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Convinzioni: Trasforma le tue credenze da limitanti a potenzianti

Monica Giovine

Monica Giovine

I nostri pensieri creano la nostra realtà.
I nostri pensieri sono formati dalle nostre convinzioni.
Le nostre convinzioni possono limitarci e bloccare la nostra crescita oppure possono espanderci e portarci allo sviluppo e alla nostra realizzazione personale. Gran parte della nostra vita dipende dalle nostre convinzioni, le quali determinano il nostro stato d’animo, le nostre aspettative ed i nostri comportamenti.
Le credenze hanno un enorme potere su di noi, sulla nostra vita e sugli altri.
Pensiamo alle guerre che sono sempre esistite nella storia dell’umanità dove 2 o più popoli combattevano per diversità di credenze. La mia credenza è quella giusta, la tua credenza è quella sbagliata. E da migliaia di anni si combattono guerre per questo.
Ma può davvero esistere una convinzione giusta o una convinzione sbagliata? Vera o non vera? In “realtà” no! Una convinzione è solo una convinzione e la realtà individuale ruota intorno a quella credenza, qualsiasi essa sia! Non esiste la realtà assoluta, esiste la realtà individuale a seconda della propria convinzione. Esistono poi credenze collettive che ne rafforzano il concetto di realtà, e si tratta sempre di credenze. E sono più o meno forti a seconda del numero di persone che danno forza a quella credenza. Che rappresenta la realtà collettiva per un determinato gruppo!
Le convinzioni sono come delle STORIE che ci raccontiamo, quanto è “vero” quanto è “illusione”, e qual è la distanza fra realtà ed illusione, sempre che esista il dualismo. Secondo la fisica quantistica la realtà è illusione e non esiste distanza fra l’una e l’altra.

Da quando nasciamo e poi cresciamo assimiliamo miliardi di informazioni che arrivano dall’esterno, dalla famiglia, dagli insegnanti, dalla scuola, dalla società, dalle amicizie ecc… e attraverso le nostre personali informazioni plasmiamo la nostra realtà individuale.
Una realtà “nostra” con la quale vediamo, sentiamo e percepiamo noi stessi, gli altri, le cose, gli eventi ed il mondo.

Una convinzione limitante è un concetto che incute in noi un messaggio negativo:

* c’è la crisi ed è un brutto momento per l’economia
* non riesco ad imparare bene la lingua inglese
* ho un metabolismo lento e ingrasso qualsiasi cosa mangio
* sono sfortunato in amore e non ho successo con le donne
* sono pigro e non amo andare in palestra
* con tutti gli impegni e doveri che ho non trovo il tempo da dedicare a me stesso/a

Una convinzione potenziante è un concetto che incute in noi un messaggio positivo:

* in questo momento è possibile trovare ottime opportunità di guadagno
* mi piace molto studiare la lingua inglese e ci riesco molto bene
* posso riattivare il mio metabolismo facilmente e ottenere il peso forma che desidero
* posso essere interessante e so come piacere alle donne
* il movimento fisico fa bene ed è divertente, mi piace muovere il mio corpo ed andare in palestra
* so gestire bene il mio tempo e mi ritaglio volentieri spazi per me stesso/a

Sappiamo che sono molte le persone che vivono le loro credenze limitanti dando a queste il peso di essere la loro realtà personale che vivono come realtà assoluta, ottenendo come risultato il dolore, la sofferenza, l’immobilità delle loro situazioni, e talvolta malesseri fisici.

Poiché le NOSTRE convinzioni creano la NOSTRA realtà, avviene anche che una convinzione potenziante ci permette di evolverci e di allargare la nostra percezione di noi stessi, degli altri, delle cose e del mondo.

Possiamo quindi aumentare le nostre risorse e quindi permettere alle nostre capacità di sviluppare ed evolvere.
La “convinzione” in se non esiste fisicamente nel mondo reale, ma credendoci noi gli diamo una vita propria, la concretizziamo nella nostra mente, la trasformiamo in energia, azioni, fatti e quindi realtà. Le nostre credenze determinano tutte quelle cose che accettiamo o che rifiutiamo, le cose che possiamo fare o che non possiamo fare.

Una credenza ci incute delle informazioni corporee-sensoriali e quindi delle sub-modalità sensoriali, immagini, suoni, sensazioni, odori, sapori, anche se non ne siamo consapevoli.

