depressione terapie alternativeVuoti, stanchi, demotivati, tristi, abbattuti. Ecco come ci rende la depressione, che nelle sue forme più acute può condurre a pericolose evoluzioni ed atti autolesionistici. Come curare la depressione in modo efficace, magari utilizzando le terapie alternative?

I metodi alternativi possono, oltre la depressione, curare altri disturbi della salute dell’uomo, scopri cosa possono curare le terapie alternative.

Curare la depressione, il male oscuro

Che si tratti di episodi depressivi o di un disturbo depressivo maggiore, è possibile intervenire anche con le terapie alternative, senza abbandonare per questo una buona psicoterapia o, quando necessario, un trattamento farmacologico.

Nel suo libro “Malattia e Destino”, Thorwald Dethlefsen si concentra su 3 aspetti fondamentali per comprendere la depressione, 3 aspetti che riguardano ciò che il depresso reprime o ciò da cui si sente represso.

Secondo Dethlefsen la depressione si collega infatti ad una buona dose di aggressività repressa (1), al rifiuto (2) di assumersi le proprie responsabilità nella vita (accompagnato da senso di colpa) ed al confronto (3) con il pensiero dominante della morte, cui fa da controparte una certa paura per la vita stessa.

Terapie alternative e cura della depressione

 

terapie naturali depressioneCon la depressione non si scherza, sia ben chiaro. Se l’approccio medico è troppo spesso centrato sull’uso di psicofarmaci, le terapie alternative offrono una prospettiva più dolce ed olistica, in grado di lavorare sugli aspetti più sottili ed anche spirituali dello stato depressivo.

Scegliere una terapia alternativa non significa necessariamente rinunciare ai farmaci. Ma, piuttosto, abbracciare la via dell’integrazione, lavorando su più fronti e magari seguendo una buona psicoterapia.

Recentissimi studi mostrano che in una decina d’anni il consumo di antidepressivi nel mondo è quasi raddoppiato: il che testimonia la facilità con cui le persone si rivolgono ai farmaci piuttosto che approfondire una ricerca interiore.

Eppure terapeuti olistici, psicologi e naturopati continuano a svolgere un lavoro molto interessante sugli stati depressivi, non senza ottimi risultati.

Molto efficaci nel trattamento della depressione si sono rivelate alcune tecniche di meditazione, utili non solo in fase preventiva ma anche come training della consapevolezza. L’Università di Oxford, ad esempio, ha promosso uno studio sulla Mindfulness Based Cognitive Therapy, applicata a pazienti coinvolti in vissuti depressivi. I risultati mostrano, dopo la pratica costante della meditazione mindfulness, un miglioramento delle funzionalità di insula ed amigdala, inibite notoriamente dai processi depressivi.

La mindfulness è una meditazione “dolce”, da eseguire sempre nell’ambito di una psicoterapia cognitivo-comportamentale ed i cui risultati sono evidenti solo con una pratica costante e corretta.

James Hillman scrive che malattie come la depressione ci aiutano a contattare le nostre profondità, a ritrovare familiarità con noi stessi, invitandoci al lavoro interiore, ad un ascolto più attento delle nostre vere esigenze.

In questo lavoro, molti naturopati e fitoterapeuti affiancano alle terapie ordinarie l’uso di oli essenziali, che agiscono sul piano emozionale come attivatori di consapevolezza. Indicati per la depressione sono ad esempio l’olio essenziale di neroli, l’agnocasto, la menta ed il bergamotto.

Poi ci sono i fiori di Bach: quando la causa della depressione è conosciuta (un evento traumatico, una perdita ecc.) si utilizza di solito Gentian, mentre se il motivo della depressione non è chiaro si ricorre a Mustard. La depressione da sfinimento fisico, conseguente ad esempio ad una lunga malattia, può essere trattata con Olive, mentre le depressioni da perdita spirituale o smarrimento esistenziale si affrontano con l’aiuto di Gorse.

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