Comunicazione pre-internetSiamo talmente abituati a postare, taggare, messaggiare e twittare, che a ricordare quali fossero le nostre abitudini di comunicazione prima del boom di internet pare di rievocare un tempo lontano perso nella storia. Eppure, si parla di fare un salto indietro nel tempo di non più di vent’anni.

Interagire ai tempi del web 2.0 significa annullare tutti i limiti dello spazio e del tempo, ma significa anche reperibilità costante, cambiamento nei rapporti sociali, nelle relazioni professionali e in quelle sentimentali.

Vantaggi e svantaggi si modificano a seconda del punto di vista adottato, ma sia gli internet addicted, sia i nostalgici concordano sul fatto che internet abbia rivoluzionato il mondo della comunicazione come poche altre invenzioni nella storia, scopri quindi la comunicazione dopo la nascita dei Social Network.

La comunicazione senza computer

Come facevamo prima? Come si strutturavano i rapporti prima che Facebook rendesse possibile monitorare la vita di una persona, i suoi stati d’animo  e i suoi spostamenti senza bisogno di contattarla direttamente? La risposta è semplice, si parlava.

Prima del turbinio di novità portato da internet le comunicazioni erano certamente minori in termini di quantità, ma più profonde e migliori in termini di qualità. Interagivamo con meno persone, ma più assiduamente e prestando più attenzione a ciascuna di esse. Non tutte le conversazioni avvenivano in compresenza fisica ovviamente: il telefono dava già la possibilità di mettersi in contatto con utenti anche dall’altra parte del mondo, ma a costi esorbitanti e con qualche piccolo inconveniente relativo al fuso orario.

Anche la vita di tutti i giorni era per certi versi differente. Per trovarsi a bere un caffè con un amico ci si telefona, ci si accordava per un posto e un orario e ci si presentava. Oggi dopo una ventina di messaggi di whatsapp spesso non si è ancora arrivati a un accordo, e quando ci si arriva se ne chiede la conferma poco dopo e si avvisa l’amico una volta arrivati sul posto. Una ridondanza comunicativa spesso del tutto inutile.

Internet, i social network e la messaggistica istantanea

 

La comunicazione senza internetOggi pensare di scrivere una lettera per comunicare delle informazioni è quanto meno ridicolo. La maggior parte delle nostre comunicazioni, non solo di lavoro, avvengono con la mediazione di uno schermo, che sia di un computer, di un tablet o di uno smartphone. Questo, se da un lato porta dei vantaggi non indifferenti, dall’altro si trascina dietro qualche inconveniente non trascurabile.

Il più grave è forse la perdita della capacità di mantenere delle relazioni sociali nella vita reale: i più agguerriti utenti di Facebook e Twitter spesso, trovandosi faccia a faccia con un altro essere umano non riescono ad essere così brillanti, sciolti e socievoli come invece si dimostrano nella loro vita alternativa in internet.

E questo è un male. La vera e ultima forma di comunicazione è quella faccia a faccia: ignorarla ed evitarla rintanandosi nel mondo dei social network può portare a disturbi e dissociazioni da non sottovalutare.

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