Una credenza limitante in genere può avere delle sensazioni sgradevoli per noi, mentre una credenza potenziante generalmente incute delle sensazioni che sono piacevoli per noi.

Se finora hai creduto che fosse “troppo difficile” modificare le tue convinzioni, ora fermati per qualche istante.

Ora prova a pensare come sarà la tua vita quando tu sarai stato in grado di CREDERE di poter modificare le tue convinzioni, soprattutto le credenze che ti frenavano.

Appena tu CREDI di potere modificare le tue convinzioni, inizierai a modificare le tue credenze con GRANDE FACILITA’.
Ora prova ad andare avanti nel tempo, usa la tua immaginazione.
Fra un mese, o fra un anno o fra 2 anni, tu stai vivendo il risultato che desideri ottenere.
* Quali cose hai fatto per arrivare al tuo risultato?
* Quali sono state le tue azioni?
* Quando hai iniziato a “credere” di poter cambiare le tue convinzioni?
* Quando hai iniziato a cambiare le tue convinzioni su te stesso?
* Come hai iniziato a cambiare le tue convinzioni su te stesso?
* Quali sono state le tue CONVINZIONI che ti hanno portato al risultato voluto?
* Cosa è avvenuto da quando hai deciso di modificare le tue convinzioni?

Ora permetti alla tua mente conscia ed inconscia di effettuare tutte le modifiche necessarie affichè tu possa cambiare le tue convinzioni trasformandole da credenze che finora ti “avevano” limitato a credenze potenzianti che da ora in po’ possono permetterti di raggiungere i tuoi scopi ed espandere la tua vita.

Sostituisci ora le tue convinzioni limitanti ed inutili, con le tue nuove convinzioni potenzianti ed utili.

 Puoi anche utilizzare un quaderno per i tuoi esercizi, puoi tracciare una riga verticale centrale sul foglio e quindi dividere in 2 la pagina. Da una parte puoi scrivere le tue convinzioni limitanti per esempio sulla colonna destra, e sulla colonna sinistra puoi scrivere le tue nuove convinzioni potenzianti.
Poi rileggile una alla volta, ogni volta dicendoti:

* Fino ad oggi “avevo” creduto a….. (convinzione limitante) e questo miera” servito per proteggermi dalla paura di cambiare

* Ora ho deciso di credere che …… (convinzione potenziante che sostituisce la credenza precedente) e so che questa nuova convinzione mi fa sentire bene e sento che sta già cambiando in meglio la mia vita, a partire da adesso.

Permettiti di SOGNARE!

Permettiti di VIVERE!

Permettiti di vivere… I TUOI SOGNI!

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  1. miriam scrive:

    cara Monica, i tuoi articoli sono veramente belli, complimenti! con quest’artocolo è come se mi avessi letto nel pensiero…. sono in una fase un po’ particolare, non ho piu’ gli occhi chiusi, ORA so che si possono vedere le cose in modo diverso, ma è come se non riuscissi a modificare le mie credenze limitanti. dentro me ho quella grande sensazione di provarci e riprovarci ma avere la certezza di starmi solo ingannando e di non riuscire afare il passo, e mi chiedo se è veramente reale riuscire davvere a cambiare le credenze, io non ci riesco proprio, ma come dice tu il punto è che non ci credo anche se LO VORREI con tutto il cuore. lo voglio, ma non ci riesco!

  2. Monica Giovine Monica Giovine scrive:

    Cara Miriam,
    dici (anzi dicevi) che non riesci a cambiare le tue credenze limitanti.
    Questa è una credenza limitante :-))
    Dicevi: “vorrei ma non riesco”=credenza limitante!
    Ora inizia a dirti:
    “Io Miriamo ORA POSSO cambiare le mie credenze su me stessa, sulle mie potenzialità, sulle mie capacità, sulla mia vita, sulle cose e sugli altri”
    “Io Miriam ORA POSSO rendere le mie credenze potenzianti”
    “Io Miriam ORA POSSO lasciare andare tutto ciò che mi frenava e mi bloccava”.
    “Io Miriam ORA POSSO accogliere tutto ciò che mi aiuta a migliorare ed a cambiare in meglio la mia vita”.
    Ripetiti più volte queste frasi, lentamente e cerca di percepire cosa provi nel tuo corpo, “ascolta” le tue sensazioni!
    Pronunciare queste credenze potenzianti ed ascoltare la tua voce mentre le dice…
    Ti fa stare meglio?
    Ti fa provare gioia?
    Ti incute ottimismo?
    Ti fa sentire più leggera?
    Se si (come credo :-)) ce la puoi fare certamente!
    Un abbraccio, Monica

