Azienda e comunicazione Un’azienda efficiente deve avere una comunicazione efficace. L’azienda, infatti  scambia informazioni, con lo scopo finale di ridurre al minimo le tendenza negativa alla disgregazione e disallineamento interno che porterebbero al suo collasso.

L’azienda, al pari di un organismo vivente, e’ in grado di metabolizzare gli input che arrivano dalla realta’ circostante, cercando di equilibrare la conformazione delle sue strutture interne.

Sai già tutto sulla comunicazione nelle aziende? Allora scopri perchè la comunicazione è veramente inevitabile.

Il sistema azienda e la comunicazione

La tendenza ad equilibrare il sistema,  nasce dalle caratteristiche peculiari tipici di ogni realta’ imprenditoriale,  dalla storia stessa dell’ impresa, ed inoltre dal tipo di organizzazione interna, dalle relazioni (nodi) e da come il management riesce a ottimizzare il tutto. I fenomeni che si originano dai cambiamenti sono il frutto della capacità di resilienza che ne deriva.

L’unico modo grazie al quale l’impresa diventa resiliente, cioe’ resistente alle sollecitazioni esterne,  è quello di disegnare un’organizzazione fondata sulla fiducia reciproca tra i suoi componenti, e inoltre che le sue funzioni siano lasche, ossia non eccessivamente formali. Tali connessioni devono permettere una certa tolleranza al soggetto all’interno dell’azienda.

Una certa ambiguità nelle mansioni (seppur ridotta e controllabile) da svolgere è indispensabile affinchè si possa avere una certa ridondanza ed eccedenza di conoscenza che permette di coprire eventuali “gap” di ruolo nelle varie situazioni.  L’azienda che vive, è in grado di rimettersi sempre in discussione.

La saggezza aziendale è basata sempre sul dubbio, non sulle certezze.  Le connessioni lasche e lo slack di conoscenza sono alla base dei meccanismi per il cambiamento. Essi permettono infatti di rielaborare vecchie problematiche in modi differente e di individuare soluzioni migliori. I cambiamenti avvengono andando ad eliminare tutte le realta’ futili, evitando di agire sui pilastri o punti vitali.  Cambiare punti vitali sarebbe infatti, altamente rischioso.

L’evoluzione oscilla tra la stabilità e la conservazione dell’esistente e il cambiamento.  Ogni processo di cambiamento rappresenta un processo comunicativo, in quanto produce una sostanziale modificazione di entrambi i soggetti coinvolti.  Il cambiamento avviene solo nella condizione dell’ effetto Domino, cioe’ una reazione a catena in cui un cambiamento ne genera altri, a tutti i livelli ed avviene solo nel caso in cui ci sia una certa asimmetria informativa. 

La leadership e la probabilita’ di sopravvivenza dell’ azienda

 

Azienda e sistema di gestione leadershipIl compito del management è quello di gestire appunto l’ insieme dei flussi comunicativi, generando apprendimento ed evoluzione.  Il management deve inoltre modificare nel tempo e secondo le esigenze lo stile di leadership, diventando cioe’  un motivatore.

Il manager post-moderno e’ cosciente che risulta impossibile raggiungere la perfezione. Egli deve pero’ rasentare il sub- optimum, autovalutandosi e cercando di essere autocritico.

L’equilibrio, l’impiego razionale delle risorse, la limitazione delle dimensioni, sono tutti fattori che rappresentano una determinata nicchia ecologica. L’azienda che sopravvive e’ in primo luogo un’identità forte che possa resistere alle perturbazioni ambientali. In secondo luogo deve fronteggiare il caso, anticipandolo e rivolgendosi a personale specializzato da con competenze trasversali che sappiamo indirizzarlo e gestirlo.

Gli sforzi di diversificazione e di cooperazione tra aziende servono appunto a fronteggiare la complessità informativa, nello sforzo di ridurla. Poiché l’informazione è la vera risorsa che genera il vantaggio competitivo, essa deve essere condivisa, e tale condivisione avviene gtramite la comunicazione.

L’informazione, infatti, non è soggetta alla legge dei rendimenti decrescenti, anzi, la condivisione ne aumenta in modo esponenziale il valore aggiunto.

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