Comunicazione assertiva dei capi di StatoLa comunicazione assertiva è basata su modalità che rendono molto probabili le reazioni positive dell’uditorio a un messaggio, e che fanno distinguere l’oratore per una comunicazione positiva, percepita com lontana da un modo di dialogare troppo passivo o, al contrario, troppo aggressivo.

Studiosi della comunicazione assertiva sono gli psicologi statunitensi Alberti ed Emmons. Esistono anche numerose pubblicazione e libri, a cura di Domenico di Lauro, Leonardo Marletta, Liliana Pacifico, Giovanna Alfieri e un ebook di Bruna Ferrarese.

Per esprimere in modo chiaro le proprie emozione e opinioni, dunque, ci si servirà della comunicazione assertiva, che è  basata su tutta una serie di presupposti: appaiono necessarie, in primo luogo, la capacità di reggere a critiche, di risolvere i diverbi, di saper fare e ricevere complimenti, comunicare in modo adeguato, avere duttilità espressiva e curare il modo di presentarsi.

La comunicazione in generale può rivelarsi utile in molti ambiti della vita dell’uomo, non escluso quello lavorativo; scopri quindi la correlazione tra comunicazione e successo nel lavoro.

Comunicazine assertiva vs. comunicazione passiva e aggressiva

Nella comunicazione assetiva l’oratore non deve avere troppa paura di dichiarare i propri stati d’animo, che devono trasparire, e dev’essere capace di sostenere le sue tesi, senza mascherare un eventule disappunto. La comunicazione assertiva verbale, poi,
dev’essere in accordo con quella corporea, altrimenti si rischia di risultare insinceri, di ingenerare confusione e diffidenza.

Nel far ciò, la comunicazione assertiva non deve sconfinare nell’aggressività: criticare frequentemente l’interlocutore, vestire in modo troppo eccentrico rispetto all’occasione e sedere in modo ineducato e scomposto sono i tipici casi di comunicazione aggressiva. Dall’altro lato della fune, invece, c’è la comunicazione passiva, fatta di atteggiamenti corporei di chiusura, ritmo e tono verbale blando, ricerca dell’anonimato nel modo di sedersi e di comportarsi.

La comunicazione assertiva, invece, si caratterizza per l’apertura verso chi sta parlando, è empatica, sostiene l’interlocutore con l’ascolto, magari riassumendo i concetti e il punto di vista da lui sposato. L’assertivo stabilisce il contatto visivo con l’interlocutore, dimostra interesse con la postura e il linguaggio paraverbale, presenta una ricchezza di toni vocali che l’aggressivo (tono troppo alto e fastidioso) e il passivo (tono baiscicato) non posseggono.

Fattori limitanti della comunicazione assertiva

 

Comunicazione assetiva, aiuta gli affriFattori limitanti della comunicazione assertiva, che è comunque una competenza che si può apprendere, sono i mancati riferimenti di figure simili in famiglia, esperienze negative che hanno aumentato i livelli d’ansia, educazione rigida che non valorizza diritti e qualità della persona, la mancanza di larghezza di vedute e immedesimazione.

Riassumendo, comportamento partecipe e responsabile, completa manifestazione di se stessi, atteggiamento non censorio e empatia sono i punti fermi della comunicazione assertiva.

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