  3. nicola scrive:

    ciao monica mi presento,sono nicola e mi sono appassionato alla pnl,ho letto il tuo articolo davvero con molto interesse.
    Hai davvero ragione quando dici che le convinzioni segnano la nostra vita,è meglio avere tante convinzioni potenzianti,ma purtroppo in base alle esperienze di uno si creano anche convinzioni limitanti che ci bloccano quando dobbiamo raggiungere determinati obiettivi.
    Io ho imparato un esercizio molto efficace che mi sta aiutando a neutralizzare tutte quelle convinzioni limitanti che bloccano il raggiungimento di alcuni obiettivi.
    Prendo un foglio di carta,e disegno un tavolo,al centro del piano del tavolo ci metto la mia convinzione limitante,poi faccio un analisi completa di questa convinzione e disegno le gambe che sostengono questa convinzione,piano piano cerco di trovare nuove motivazioni per distruggere le gambe che sostengono quella convinzione,arrivando ad eliminare tutte le gambe che sostengono quella determinata convinzione,la convinzione stessa non si regge più in piedi,e magicamente mi ritrovo con una nuova convinzione però potenziante.
    Sai ho solo un piccolo problema,cioè non riesco a far crollare completamente la convinzione di essere timido,secondo te ci potrebbero essere dei vantaggi secondari che non mi fanno distaccare del tutto da questa convinzione?ciao e a presto.

  4. Monica Giovine Monica Giovine scrive:

    Ciao caro Nicola,
    molto interessante e creativo l’esercizio che proponi.
    E’ un esercizio di visualizzazione e può essere molto utile.
    Esercizi analoghi possono essere:
    Immaginare di preparare tanti ramoscelli secchi e accatastarli insieme, poi mettere tutte le convinzioni limitanti al centro dei ramoscelli, dare fuoco al tutto e vedere bruciare le convinzioni limitanti e osservarle con gli occhi della mente mentre si dissolvono e finiscono in fumo :-))
    Un altro esercizio di visualizzazione è:
    Immaginare di scavare una piccola buca nella terra con una paletta, mettere tutte le convinzioni limitanti e sepellirle. Ricoprire con la terra e adagiare una pietra sopra.
    Le stesse visualizzazioni si posso fare per dissolvere esperienze negative, credenze non nostre, situazioni vecchie che desideriamo cambiare.
    Per la tua convinzione ad essere timido (hai detto benissimo Nicola, è solo una convinzione), NON focalizzarti sulla timidezza, lasciala andare, focalizzati sulla tua forza e sulla fiducia in te stesso.
    Compi esercizi per trovare in te la forza e la fiducia in te stesso.
    Concentra il tuo focus sullo stato che desideri avere, e NON sullo stato passato che non vuoi più!
    Ciao e a presto.

  5. nicola scrive:

    ciao monica,grazie di tutti i tuoi consigli,davvero fantastici gli esercizi che mi proponi,in fondo cosa potevo aspettarmi da un esperta in pnl come te,grazie ancora.

  6. Monica Giovine Monica Giovine scrive:

    Ciao Nicola, grazie a te.
    Se lo desideri puoi farmi sapere in questa sede come vanno gli esercizi ed i risultati che ottieni. Un caro saluto ed a presto!

  7. nicola scrive:

    ciao monica,ho provato a fare l’esercizio dei ramoscelli secchi accatastati,davvero sorprendente,ho creato un’immagine dentro di me in cui accendevo il fuoco e al centro ho messo la mia convinzione limitante,e ho visto la mia convinzione che scompariva insieme al fumo,ti devo dire che dopo aver fatto l’esercizio mi sono sentito molto carico,grazie dei tuoi suggerimenti,non vedo l’ora di leggere un’altro tuo articolo.

