Spesso avviene che le persone non sanno esattamente dove vogliono andare perché troppo impegnate a scappare da situazioni non desiderate e quindi si trovano a lottare contro qualcosa che non vogliono. Con questo atteggiamento difensivo rimangono poco spazio e poca energia da dedicare alla realizzazione personale.
E’ quindi importante chiedersi: “da dove stiamo scappando? Contro cosa stiamo cercando di andare?” In questo modo possiamo essere consapevoli e quindi comprendere con maggiore chiarezza se l’attuale percorso ci porta verso la nostra vera essenza, la nostra strada o se invece le nostre azioni sono in realtà “sforzi” applicati a fuggire da qualcosa che sentiamo non appartenerci, azioni o pensieri non autentici, non riconoscibili, parte di un’ aspetto ingannevole della nostra vita, dal condizionamento, da energie che non ci appartengono e dalle quali stiamo cercando di allontanarci.
Scappare da qualcosa che sentiamo non appartenerci richiede un dispendio di energia considerevole mentre ci carichiamo energeticamente quando andiamo verso qualcosa che desideriamo realmente.
E’ come remare controcorrente o remare col vento favorevole, situazione nella quale a volte “remare” non è nemmeno necessario. Prova ad immaginare la differenza!
Per raggiungere la nostra realizzazione personale, la gioia, è necessario andare verso la nostra “verità” ed il passo fondamentale è la ricerca della CONGRUENZA.
Dobbiamo dunque chiederci dove sia l’inganno? Cosa ci distoglie dal nostro sé autentico? Spesso avviene che il nostro reale desiderio ed il nostro percorso vengono sabotati dalla mente inconscia. Quindi tutte le cose meravigliose che desideriamo per noi stessi e per la nostra vita non corrispondono alle nostre esigenze più profonde. Nell’ inconscio si trovano tutte le nostre paure, il senso di protezione, l’istinto di sopravvivenza, le difese verso la sofferenza e la delusione che tendono a paralizzarci, le generalizzazioni dei nostri traumi grandi o piccoli, i dubbi ecc… Tutto questo ostacola il percorso della realizzazione personale e della gioia. PER RAGGIUNGERE LA “PROPRIA FELICITA’ ” E’ NECESSARIA LA CONGRUENZA.
Quando conscio ed inconscio desiderano andare verso la stessa direzione non può esistere più niente che possa fermare il nostro cammino verso la gioia e la realizzazione dei nostri desideri.
La nostra mente è come un iceberg, il 10% è composto dalla punta, essa è esposta alla luce e quindi visibile e fuoriesce dal mare. Il 90% dell’ iceberg è invece composto dalla parte sommersa. La punta dell’ iceberg, quindi il 10% è la nostra mente razionale, sappiamo cosa vogliamo o crediamo di saperlo. La mente conscia si pone degli splendidi obbiettivi, e pensa che sarà felice una volta raggiunti quegli obbiettivi. La parte sommersa dell’ iceberg, quindi il 90% è il nostro inconscio, che non vuole cambiare, vuole starsene comodo, non vuole rinunciare a ciò che già conosce, non vuole esplorare nuovi territori, è pigro, è abitudinario, ha paura di lasciare il certo per l’incerto e tutto sommato preferisce rimanere dove si trova.
L’inconscio cerca di sabotare i buoni propositi della mente coscia, e quindi ostacola il raggiungimento dei propri progetti.
Se proviamo ad utilizzare unicamente la forza di volontà sarebbe necessaria una forte disciplina e probabilmente dopo una serie d tentativi ecco che il processo di cambiamento verrebbe sabotato dalla mente inconscia, con alibi o scuse, in fondo l’inconscio non vuole “sforzarsi” perché ama le cose comode e che già conosce.
Poiché l’inconscio è un gigante rispetto al conscio che è invece come un piccolo gnomo, quando nella nostra mente inconscio e conscio cercano di lottare, il gigante e cioè l’inconscio ha la meglio sul conscio.

Come trovare la congruenza fra conscio ed inconscio?
Come rendere conscio ed inconscio alleati?
E’ necessario cambiare l’immagine di se stessi racchiusa nella nostra mente inconscia, e quindi in tutte le cellule del nostro corpo. E’ importante lavorare sulla propria identità, iniziando ad eliminare tutte le emozioni negative.
Il riferimento deve essere interno a noi e non esterno.
* Quando siamo in stato d’attenzione, consapevoli di ciò che avviene intorno a noi e quindi il conscio e cioè la mente razionale è attiva, la nostra mente emette onde BETA.
* Quando siamo rilassati, calmi, tranquilli, in meditazione o prima di addormentarci o appena ci siamo svegliati, prima di alzarci, la nostra mente emette onde ALPHA.
Durante lo stato in onde alpha la mente critica non è attiva e quindi possiamo comunicare con la nostra mente inconscia e modificare la nostra auto-immagine.
Lo possiamo fare passando per la mente sub-coscia e quindi andando in profondità dentro di noi.
Creiamo quindi la nuova immagine di no stessi:
• Chi voglio essere?
• Come voglio essere?
• Come voglio sentirmi?
• Com’è la mia nuova immagine?
• Dove mi posiziono nella società e nel mondo?
E’ importante creare l’immagine di chi e di come vogliamo essere ROMPENDO I VECCHI SCHEMI.
E’ indispensabile rompere i vecchi meccanismi, le vecchie sinapsi per crearne di nuove.
Lavoriamo quindi sulla nostra identità rimuovendo le credenze che non ci servono più, le credenze che ci limitano, trasformandole in nuove credenze che potenziano l’identità che desideriamo ci appartenga.
