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Comunicare la motivazione. Nel segno di Napoleone



Per raggiungere gli obiettivi dobbiamo motivarci. Per motivarci e motivare è necessario…comunicare la motivazione.

Un esempio d’eccellenza in questo ambito è quello di Napoleone Bonaparte.
Il suo profilo è arcinoto da oltre due secoli. Grande condottiero, statista, stratega, intellettuale, la figura di Napoleone si caratterizza per un straordinaria abilità: quella di comunicare l’entusiasmo, la tensione verso gli obiettivi, la tenacia, il coraggio. In altre parole: la motivazione.

Bonaparte rappresenta un paradigma di intelligenza e di conoscenza. Conoscenza del genere umano, prima di tutto, che osservava e studiava con precisione certosina e infinita pazienza.

Napoleone leggeva una quantità sterminata di saggi, libri, opuscoli, pamphlet, diari, dispacci. Voleva sapere, conoscere, informarsi e aggiornarsi.
Prima di imbarcarsi in una nuova impresa, lo Statista francese svolgeva un’attività di intelligence tesa a studiare ogni minimo aspetto dell’attività nemica e ogni dettaglio del palcoscenico d’intervento.
Amava ricordare che tutto per lui “è calcolo”, a partire dalla guida gli uomini.

E infatti ben sapeva quali figure proiettare, quali termini e formule profferire, quali gesti muovere e quali spauracchi agitare per motivare i suoi uomini.
Studiava a fondo le promesse che volgeva ai suoi soldati, ai suoi servitori e ai suoi ministri. “Non si guida un popolo senza fargli vedere l’avvenire”, ripeteva spesso.

Napoleone dedicava parecchio tempo ai colloqui con i suoi ufficiali. Li ascoltava, ne scopriva il carattere, li rafforzava a colpi di parole solide come la roccia: ricordava loro la lunga marcia che insieme percorrono. Comunicava loro le motivazioni.
Tant’è che alla prima campagna d’Italia partiva con un esercito scalzo e con lo stomaco vuoto, ma colmo di entusiasmo. Spiegava ai suoi uomini che la fortuna si trovava oltre le Alpi e questi lo seguivano con forza e decisione senza neppure chiedergli un paio di scarpe.

Ecco quindi la sua forza, il suo potere: la motivazione, che Bonaparte sapeva comunicare con efficacia e che definiva “più forte di mille cannoni”.

Napoleone resta scolpito nella storia. Il suo ritratto è quello di una guida astuta e forte, di un grande uomo che insegnava anche al di fuori delle arene di battaglia o della politica.
La motivazione, comunicata con carisma e convinzione, espande le forze e fa raggiungere anche gli obiettivi più lontani e impervi.




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