  8. Marco scrive:

    Ciao Monica,
    ho trovato il tuo articolo molto interessante e pieno di spunti veramente utili. Volevo solo aggiungere che per esperienza personale le credenze di ciascuno limitanti o potenzianti che siano, influiscono notevomente sul nostro modo di comportarci ma soprattutto a livello pratico attirano verso di noi fatti ed occasioni altrettanto limitanti o potezianti. Come puo’ essere la ricerca di un nuovo posto di lavoro, che tu ci creda o no, da quando ho trasformato le mie
    credenze limitanti in potenzianti in questo ambito, nonostante il periodo di crisi ho otttenuto parecchie opportunita’ veramente interessanti.
    Ora ho il problema arduo di dover scegliere quella
    giusta !!
    Saluti / Marco

  9. Monica Giovine Monica Giovine scrive:

    Caro Nicola,
    mi fa molto piacere leggere che l’esercizio di visualizzazione ti sia servito.
    Questo tipo di induzioni sono molto efficaci.
    Sono divertenti e semplici da realizzare, sembrano dei giochi, in realtà sono strumenti potenti per l’inconscio in quanto la nostra parte profonda, la più arcaia “comprende” per immagini e ama la semplicità.
    Un caro saluto!

  10. Monica Giovine Monica Giovine scrive:

    Ciao Marco,
    certamente, come hai detto tu le nostre convinzioni limitanti oppure potenzianti :-)) creano intorno a noi situazioni simili alla nostra credenza. Appunto, attirano fatti analoghi. Per questo è importante capire quali sono le nostre credenze e se ci limitano possiamo modificarle a nostro vantaggio.
    Spero che il tuo “problema arduo” si trasformi in una “grandiosa opportunità” per te!
    Sicuramente sceglierai la strada giusta.
    Un caro saluto!

  11. francesco scrive:

    Buongiorno Monica,
    da poco mi sono avvicinta a questo mondo FANTASTICO, sto studiando e leggendo con tutta la mia forza e volonta’ perche’ voglio voglio voglio…cambiare la direzione della mia vita. Ho scritto su un foglio le mie credenze limitanti e ogni tanto le rileggo per vedere che effetto mi fa dopo che cerco di scacciarle. Voglio chiederti se ho fatto bene a scriverle, non e’ che vedendole faccio piu’,,spazio a loro piuttosto che a quello che realmente voglio?? Grazie buona giornata

  12. Monica Giovine Monica Giovine scrive:

    Ciao caro Francesco,
    puoi fare una ottimo esercizio per cercare di trasformare le tue credenze.
    Prendi 2 FOGLI:
    Su un foglio che riponi alla tua sinistra puoi scrivere le tue credenze limitanti, sull’altro foglio che riponi alla tua destra scrivi le tue nuove credenze potenzianti che ovviamente sono l’opposto delle precedenti.
    Se le prime credenze senti che ti limitano le nuove credenze ti fanno sentire libero e più forte.
    Rileggi la prima credenza limitante e poi immagina la convinzione con immagini piccole e che si allontanano fino a scomparire, in bianco e nero sfocate e suoni confusi.
    A questo punto rileggi la credenza potenziante, che contrasta la prima e poi immagina o visualizza la nuova credenza con immagini grandi e vivide, nitide, a colori, vicine a te, sempre più vicine, con suoni chiari e piacevoli, poi prova a dirti frasi che ti incoraggiano in questa nuova direzione.
    Percepisci e senti cosa provi? Ti fa sentire meglio? Ti senti più felice? La nuova credenza potenziante ti motiva ad AGIRE?
    Ripercorri allo stesso modo tutte le tue credenze limitanti una per una traformandola di volta in volta in credenza potenziante.
    Rifai questo esercizio più volte, all’inizio lentamente e poi sempre più velocemente fino a quando sei CERTO vhe la tua nuova credenza potenziante fa parte di te!
    Un caro saluto!