Si tratta di addestrare la mente a vedersi, percepirsi e a sentirsi nella nuova identità.
Per fare questo è indispensabile entrare in onde ALPHA e quindi rilassarci profondamente.
I momenti ideali in genere sono prima di addormentarci alla sera e prima di alzarci al mattino.
In questi momenti la nostra mente critica è inattiva e quindi è possibile comunicare con il nostro inconscio. E’ il nostro inconscio che ci interessa ora, è il nostro incoscio che dobbiamo aiutare a cambiare se desideriamo cambiare noi e modificare la nostra esistenza.
Prima di mandare le affermazioni all’inconscio dobbiamo porci alcune domande utili: Chi vogliamo essere per fare ciò che desideriamo essere? Chi vogliamo essere per avere ciò che desideriamo avere? In cosa vogliamo credere?
Rispondiamo alle domande utili e ripetiamo al nostro in conscio le risposte.
Mandiamo affermazioni di amore e di forza al nostro incoscio:
• Io mi amo e mi accetto esattamente cosi come sono
• Io sono in mio potere qualunque cosa accada
• Io sono felice qualunque cosa accada e indipendentemente da tutto
• Io sono forte e non permetto a niente e a nessuno di lasciarmi derubare della mia energia
• Io lascio andare le energie che non mi appartengono e le rimando alla luce
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9 ottobre 2009 alle 14:12
Cara monica,
molto bello quello che ha scritto. La domanda che ti pongo è; La PNL dice che il NON non viene accettato dal nostro inconscio e pertanto lo rafforziamo se ripetiamo pensieri con NON, come
” Io sono forte e NON permetto a niente e a nessuno di lasciarmi derubare della mia energia”? Forse dovrebbe essere formulato non contro ma PER l’energia?
Ciao grazie
Luigi
9 ottobre 2009 alle 21:53
Caro Luigi,
certamente la tua osservazione è corretta.
In questo caso possiamo considerare eccezione alla regola della negazione bifronte il fatto che al “non” seguono “niente e nessuno” quindi la doppia negazione viene rafforzata e l’immagine che noi creiamo con la nostra mente è evitare di permettere che gli altri ci possano togliere la nostra energia.
Se diciamo “non pensare ad un puffo blu” l’immagine che creiamo è quella del puffo blu, quindi in questo caso la negazione è sconsigliabile.
Se diciamo “non pensare a niente” o “non pensare a nessuno” la doppia negazione rafforza il concetto. Ovviamente la tonalità dell’affermazione porterà l’accento su “niente o su “nessuno” più che sul “non” che in questo contesto rafforza il significato stesso del concetto espresso e cioè mantenere la propria energia.
La frase inizia con un’affermazione: “io sono forte” e poi segue col concetto di non permettere a niente e a nessuno di lasciarci derubare l’energia.
La tua osservazione è sicuramente valida e possiamo tranquillamente utilizzare tutte le frasi al positivo come dici tu.
Una frase con la doppia negazione in un contesto di frasi tutte positive e che riporti allo stesso significato rientra nel condizionamento positivo.
Ciao e grazie a te.
10 ottobre 2009 alle 15:17
Carissima Monica, leggo sempre volentieri i tuoi articoli, questo in particolare mi ha colpito perchè sto esattamente vivendo questa situazione, il mio inconscio ancora mi rema contro……..sto facendo grandi progressi e sono d’accordissimo su tutto ciò che hai scritto.
Grazie. Sono diventata Master Reiki da poco, sarei comunque felice di incontrarti a Milano, potrebbe essere un bello scambio di Energie……
Un abbraccio
Fabrizia Cristalli
cell 3391293504
10 ottobre 2009 alle 20:25
Carissima Fabrizia,
ti ringrazio per le belle parole. Non preoccuparti se pensi che il tuo inconscio possa remarti contro… sono processi molto diffusi. Ciò che è bello ed importante per te è che sei consapevole di questo e soprattutto riconosci che stai facendo grandi progressi quindi stai percorrendo la tua crescita personale e spirituale.
Congratulazioni per essere diventata Reiki Master, anche questo è un grande percorso, oltre che un traguardo è soprattutto una grande tappa verso la quale proseguire!
Certamente sarei molto felice di incontrarti a Milano e credo davvero possa esserci un ottimo scambio energetico.
Un abbraccio.
11 ottobre 2009 alle 20:36
Ciao Monica,
ho riletto questo articolo e mi complimento molto per le cose che hai scritto.
Pasquale
12 ottobre 2009 alle 19:34
Ciao Pasquale,
ti ringrazio per i tuoi complimenti relativi all’articolo e per la tua cortesia.
1 febbraio 2010 alle 18:28
Grazie Monica per il tuo articolo davvero interessante! Mi piacerebbe sapere da te se è valido il metodo che ho deciso di usare per fare in modo che il subconscio si allinei con la mia parte conscia:registrare sul mio mp3 delle frasi potenzianti su un sottofondo di una musica molto rilassante e ascoltare il tutto durante la notte.
Grazie mille Giusi
1 febbraio 2010 alle 20:00
Grazie a te cara Giusi,
certamente registrare la propria voce sull’i-pod, dirsi frasi potenzianti e poi ascoltarsi nei momenti tranquilli è un ottima soluzione.
E’ importante usare le parole giuste e i verbi nei tempi giusti.
Ci sono parole adatte come induzioni all’ inconscio e parole che sono sconsigliate, per esempio le negazioni o i verbi al condizionale ecc…
Puoi registrarte frasi potenzianti per te stessa usando il tempo presente.
Certo, può esserti di grande aiuto.
Un abbraccio!