Cos'è la comunicazione non verbale?La comunicazione non verbale è un processo di comunicazione che si caratterizza per l’invio e la ricezione di messaggi senza l’ausilio delle parole. Tali messaggi possono essere comunicati attraverso il gesto, il linguaggio del corpo, la postura, l’espressione del viso, ma anche l’ abbigliamento o l’acconciatura.

La comunicazione non verbale, inoltre, include aspetti quali la qualità della voce, il modo di parlare e caratteristiche prosodiche come ritmo e intonazione, e può avvenire attraverso qualsiasi canale sensoriale: vista udito, olfatto, tatto e gusto; scopri la comunicazione dopo i social network.

L’importanza della comunicazione non verbale

Nell’ambito dei processi comunicativi faccia a faccia, ma anche in situazioni in cui un oratore parla davanti ad un uditorio, questo tipo di processo acquisisce un’importanza fondamentale. Quando si parla (o si ascolta) infatti, la nostra attenzione è senza dubbio focalizzata sulle parole più che sul linguaggio del corpo, ma il giudizio che si forma nella mente dei partecipanti alla conversazione viene plasmato utilizzando sia i segnali verbali, sia quelli non verbali.

Qualche esempio?

Un uomo può dire “sono arrabbiato”, oppure strillare, agitare i pugni e camminare nervosamente. Se anche non pronunciasse una parola, chiunque si trovasse davanti a lui capirebbe che ciò che sta provando (e ciò che vuole comunicare) è rabbia.

Una persona che cerchi di giustificare un ritardo per un appuntamento importante inventando una scusa deve fare molta attenzione a ciò che il suo corpo “dice”: se i suoi alibi sono a prima vista inattaccabili, ma parlando evita di guardare negli occhi il suo interlocutore e gioca nervosamente con un bracciale, le sue bugie verranno facilmente smascherate.

Interazione tra comunicazione verbale e comunicazione non verbale

L'importanza della comunicazione non verbaleDurante il processo comunicativo i messaggi non verbali possono interagire con quelli verbali in diversi modi: ripetizione, conflitto, complementazione, sostituzione, accentuazione.

Ripetizione – il messaggio non verbale rafforza quello verbale (per esempio, quando si indica un oggetto di cui si sta parlando)

Conflitto – il messaggio non verbale ha un significato in contrasto rispetto a quello verbale. Un bugiardo poco convinto potrebbe affermare una “verità” dimostrando però irrequietezza e nervosismo attraverso il linguaggio del corpo, per esempio evitando il contatto visivo.

Complementazione – la corretta interpretazione dei messaggi è agevolata quando la comunicazione non verbale e quella verbale si integrano a vicenda. Un datore di lavoro che dà una pacca sulla spalla a un suo dipendente mentre lo elogia rende il suo messaggio più efficace.

Sostituzione – il linguaggio del corpo è talvolta utilizzato come unico mezzo per comunicare. Lo sguardo di una persona, per esempio, può trasmettere un messaggio molto più efficace di un discorso articolato.

Accentuazione – alcuni segnali di comunicazione non verbale possono accentuare o sottolineare un messaggio verbale: toccare il braccio dell’interlocutore segnala che si desidera interrompere il discorso dell’altro, o prendere la parola.

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