  13. BARBARA scrive:

    Carissima Monica, le scrivo perchè sono davvero disperata, spiegarle la mia vita sarebbe impossibile, e forse a questo punto non servirebbe a niente perchè ormai è da tempo che sto cercando di gettare il passato alla spalle per riuscire ad andare avanti e CAMBIARE DAVVERO E PROFONDAMENTE. Sono una ragazza di 32 anni, ancora studentessa universitaria mio malgrado, perchè proprio quel PASSATO mi ha ostacolato in tutto il mio percorso di vita e ancor di più nei miei progetti di studio. Ho pensato costantemente di mollare tutto perchè sentivo di essere troppo in ritardo per realizzare i miei sogni professionali,non le dico il dolore e il continuo combattimento interiore fra il sogno e la realtà per me così amara. Da due anni sono in terapia psicologica, e devo ammettere che molte cose sono cambiate, ma è già da un anno che sento il bisogno di trovare altre strade complementari che riescano a sradicare certe mie profonde convinzioni NEGATIVE che fanno parte di ogni mia molecola e che nessun farmaco riesce a debellare. Così mi sono avvicinata alla meditazione e al training autogeno, tecniche che mi danno un certo risultato, come la profonda fede cristiana che mi accompagna. Nella mia instancabile ricerca mi sono imbattuta in questo sito che definisco davvero fantastico, vorrei che ogni sua parola diventasse un neurone nuovo dentro me e facesse germogliare pensieri illuminanti.
    Avrei tante cosa da chiedele, ma in particolare le scrivo per un particolare problema che rende le mie giornate frustanti e poco proficue. Ogni qual volta mi accingo a studiare, anche con estremo interesse, succede che invece di focalizzare tutte le mie risorse in ciò che devo apprendere il mio cervello mi ripete che vorrei sapere sempre di più, approfondire ogni cosa al meglio, guardo infinite volte le note bibliografiche e penso a tutto ciò che non so e che secondo me dovrei sapere: insomma tutto si trasforma in uno stress angosciante perchè realizzo la mia infinita limitatezza e piccolezza difronte al sapere umano e così trascorro delle ore da incubo e trasformo qualcosa di bello in un tormento.
    Le chiedo se può darmi qualche suggerimento per fermare il mio pensiero quando diviene cosi autodistruttivo, ho tanta paura di impazzire. GRAZIE DI CUORE

  14. francesco scrive:

    buongiorno a te sono franco
    ho un problema dopo 20 giorni con una ragazza lei si e’ tirata indietro dicendo di non essere presa e che quando era con me a casa le mancava l’aria. Anche se a dire la verita’ a me non sembrava da come facevamo l’amore. Quindi e’ andata via, e per 2 mesi non ci siamo visti. Poi un giorno le ho inviato un sms e ci siamo rivisti e rimessi insieme. Tutto bene fino a quando sono incominciati i problemi: a maggio ho perso il posto di lavoro, ad agosto e’ mancata mia madre e lei mi e’ sempre stata molto molto vicino in tutto questo frangente. Poi a dicembre mi ha detto che voleva andare di nuovo via e che non era presa da me, voleva star sola lontana per verificare che effettivamente fosse presa da me o fosse solo la situazione. Lei abita in un altra citta’ e cmq ci vedavamo solo il week end. Dop insistenze ho smesso di cercarla anche perche non mi risponde piu’ L CELLULARE. Premetto che veniva da una convivenza drammatica di 4 anni durante la quale ha subito di tutto,e anche li ha preso tutto ed e’ scappata via stanca dei maltrattamenti, ma io non l ho mai maltrattata anzi era la mia regina!!!!!. A casa sua ha una situazione difficile, la mamma rompiscatole ed una situazione finanziaria precaria. Piu volte mi ha detto che la sua situazione sommata all’attuale mia le dava problemi al punto che qunado veniva a bari da me si sentiva mancare l’aria. Adesso non ci sntiamo da temo, ma mi manca..cosa devo fare? ti sono Grato per l aiuto

  15. Monica Giovine Monica Giovine scrive:

    Cara Barbara,
    leggo nelle tue parole tanto scoraggiamento ma anche tanta dolcezza.
    Innanzitutto ti voglio dire che anche per noi che siamo qui a dare una mano alle persone la vita passata non è sempre stata “rose e fiori” e da questo abbiamo imparato ad affrontare le sfide NON come ostacoli, ma come esperienze che ci arricchiscono e ci danno qualcosa in più che magari prima non avevamo.
    Dici che a 32 anni è tardi per orientarti nel lavoro! :-))
    Dolce Barbara, quale facoltà stai studiando?
    E’ davvero ciò che vuoi? Hai scelto la tua strada liberamente oppure è stata una scelta condizionata?
    E’ importante capire questa dinamica per scoprire il motivo di quello che tu chiami “ritardo”.
    Ciò che decidi tu in funzione delle tue attitudini e dei tuoi talenti ti riempie di energia e di entusiasmo.
    Ciò che ti viene imposto, se non lo senti realmente tuo ti toglie energia.
    Per l’età, a 32 anni hai tutta la vita davanti, pensa che sei solo ad 1/3 della tua vita, wow!!!
    Ho visto persone che hanno cambiato lavoro ed hanno trovato la loro strada a 40 anni, a 50 anni, anche a 60 anni. Dov’è il problema? Non esiste, a meno che non sia la nostra mente a crearlo.
    C’è qualcuno che ti fa pressione?
    C’è qualcuno che ti dice che sei in ritardo negli studi?
    Mi sembra di capire che la tua insoddisfazione di fondo sia nell’ascoltare troppo le voci esterne anzichè la tua voce interna che è l’ UNICA che sa sempre cosa è giusto per te!
    Ciò che hai iniziato, come la meditazione, il training autogeno ecc… sono discipline fantastiche per imparare ad entrare dentro di te e capirti veramente.
    Purtroppo nella nostra società le interferenze sono tante, quando impariamo ad ascoltarci di più ecco che le interferenze se ne vanno da sole, semplicemente non ci facciamo più caso e finalmente siamo felici perchè abbiamo seguito la nostra strada.
    Un abbraccio!

