telefono e storia della comunicazione In questo articolo, si cerchera’ di tracciare la storia della comunicazione, intesa come l’ evoluzione della diffusione di conoscenze e saperi. Considerata la vastita’ degli argomenti, si e’ ritenuto opportuno partire dall’ invenzione del telegrafo, telefono, radio e Televisione fino ad arrivare all’ informatica e le nuove tecnologie.

L’ articolo ha lo scopo di fornire un percorso rapido sull’ evoluzione dei mezzi di comunicazione di massa, che molto nel corso degli anni hanno cambiato il modo di comunicare, si pensi solo ai social network; ecco la comunicazione dopo l’avvento di Facebook.

La storia della comunicazione dal telegrafo al telefono

A partire dal 1800, iniziano con la rivoluzione industriale, importanti innovazioni riguardanti le tecnologie della comunicazione, dapprima con il telegrafo a opera di Morse (1830) e poi con il telefono (Meucci prima di Bell !!!), che permetteranno tra l’ altro di creare i primi “imperi” basati sulle tecnologie di comunicazione, controllate in alcuni casi da privati in altri direttamente dai governi statali.

Le novita’ introdotte riguardavano la diffusione delle notizie legate sia al mondo della politica, economia, cronaca, etc, con la relativa nascita delle prime agenzie di informazioni,  nonche’ l’ unificazione delle pratiche merceologiche riguardanti sistemi di prezzo e di mercato nelle diverse regioni di vendita.

Nella seconda meta’ del XIX secolo, fu ideato il telefono, strumento basato sulla diffusione a grande distanza della voce, decisamente piu’ pratico del telegrafo. Nella seconda meta’ del 1800 molte case benestanti possedevano un apparecchio telefonico, il quale si diffuse in modo piu’ capillare durante il XX secolo, insieme al servizio di filodiffusione.

Dalla fotografia fino ad Internet

 

radio e storia della comunicazione L’invenzione della fotografia nel 1839,  permise di utilizzare le immagini per la diffusione di cultura e informazioni dal mondo, mediante la carta stampata, ma sicuramente l’ invenzione del cinema (1895), ad opera dei fratelli Lumiere’, diede un incredibile impulso alla comunicazione di massa, proseguendo l’ arte classica della drammatizzazione e dando la possibilita’ di avere degli spettacoli adatti ad ogni ceto sociale, dapprima soltanto come immagini in movimento, poi a partire dalla fine degli anni 20′ anche con il supporto del sonoro.

Negli anni ’20, inizia anche la diffusione della radio derivata dai primi esperimenti di radiotelegrafia di Marconi. La radio era adatta sia alla programmazione della pubblicita’, ma anche alla riproduzione di opere musicali, teatrali e ovviamente al capillare fenomeno di indottrinamento delle masse per quanto riguarda i regimi totalitari.

Sicuramente, ancor piu’ della radio, la televisione ebbe il compito di modificare drasticamente le abitudini di vita dei radioascoltatori. Quest’ ultima gia’ diffusa in via sperimentale sul finire degli anni ’30, fu definitivamente perfezionata e migliorata a partire dagli anni ’50, ed ebbe il compito di migliorare sostanzialmente il livello medio di cultura e istruzione degli stessi telespettatori, ma anche di condizionare in modo sostanziale gli usi e costumi fino ad oggi.

Infine, vale la pena di porre la nostra attenzione al fenomeno dell’ Informatica e di Internet. La prima nacque per l’ esigenza di elaborare un enorme numero di operazioni matematiche, la seconda al fine di interconnettere i primi calcolatori tra loro.

Grande importanza relativamente alla conquista dello spazio ebbero i computer, diventando a partire dalla fine degli anni ’70, oggetti di dimensioni ridotte e costo relativamente accessibile ai privati sia per scopo ludico (giochi per ragazzi, etc.) che per scopi di studio o di utilita’ pratica (linguaggi di programmazione, videoscrittura, fogli di calcolo, etc. ).

Fino agli anni ’90, un Personal computer medio era un oggetto “autonomo”, non interconnesso ad altri elaboratori, ma verso questo periodo anche in Italia iniziano a diffondersi in gran quantita’ le prime connessioni alla nuova rete Internet, vera e propria rivoluzione mediatica.  Oggi, ci si pone davanti ad alcuni dilemmi relativi alle potenzialita’ e rischi della rete, dei social Network e di quant’ altro legato a questo campo: solo fra qualche decennio potremmo effettivamente valutare gli effetti di quanto accade oggi nella comunicazione di massa.

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