La comunicazione, nella sua definizione primaria, è un atto di trasferimento di informazioni. Il suo scopo principale, come suggerisce l’etimologia della parola è la condivisione, la partecipazione di più persone ad un evento.

Attualmente la comunicazione in senso lato, è una scienza che studia, analizza ed evidenzia le tecniche impiegate dalle persone nelle loro relazioni sociali, o anche nell’ambito del business, scopri infatti come la comunicazione è il fulcro del business.

Quando cambiano i tempi e il progresso tecnologico interviene a modificare radicalmente la vita della comunità, le sue abitudini e i suoi interessi, è la comunicazione che per prima, integra in sé questi cambiamenti, portandoli all’attenzione degli esperti.

Comunicazione 2.0: cosa è cambiatocomunicazione e social network

La grande svolta che il web e i social network hanno apportato al fenomeno della comunicazione risiede nell’immediatezza delle conversazioni che però avvengono per iscritto.
Questo comporta una sovrapposizione del registro orale e di quello scritto.

La lingua italiana infatti nasce con una forte differenziazione tra il sistema parlato e quello scritto, tant’è che in presenza di un oratore dal linguaggio particolarmente forbito può capitare di sentir dire “parla come un libro stampato”.

Le chat hanno ridotto questa distanza al minimo, e consentono di trascrivere puntualmente una comunicazione che presenta caratteristiche spiccatamente orali: provate a leggere uno scambio di messaggi su facebook, vi sembrerà di leggere la sbobinatura di una telefonata con tanto di elementi di contatto iniziale ( “ci sei?”, “posso chiederti una cosa?” “o “sei ancora lì?”) e di commiato finale (“ora devo andare”, “ci sentiamo, ciao”).

Una comunicazione umanizzata

 

Gli esseri umani sono tali anche dietro ad uno schermo, quindi ricercano nei social network le stesse dinamiche delle conversazioni faccia a faccia.

Per risolvere questa esigenza gli internauti ricorrono a diversi strumenti che gli ingegneri cibernetici hanno previdentemente messo a loro disposizione con questo preciso scopo.

Le espressioni del volto vengono suggerite dalle emoticon, il tono di voce è intuibile grazie all’impiego di maiuscole, minuscole e segni d’espressione quali punti esclamativi.

Facebook ha modificato il mezzo e il contenuto del messaggio; degli altri due elementi che caratterizzano un atto comunicativo, solo l’emittente è rimasto invariato. Infatti la piattaforma di Zuckerberg ha cambiato anche il concetto di ricevente.

Il messaggio è spersonalizzato, è piuttosto qualcosa da condividere con un gruppo di persone e il ricevente è – molto spesso – chi decide di cogliere il messaggio, di leggerlo o di guardarlo.
La rivoluzione è evidente. Sono stati scossi fortemente i principi base della comunicazione che prima avveniva solo quando il ricevente aveva compreso il messaggio.

Su facebook il messaggio può essere letto oppure no e chi lo legge può decidere di lasciare traccia evidente del suo passaggio oppure no.

Morale della favola, l’emittente non saprà mai a quante o a quali persone si è rivolto, non saprà se il suo messaggio ha provocato una reazione, non saprà se qualcuno se ne approprierà, ma all’emittente cibernetico probabilmente questo non interessa: egli vuole esprimersi, non necessariamente essere ascoltato.

Nello specifico è il mezzo (Facebook) che ha influito sul contenuto dei messaggi, ma nello stesso tempo ha apportato anche un codice di interpretazione non scritto a cui sono si attengono, pur non intenzionalmente, emittente e ricevente/i.
Così una richiesta d’amicizia su facebook può significare moltissime cose, così come l’accettazione o meno della suddetta richiesta.

Tutto questo rivoluzionamento delle norme e degli schemi della comunicazione comporta una mancanza di chiarezza e di univocità.comunicazione e social network

Facebook rappresenta visivamente la comunicazione e il suo immenso sottotesto, che sta diventando sempre più rilevante: a volte il sottotesto è comunicazione stessa.
È un flusso di informazioni in controluce, fatto di immagini, allusioni, video, dichiarazioni a metà e sfide più o meno ardite: nonostante tutte le nostre azioni su facebook siano firmate con nome e cognome, molto spesso a queste azioni non corrisponde una reazione nella vita reale. Accade così che degli “amici su facebook” per strada non si riconoscono o semplicemente, si ignorano.

Facebook ha cambiato il modo di comunicare, ne ha mostrato un altro aspetto e ne ha ampliato i confini mettendo la comunicazione sempre più al centro dei rapporti umani.

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