  16. Monica Giovine Monica Giovine scrive:

    Caro Franco,
    per amare un’altra persona e per ricevere amore da un’altra persona prima di tutto dobbiamo imparare ad amare noi stessi.
    La tua ragazza ha avuto situazioni difficili, mi sembra di capire che il suo ex-fidanzato avesse usato violenza con lei. Ora ha trovato te e scappa. Non conosco le dinamiche del vostro rapporto, ma certamente insistere con sms e telefonate e richieste devo confessarti che non è esattamente la strada ideale.
    In genere le pressioni sortiscono l’effetto contrario a quello desiderato. Capisco che tu la amavi e la ami e come dici l’hai sempre trattata come una regina ma forse ti aspettavi qualcosa in più di ciò che lei potesse darti un quel momento cosi delicato per lei e forse lo hai preteso e quindi lei si è allontanata dalla relazione. Lo so che tu sei in buona fede e che lei per te era ed è la tua regina, ma penso che lei ora possa essere spaventata e ti consiglio di andare coi piedi di piombo e rispettare i suoi tempi ed i suoi sentimenti. Sentiti tranquillo anche se non la senti al cellulare, vivi la tua vita, lei ha bisogno di percepire questo. Non vuole che dall’altra parte ci sia ansia, tensione o aspettativa nei suoi confronti.
    Dal canto tuo, ti trovi in una situazione di cambiamenti e hai bisogno di dare amore a te stesso per mettere un po’ di pace nella tua vita. Puoi iniziare a fare qualcosa che ti piace veramente, non un riempitivo a caso (non funzionerebbe) ma qualcosa che ti piace DAVVERO per ricaricare la tua vita. Quando tu stai bene con te stesso le persone che ami stanno bene con te e non se ne vanno. I rilassamenti e le meditazioni possono essere molto utili.
    Quando trovi la tua tranquillità interiore tutto ciò che c’è fuori piano piano va a posto :-))
    Un caro saluto!

  17. Franco scrive:

    Cara Monica,
    hai inquadrato perfettamente la situazione e di questo ti sono grato. Vorrei che mi dessi delle indicazioni su come poter faremeditazione e rilassamento e se sul web c’e’ qualcosa per avere indicazioni precise. Ti ringrazio e ti auguro una splendida giornata. Franco

  18. Monica Giovine Monica Giovine scrive:

    Caro Franco,
    per fare meditazione e per rilassarti trovi molte informazioni su internet.
    L’ideale sarebbe seguire dei corsi dal vivo, ma se questo non fosse possibile puoi iniziare anche comodamente a casa tua. Puoi acquistare dei CD adatti alla meditazione con musiche rilassanti, metterti tranquillo e focalizzarti sul respiro.
    All’inizio sono consigliabili delle meditazioni guidate da una voce esperta che ti porta in zone di pace e serenità (con la mente :-))
    Sul mio sito più avanti troverai degli MP3 di meditazione e di rilassamento corpo-mente da scaricare, sono già pronti da molto tempo e sono in attesa che la web-master li metta online.
    E’ stato pubblicato parecchio materiale su internet, come libri e CD, ti è molto facile trovarlo!
    Un abbraccio, Monica

