La comunicazione regola le relazioni con gli altri. L’ uomo, essendo un animale sociale deve riuscire a sfruttare al meglio tale peculiarita’. E’  facile adesso comprendere come sia fondamentale riuscire a comunicare in modo adeguato ed efficace. A tal riguardo, esistono alcuni individui che si definiscono che utilizzano la comunicazione assertiva, i quali sono dotati, di questa peculiarita’, che consente loro di porsi adeguatamente nei contesti sociali, con evidente sicurezza ed autostima in se stessi, ma anche competenza, spontaneita’, dando importanza alle esigenze dell’ interlocutore.

Quanto è importante la comunicazione nella vita quotidiana?

La comunicazione interpersonale e l’ assertivita’

la comunicazione nei rapporti socialiI soggetti assertivi possiedono la grande peculiarita’ di elaborare risposte che impediscono la creazione di stati d’ansia riuscendo ad esprimersi in modo corretto e comunicando agli altri i propri bisogni e conoscenze in maniera ottimale.

La persona assertiva dimostra di essere autosufficiente nei rapporti interpersonali, ma anche ottimista, sicura di se’, reale nell’ esprimere i propri stati d’ animo.  L’ ammirazione ed il rispetto derivano proprio dalla sua capacita’ di formulare stimoli socialmente adeguati, permettendo un gradevole inserimento del singolo, all’ interno di gruppi sociali sia in ambito lavorativo che altri contesti.

Dobbiamo immaginare il concetto di assertivita’ come una bilancia a due piatti in cui, da un lato mettiamo il nostro io,  dall’ altro invece mettiamo il prossimo. La condizione ottimale assertiva ovviamente e’ quella si ha la condizione di equilibrio. Tuttavia non e’ facile raggiungere tale optimum. 

Dobbiamo immaginare infatti che durante una discussione la bilancia tende a muoversi a favore dell’ una o dell’ altra parte. Nel caso in cui siamo portati ad avere una certa ansia a esprimere la nostra, parleremo di anassertivita’ passiva, mentre diversamente si parlera’ di anassertivita’ aggressiva, nel caso in cui ci si porra’ nei confronti del prossimo con un atteggiamento di presunzione e sopraffazione.

Una personalita’ con bassa autostima, in alcuni casi si arrende alle necessita’ altrui, rinunciando ai propri desideri (personalità passiva) oppure, in alcuni casi si possono mascherare queste forme di insicurezza attraverso un serie di comportamenti aggressivi nei confronti degli altri, in modo da disconoscere, mettere in dubbio o mettere in ridicolo il valore altrui (personalita’ aggressiva). Solitamente, i soggetti assertivi sono in grado di sfoderare una certa autorevolezza, in modo tale da riuscire vittoriosi dalla maggior parte delle situazioni.

Il soggetto anassertivo passivo, e’ frustrato, insicuro e ansioso, diversamente il secondo, anassertivo aggressivo, in modo opposto da una risposta imprevedibile e inadeguata allo stimolo esterno sempre con frustrazione e sensi di colpa.  Da queste premesse e’ chiaro come si possa, arrivare a conseguenze particolarmente spiacevoli.

Il soggetto passivo, nel tentativo di evitare conflitti con gli altri, mettendo le altrui esigenze rispetto alle proprie, tendera’ a lungo termine a macerarsi dentro, andando incontro ad una perdita di autostima, sensi di rabbia repressi, risentimenti, somatizzati in vari modi (cefalea, problemi allo stomaco, insonnia, stati d’ ansia e depressione).   Conseguenze analoghe si potranno prevedere per il soggetto aggressivo che con le sue modalità di comportamento tenderà a crearsi terra bruciata intorno a sè.

Arrivati a questo punto risulta indispensabile, però, ricordarsi che l’assertività è un’abilità sociale e pertanto può essere acquisita negli individui che non la possiedono.

Imparare l’ assertività

 

comunicazione e rapporti interpersonaliLa risoluzione di molti conflitti ed attriti all’ interno di gruppi di lavoro, e’ ottenibile mediante alcuni percorsi che, partendo dal singolo soggetto sono in grado di poter recuperare situazioni diverse.  Il percorso di training si compone di una serie di lezioni teoriche e pratiche con l’ acquisizioni di abilita’ legate sia alla comunicazione verbale che a quella non verbale.

Riguardo all’ aspetto non verbale, si affinano gli elementi riguardanti la prossemica, la postura etc, e si fa riferimento a migliorare la percezione degli altri individui.

Tale aspetto e’ importante al fine di evitare equivoci nella percezione che gli altri hanno del soggetto, con le conseguenti reazioni che ne seguono.

Ogni aspetto (movimento, sguardo, tono della voce, etc.) rappresenta un elemento ricco di informazioni, che permette di avere un adeguato feedback per autoregolare di conseguenza i nostri comportamenti personali.  Le medesime considerazioni sono fattibili per gli aspetti verbali.

Il percorso di training, sicuramente non facile da affrontare, almeno agli inizi, richiede una certa’ forza di volonta’, con il risultato di riuscire a smussare aspetti negativi del nostro carattere.

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