Comunicazione che migliora la vitaLa buona comunicazione può farci vivere meglio una relazione amorosa, la vita lavorativa e con i nostri familiari, ma prima di questo, la comunicazione può avvicinarci alle altre persone, farcele conoscere, favorire un approccio in tantissimi contesti differenti.

Nell’epoca dei social network si chatta e si scambiano contenuti rimanendo davanti al monitor con la conseguenza, specie per i più giovani, di non sapere come entrare in comunicazione appena ci si trova di fronte a estranei, a una cena o ad una una riunione di lavoro.

La comunicazione può essere di diversi tipi, verbale, paraverbale e non verbale e può avere ripercussioni su tutti gli ambiti della vita dell’uomo; leggi per esempio la comunicazione non verbale e la seduzione, cosa c’entra?

La comunicazione ci aiuta a conoscere gli altri

Spesso sono le paure e i dubbi a bloccare la comunicazione: timidezza, timore di non risultare interessanti, imbarazzo nell’aprire una conversazione. Eppure, per agevolare il compito, è possibile seguire delle semplice regole per superare questi timori ed entrare in comunicazione e contatto con gli altri, migliorando il nostro umore, le competenze sociali ed interagendo maggiormente.

Se ci si trova in contesto in cui non si sa cosa dire, mentre tutti si aspettano che uno dica qualcosa, il massimo sarebbe uscirsene con qualcosa di semplice, divertente e autentico, per allontanare l’impressione di timidezza e imbarazzo.

Il primo accorgimento per migliorare la comunicazione e la propria vita quando ci viene presentato un estraneo è quello di permettersi di essere superficiali, ovvii. Si può, insomma, iniziare parlando del più e del meno. I timidi, di solito, si sentono banali iniziando la comunicazione in questo modo, ma è un falso problema: è più facile iniziare con argomenti conosciuti da tutti, come il tempo, un film o un fatto di cui si parla.

Chiedere l’opinione altrui e ascoltare

 

Comunicazione: saper ascoltareCiò aiuta a conoscere l’altra persona, stabilire un contatto visivo, sorridere e raccogliere tutta una serie di prime impressioni. Il secondo stratagemma di comunicazione (ma il tutto è molto naturale, intuitivo) è l’approfondimento sull’argomento, l’esprimere un’opinione più personale. Si può, insomma, esporre un proprio punto di vista, collegandolo a qualcosa che fa parte della propria vita: il lavoro, il luogo in cui si vive, un libro preferito.

Si è cosi trasformata una comunicazione superficiale in qualcosa che appartiene di più al sè. Inutile iniziare con argomenti divisivi come la politica o la religioni, perchè si è portati ad esprimere giudizi netti. E’ fondamentale, poi, invitare la persona ad esprimere la sua opinione. Tu ti sei già sbilancito, hai espresso la tua opinione. Ora il tuo interlocutore sarà più sollecito ad investire a sua volta nella comunicazione.

Bisogna considerare, poi, che nella comunicazione l’ascolto è molto raro, e se tu saprai offrirlo in modo sincero, il tuo interlocutore gradirà e apprezzerà la tua presenza. L’ultimo espediente che può farci vivere meglio una conversazione, è la coerenza con le proprie opinioni. Dopo che ci si è confrontati con i propri punti di vista, non bisogna cambiare opinione per gentilezza. E non si deve mantenere la propria per testardaggine, ma per coerenza: sarà una prova di sincerità nella comunicazione che verrà senza dubbio apprezzata.

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