L’espressione comunicazione politica cela, dietro l’immediatezza lessicale, una complessa e articolata realtà di cui è difficile fornire una definizione.comunicazione politica

Infatti la comunicazione politica, in virtù del suo carattere interdisciplinare, richiede competenze in diversi ambiti culturali, dalle scienze della comunicazione, alle capacità oratorie e retoriche, dalla psicologia alle tecniche di marketing.

Secondo il sociologo Gianpietro Mazzoleni, la comunicazione politica è

lo scambio ed il confronto dei contenuti di interesse pubblico-politico prodotti dal sistema politico stesso, dal sistema dei mass-media e dal cittadino, non solamente nella sua veste di elettore

La comunicazione politica è sia la selezione dei temi attorno ai quali costruire lo scontro politico, sia l’insieme delle strategie e delle tecniche impiegate dal sistema politico e dai suoi membri per sedurre, controllare e persuadere la pubblica opinione.

La comunicazione è molto importante nella società di massa: ciò che i leader dicono – al giorno d’oggi – è decisamente più rilevante delle loro azioni concrete.
Si pensi ai dibattiti pubblici che scaturiscono dalle dichiarazioni – più o meno vere – rilasciate da eminenti personalità politiche.

Conosci già i segreti della comunicazione politica? Allora fatti una cultura sulla comunicazione non verbale.

Dinamiche e caratteristiche della comunicazione politica

La comunicazione che ha per oggetto informazioni di natura politica, può avvenire solo nei sistemi di governo democratici in quanto tutti gli attori in gioco producono, ricevono e veicolano messaggi politicamente significativi.

comunicazione politicaLa posta in gioco della comunicazione politica è il consenso: è molto importante quindi curare le modalità di trasmissione delle informazioni oltre che i contenuti propri del messaggio.

Il contenuto del messaggio veicolato dalla comunicazione politica si presenta multidimensionale e multistadio: investe tutte le dimensioni della percezione, accentuando più gli aspetti simbolici e rituali che quelli verbali e linguistici e viene emesso e percepito in diversi momenti della quotidianità.

La natura del canale scelto per la comunicazione politica, condiziona direttamente il contenuto dell’informazione stessa e veicola molte altre informazioni su chi ha avviato la comunicazione.

Per la comunicazione politica però la scelta del canale non è completamente libera: la televisione ha profondamente mutato il rapporto fra gli attori, ed oggi ha un potere predominante sugli altri canali di diffusione.
Scegliere di ignorare la televisione per trasmettere un messaggio politico significa rinunciare a una buona fetta della popolazione.

Inoltre la comunicazione interpersonale risulta più persuasiva e più credibile di quella fredda e informale dei manifesti elettorali o dei tradizionali canali di diffusione.

Attori e modelli della comunicazione politica

Gli attori della comunicazione politica sono il sistema politico che include istituzioni politiche e soggetti politici, il sistema dei mass media (tradizionali e di ultima generazione) e il cittadino-elettore (l’elettorato attivo, l’opinione pubblica in generale, i singoli cittadini, o riconosciuti gruppi sociali).

Secondo la professoressa Maria Mirabelli, la comunicazione politica avviene essenzialmente secondo due modelli:

– quello pubblicistico-dialogico in cui gli attori discutono in uno spazio neutrale. Questo tipo di comunicazione politica avviene tramite interazioni discorsive tra i tre sistemi che vi partecipano (sistema politico, dei media e cittadini), in maniera non competitiva.

– quello mediatico che avviene all’interno dello spazio dei mass-media. Questo tipo di comunicazione politica è veicolato e gestito dai mass-media stessi che ne detengono il primato: l’azione politica pertanto dipende fortemente da quella dei media, il che provoca un’interazione competitiva tra gli attori.

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