  19. Franco scrive:

    Ciao Monica,
    come faccio per darmi amore??? sono in una situazione difficile, ho bisogno di ritrovare la pace e la serenita’ con me stesso. Nei mesi scorsi ho perso il lavoro a maggio, ad agosto e’ mancata mia madre, e a dicembre se ne e’ andata la mia compagna ( ricordi ti avevo scritto di lei). Sono davvero in un brutto periodo , vorrei che mi dessi una indicazione su come procedere per rimettere tutto in linea. Ti ringrazio
    Francesco

  20. Monica Giovine Monica Giovine scrive:

    Ciao Francesco,
    mi ricordo gli eventi che hai avuto negli ultimi tempi.
    Sono momenti della vita, capisco che tu ti senti in una situazione difficile. Talvolta questi momenti ci fanno maturare e ci portano degli insegnamenti, ed in genere lo capiamo dopo piuttosto che quando ci siamo dentro.
    Sicuramente hai bisogno di darti amore, pace e serenità. Aiutati con la meditazione, col rilassamento. Potresti fare un corso di Reiki di 1° livello, Reiki aiuta moltissimo per dari amore durante l’auto-trattamento che se desideri puoi eseguire anche quotidianamente. Molte persone ne hanno giovato parecchio.
    Puoi trovare anche degli ottimi corsi multimediali su questo portale PIU’ CHE PUOI. Per la tua situazione di trasformazione e cambiamento potrebbe essere molto indicato “Metamorphosi”.
    Inoltre, per darti amore hai bisogno di divertirti, di gioire, di impegnarti in attività che ami, di fare nuove scoperte, di conoscere gente nuova, di trovare nuovi interessi, potrebbe essere andare al cinema, o in palestra o iscriversi ad un corso di ballo. Non abbiamo approfondito quali siano le tue reali passioni quindi quelle descritte possono essere solo delle idee ma sicuramente tu ne puoi trovare di migliori per te stesso. Darti amore significa iniziare a rispettarti. Non più soffrire per il passato, pensare a vivere al meglio la tua vita, fare ciò che ti fa sentire bene, stare con persone che ti fanno stare bene, questo è darti amore.
    Un abbraccio!

  21. Alba scrive:

    Cara Monica, che tristezza, tutte queste esperienze negative, anche a me è successo come a Franco tutto insieme, la chiusura di una convivenza dopo 10 anni con un violento, la malattia e la perdita di mia madre, la perdita del lavoro…due anni di inferno e non riesco a riprendermi, perchè mio padre mi abbatte quotidianamente dandomi della fallita. Coltivare gli amici, lo sport e il ballo, senza il lavoro non puoi pagarti nemmeno una pizza. Ma sono convinta che anche le cose negative non accadono per caso tutte insieme, siamo noi che ce le chiamiamo, coi nostri sensi di colpa, ma come si fa ad essere positivi se inizi la giornata con uno che ti dice: cha vai a fare a questo colloquio, tanto è inutile, non troverai lavoro perchè fallisci tutto quello che fai? la mia ultima esperienza positiva risale a vent’anni fa…

  22. Alba scrive:

    Cara Monica, non so se puoi aiutarmi a darmi una spiegazione: una ventina d’anni fa, nel corso di uno stage, feci l’esercizio che tu hai ben descritto di visualizzare e seppellire i miei problemi. Solo che già allora questi problemi (che avevo visualizzato in delle persone: il mio fidanzato violento, e mio padre che esercita una violenza psicologica) furono “seppelliti” ma rimasero con gli occhi aperti. Da allora ogni notte ho l’incubo di questi “morti viventi” che mi ammazzano… come posso affrontare e risolvere? Grazie in anticipo se vorrai rispondermi

