La comunicazione non verbale: alcuni elementi salientiIn quest’ articolo ci occuperemo di valutare gli elementi che riguardano la comunicazione non verbale, ovvero l’ insieme degli elementi corollario della comunicazione verbale, atti a rinforzare e completare il messaggio verbale appunto.

Lo stile verbale risulta essere un elemento in parte dettato dal retroterra culturale, ma anche da abitudini soggettive. Esso, e’ funzione delle circostanze in cui ci si trova, ma è fondamentale riuscire sempre a padroneggiare in maniera adeguata quest’ ultimo.

A prescindere dal contesto e situazione, lo scopo del messaggio è quello di poter comunicare agli altri informazioni, che vengano ascoltate, che vengano recepite nel loro contenuto e comprese.  La comunicazione non verbale, ha quindi lo scopo di fornire informazioni sullo stato d’ animo, e si protrae in maniera continua a prescindere dalla comunicazione verbale.

La comunicazione in generale è un aspetto della nostra vita da cui non possiamo prescindere, infatti in ogni ambito è indispensabile comunicare; ma a cosa può servire una comunicazione efficace? Scoprilo!

La comunicazione non verbale: alcuni elementi salienti

Il messaggio di tipo non verbale, inoltre non risulta facilmente controllabile, perchè quest’ ultimo è più immediato ed autentico, considerando che la comunicazione non verbale, rappresenta i 3/4 del messaggio, mentre la comunicazione verbale ne rappresenta soltanto 1/4.  Gli elementi che caratterizzano il linguaggio non verbale possono essere assimilabili al paralinguaggio, prossemica, cinestesica, artefatti e tempo. 

Il paralinguaggio è rappresentato dall’ insieme degli elementi che rappresentano la produzione vocale, ed in particolare con l’ articolazione, l’ intonazione, il volume, la prosodia (l’ accento).  

La prossemica, intesa come l’ impiego dello spazio occupato dai due interlocutori, e dalla distanza che essi mantengono, in base ai contesti, ruoli, etc.

La cinestesica, ovvero l’insieme dei gesti veri e propri che produciamo mediante il nostro viso, gli occhi, le mani, le braccia, il busto, le gambe. L’ insieme di questi elementi dipende dal nostro contesto socio culturale, le nostre abitudini, i feedback ricevuti, etc.

Gli artefatti invece rappresentano ad esempio l’ abbigliamento, i colori, la moda, gli oggetti portati con sè, insomma quegli elementi che ci permettono di definire spesso (non sempre) il nostro status, le nostre abitudini, il nostro punto di vista.

Il tempo, come ultimo elemento rappresenta appunto l’ uso di quest’ ultimo durante la conversazione, al fine di regolare le pause, la velocità dell’ eloquio, etc.

La comunicazione non verbale: conclusioni

 

La comunicazione non verbale: conclusioniAbbiamo visto come la comunicazione non verbale, rappresenti un fondamentale elemento utile a veicolare al meglio la comunicazione verbale.

Risulta quindi chiaro, riuscire a comprendere al meglio la prima tipologia, al fine di poter veicolare correttamente al nostro interlocutore un insieme di concetti espressi in modo chiaro, inequivocabile ed esaustivo.

E’ importante inoltre considerare la comunicazione non verbale come il modo di presentarsi agli altri, potendo avere delle impressioni successive positive o negative.

 

 

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