In questo articolo verranno affrontati i principi relativi alla comunicazione, ed in particolare alla comunicazione efficace, che cioe’ porti ad un risultato positivo, atto a  trasmettere al meglio una data argomentazione tra due o molteplici interlocutori. Questi ultimi, non sono altro che il condensato degli importanti studi avvenuti nel ‘900 relativamente alla comunicazione stessa, che ricordiamo può essere di diversi tipi tra cui quella seduttiva.

I principi della comunicazione

i principi della comunicazione1) Osservare dalle finestre altrui 

Se vogliamo comunicare in maniera efficace con l’interlocutore, e’ importante comprendere il mondo stesso del primo, inteso come la lente, con cui quest’ ultimo interpreta il mondo esterno. Metaforicamente, possiamo pensare che ognuno guarda attraverso delle vetrate di dimensioni e colori diversi, a seconda del proprio retroterra culturale, esperienze di vita, del contesto, etc.

La PNL (programmazione neurolinguistica) sintetizza il tutto, introducendo le mappe concettuali, che variano per ogni individuo. Il modo migliore quindi e’ quello di partire , guardando attraverso una di tali finestre e via via, riuscire ad avere un approccio che porti l’ interlocutore a spostarsi sulle personali convinzioni.  

2) Il mare per quanto calmo e’ sempre in movimento  

Se osserviamo il mare, vediamo come esso, anche se apparentemente calmo, risulta sempre in movimento. Grazie a tale principio possiamo affermare che non potremmo mai, fare il bagno in spiaggia due volte nella medesima acqua.

Grazie a tale principio, tornando alla comunicazione, possiamo affermare che quest’ utima e’ un fenomeno dinamico, perche’ in sono a mutare i contesti nel tempo e le persone stesse.  Ad esempio, se valutiamo una conversazione con un dato soggetto, non potra’ essere mai esattamente la stessa, perche’ appunto cambiera’ lo stato d’ animo di quest’ ultimo, ma anche il luogo, le condizioni, etc. etc. e pertanto la comunicazione non potra’ mai essere studiata come una scienza esatta e statistica. 

3) Il Megastore delle scelte Gran parte dei consumatori, sceglie di recarsi presso grandi negozi, scartando la piccola attivita’ commerciale. perche’ ogni acquirente ha bisogno di poter avere davanti a se’, una certa quantita’ di opzioni relative, per es. ad un bene di consumo, potendo riuscire a trovare il bene nella versione piu’ adatta alle proprie esigenze di consumo.

Negli anni ’50, Richard Bandler uno dei padri degli studi sulla PNL, affermava che, avendo a disposizione una sola alternativa per ottenere un risultato finale adeguato, si potranno incontrare notevoli difficolta’ nel perseguire tale obiettivo.

Quando si hanno a disposizione due alternative, ci si trova davanti ad un bivio, creando un interrogativo su quale strada percorrere. Infine, se si hanno 3 possibilita’, si potra’ scegliere la soluzione che si ritiene migliore. In altri termini, se nella comunicazione maggiori saranno le scelte, maggiore sara’ il successo nella comunicazione stessa.

L’ essere umano e’ portato a percorrere con insistenza sempre il medesimo tracciato in modo quasi ossessivo.  Da tale principio possono spiegarsi i meccanismi legati alle dipendenze comportamentali (vizio del gioco, etc.). Nel caso della comunicazione, e’ importante  valutare se il nostro interlocutore non riesce a comprendere quanto tentiamo di spiegargli. La soluzione che possiamo adottare quindi, puo’ consistere nel cambiare strategia comunicativa. 4) Nessun uomo e’ un isola E’ impossibile non comunicare (ovviamente). Si comunica sempre, in ogni istante, ma in modo diverso.

E’ importante percio’, riuscire per ogni situazione a trovare il modo di comunicare piu’ consono al contesto. Se si decide di non rispondere al telefono, lo si fa per varie motivazioni: ineducazione, noia, troppi impegni, ma anche perche’ il cellulare puo’ trovarsi relegato in un cassetto, oppure con la suoneria disattivata etc.  Tali situazioni possono portare ad incomprensioni, per cui e’ di fondamentale importanza riuscire ad evitare tali evenienze.  Tra l’ altro, secondo il primo principio, il non comportamento o comportamento dubbio, puo’ essere interpretato in modo errato con le relative conseguenze.

comunicazione in tre dimensioniLa comunicazione in 2D e 3D

Nella comunicazione distinguiamo il contenuto  verbale (aggettivi, verbi,nomi, etc. ),  il contenuto paraverbale (tono della voce, velocità dell’ eloquio, etc.)  ed infine gli  aspetti non verbali (lo squardo, i  movimenti delle mani e delle braccia, l’ espressione  del volto, etc.)

Potremmo dire che che la comunicazione avviene in 3D, tramite il livello verbale, il livello paraverbale ed infine il livello non verbale, e che avviene in 2D, tenendo presente il messaggio di contenuto (quanto si afferma) e il messaggio di  relazione (come lo si afferma). Quest’ ultimo, nel 90% dei casi  riesce ad avere il predominio sul contenuto,ed  e’ importante riuscire a gestire al meglio la conversazione, dosando i toni con cui si esprimono le proprie opinioni e contenuti.

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