L'influenza della comunicazione non verbaleDurante una conversazione ciò che viene percepito dai partecipanti non si limita al significato delle parole e delle frasi: gran parte dei messaggi viene in realtà inviata (e recepita) grazie alla comunicazione non verbale. In cosa consiste? Si tratta di tutti quei segnali che il corpo manda e che non dipendono da ciò che si dice.

In particolare la comunicazione non verbale comprende il body language (espressione del viso, postura, gestualità) e fattori come il timbro, tono di voce e intonazione. Anche il modo di vestire, il trucco e l’acconciatura inviano messaggi “non verbali” molto potenti. Se la stessa persona indossasse jeans strappati o un tailleur, per esempio, avremmo un atteggiamento preliminare molto diverso nei suoi confronti.

Ma davvero questa parte “nascosta” di comunicazione è così importante? Sì. Essere coscienti dell’influenza di questo aspetto nelle interazioni sociali, e cercare di controllarlo, è fondamentale per poter comunicare in modo efficace e positivo.

Riconoscere i segnali di comunicazione non verbale degli altri

La ragione per cui i messaggi veicolati dal corpo sono così importanti, è che aiutano a capire se ciò che il nostro interlocutore dice è ciò che davvero pensa. Molto spesso infatti le bugie – anche le migliori – vengono smascherate da un’esitazione nella voce, da una piccola smorfia, o da un gesto particolare.

Un esempio? Se la tua fidanzata davanti a un’accusa di infedeltà giura e spergiura di essere innocente, ma nel contempo evita il tuo sguardo e muove gli occhi velocemente da una parte all’altra della stanza… be’, è meglio indagare ancora un po’ prima di crederle ciecamente.

Il controllo del corpo per una comunicazione efficace

 

Segnali di comunicazione non verbaleTutti amano sentirsi apprezzati e fare una buona impressione, ma ci sono casi in cui è fondamentale riuscire a lasciare un buon ricordo di sé all’interlocutore e comunicare in modo vincente, soprattutto sul lavoro. Per questo è importante essere consapevoli del proprio corpo e dei segnali che può mandare spesso senza l’intervento diretto della volontà.

Se il tuo linguaggio del corpo non è mai in contrasto con ciò che dici, nella mente del tuo interlocutore si formerà un giudizio positivo. Al contrario, se esiste contrasto (come nell’esempio precedente) lascerai una sorta di ambiguità nella sua mente, che lo porterà a mostrare diffidenza nei tuoi confronti.

Inoltre, cerca di tutti quegli atteggiamenti che esprimono insicurezza, scarsa autostima o semplicemente chiusura. Stare a braccia conserte, per esempio, è indice di un atteggiamento difensivo, di rifiuto, e potrebbe influenzare l’andamento del dialogo. Camminare a testa bassa o parlare con qualcuno tenendo lo sguardo fisso al pavimento è un altro errore da evitare: la comunicazione non verbale in questo caso veicola un messaggio di scarsa fiducia in te stesso, che non può che influenzare in modo negativo qualsiasi tipo di conversazione.

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