  23. Monica Giovine Monica Giovine scrive:

    Cara Alba,
    come sai bene io sono convinta che siamo noi a crearci la nostra vita anche se mi rendo conto che molto spesso per molte persone può sembrare difficle comprenderlo e pensarlo.
    Andiamo per gradi.
    Dici che desideri seppelire i tuoi problemi ma poi tuo padre fa affermazioni limitanti sulla tua persona e l’ episodio accaduto dici che ti rovina la giornata.
    Tuo padre ti dice: “tanto è tutto inutile, quando fai qualcosa fallisci ecc…”
    Sai Alba qual’è il problema reale? E’ come tu reagisci. Perchè ci credi? Per quale motivo la tua giornata si rovina? Sono le parole di tuo padre che rovinano la tua giornata oppure sei tu che dopo avere ascoltato le sue parole che ritueni essere limitanti nei tuoi confronti, ci credi, abbassi la tua energia e permetti l’episodio rovini la tua giornata.
    Sei tu che lo permetti. In quale modo la tua giornata si rovina? Immagino che il motivo possa essere che dopo l’accaduto tu ti senta delusa o scoraggiata, è una mia presupposizione. Chi si sente delusa o scoraggiata? Tu o tuo padre? Tu! Puoi sempre difenderti dicendo che lui ti ha detto quelle cose. Ma chi ha provato i sentimenti di delusione e di scoraggiamento? I sentimenti sono SOLO tuoi! Tuo padre non può costringerti a sentirti una fallita, può provarci nel farti sentire tale facendo affermazioni per te poco piacevoli (sappi che non esistono le colpe) e se riesce a fartelo credere è solo perchè tu glielo permetti dal momento che la frase è riferita qualcosa che riguarda i TUOI sentimenti e non i suoi. Come è possibile che tuo padre riesca a farti credere di essere come lui crede che tu sia? :-)
    Sei solo tu che puoi gestire i tuoi sentimenti.
    Io ho imparato a rimboccarmi le maniche e a non dare peso ai limiti dei miei genitori perchè sapevo che era un problema loro non mio e che io potevo andare dove volevo se solo ci credevo. Tu credi a tuo padre quando ti dice che fallirai e quindi sei tu che ti permetti di fallire. Il giorno nel quale smetti di credere a tuo padre, ai suoi limiti e ti renderai conto che sono solo problemi suoi e NON tuoi sarai pronta per affrontare qualsiasi cosa e vincere.
    Inoltre, perdona tuo padre, per liberarti dal rancore.
    Tuo padre non lo fa apposta, non lo fa con cattiveria, non ha colpe, semplicemente è un suo pensiero limitante che inconsapevolmente riflette su di te. Sono sicura che tuo padre a modo suo ti vuole bene e lo dimostra come può, coi suoi mezzi, talvolta non ci riesce e non è colpa sua, si relazione come ha imparato.
    Per te è molto facile uscirne, basta senplicemente non dare peso alle sue parole. Tu sei consapevole che il suo è un pensiero limitante e quindi mettiti a ridere, non dico davanti a lui, dentro di te e ripeti a te stessa: “Si si si Alba, oggi ce la faccio, credo in me stessa e sono sicura che mi andrà bene”.
    L’uomo che per 10 anni ha esercitato violenza con te non è un caso. Hai definito il comportamento di tuo padre “violenza psicologica” e quindi questa era la tua matrice interiore, il tuo magnete inconscio. Ed ecco che arriva il compagno violento e tu accetti una situazione non certo felice per 10 anni.
    Anche se tu hai svolto gli esercizi per lasciare andare il passato hai continuato ad avere un livello di autostima che ha richiamato le esperienze che hai effettivamente avuto.
    Hai bisogno di fare attività ludiche, credere di più in te stessa e credere che ce la puoi fare.
    Si può ripartire anche da zero! Non limitarti!
    Per fare movimento non è necessaria l’iscrizione in palestra, puoi andare a fare footing dove vuoi. Per i colloqui di lavoro, alza il tuo stato vitale, credi in te stessa, modifica e migliora le tue aspettative.
    Fammi sapere come va!
    Un abbraccio!

  24. franco scrive:

    Cara Monica,
    ti ringrazio per i tuoi consigli che sto cercando di mettere in pratica, ma ci sono momenti in cui non riesco piu’ a controllare nulla, e incomincio a divagare con il pensiero… vorrei davvero..sparire. Mi spiace per me e per chi mi sta vicino, in vita mia mai ho passato momenti cosi bui…. ma so che mi rimettero’ e devo farlo prima per me, e poi per mio figlio che sta vivendo la mia triste..storia… Ancora grazie buona giornata

  25. Monica Giovine Monica Giovine scrive:

    Caro Franco,
    se credi che il buio si stia trasformando in luce sei sulla strada giusta, tu stesso lo dici!
    Sai che ti rimetterai, fantastico! AGIRE e REAGIRE è fondamentale per far riemergere la tua vita come meriti tu stesso e come merita tuo figlio!
    Alza il tuo livello di energia, si avvicina la primavera, le giornate di sole, fare dele passeggiate è molto utile!
    Ti consiglio di leggere qualche buon libro di crescita personale e motivazione al miglioramento.
    Grazie a te!

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