rifuggire lo sguardo dell’interlocutore, incrociare le braccia o attorcigliarsi compulsivamente un ciuffo di capelli sul dito, per esempio, sono segnali di comunicazione non verbale che esprimono nervosismo, ansia, poca sicurezza in sé stessi e sono mille volte più forti di qualsiasi pensiero si possa esprimere a parole.

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