terapie alternative e controindicazioni
I risultati di un sondaggio del 2012 stima che il 63% degli adulti nel mondo utilizza terapie alternative, prendendo, ad esempio uno o più integratori alimentari o dietetici.

Ciò è indice di un aumento del 3 % rispetto al precedente anno. Queste terapie alternative e questi integratori sono spesso usati in combinazione con farmaci di prescrizione.

Mentre molti operatori sanitari sono consapevoli della possibilità di controindicazioni di questi integratori o integratore-farmaco, alcuni non ne sono a conoscenza, quindi è anche fondamentale affrontare le potenziali interazioni farmaco-integratore.

Alcuni esperti ritengono che le interazioni farmaco-integratore e le controindicazioni di tali terapie alternative non siano così facilmente riconoscibili o gestibili e quindi necessitano di una migliore comprensione e interventi più clinici per migliorare l’assistenza sanitaria complessiva.

I risultati di un recente studio hanno, ad esempio riportato, stranamente da quanto si potesse pensare, che più del 50% dei pazienti con malattie croniche o tumorali possono tranquillamente utilizzare integratori nutrizionali e terapie alternative in concomitanza a quelle farmacologiche, nonostante questa tipologia di pazienti siano in genere più suscettibili di altri nel prendere più farmaci; si è studiato che non vi è un aumentato rischio di controindicazioni o di interazioni farmaco-integratore.

Le terapie naturali possono risolvere molteplici disturbi, alcuni prevenirli e altri combatterli; ecco la cura con le erbe per la disfuzione erettile.

Si potrebbe quindi affermare che le terapie alternative non comportano poi così tante controindicazioni.

controindicazioni delle terapie alternativeUna interazione farmaco-integratore o una controindicazione di un farmaco naturale sono considerate significative se cambiano una risposta farmacoterapeutica o compromettono seriamente alcuni stati di salute e nutrizionali di un paziente.

Mentre la popolarità di utilizzo integratori e terapie alternative continua a crescere, gli operatori sanitari devono garantire che i pazienti siano consapevoli del potenziale rischio di controindicazioni e di interazione farmaco-nutrienti.

In alcuni casi, tali interazioni farmaco-integratore e controindicazioni possono essere di importanza clinica, ma spesso non sono riconosciute da molti consumatori e neanche dall’assistenza sanitaria professionale.

Come risultato, possiamo dire che un’interazione farmaco-integratore e le controindicazioni di queste terapie alternative possono essere fattori che contribuiscono a rendere una terapia inefficace, ad aumentare gli effetti avversi di alcuni farmaci , e aumentare il rischio di carenze o di tossicità.

Molti pazienti percepiscono queste terapie alternative come sicure e naturali, senza effetti collaterali.

 

Le conseguenze di potenziali controindicazioni non sono sempre ampiamente comprese ma possono essere dannose per chiunque.

La fascia della popolazione più a rischio è quella dei pazienti anziani perché questa tipologia di pazienti ha più probabilità di assumere vari tipi di farmaci, compresi alcuni supplementi nutrizionali-dietetici.

Le controindicazioni tipiche delle terapie alternative possono essere classificate in due gruppi: controindicazioni farmacocinetiche e controindicazioni farmacodinamiche.

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