curare depressione fitoterapiaLa depressione è il male del nostro secolo. Tantissime persone combattono parte della loro vita per curare la depressione, spesso con scarsi risultati.

Questo perchè, ancora oggi, per curare la depressione, i farmaci d’elezione che si usano, sempre più spesso consigliati da medici, psicologi, analisti e terapeuti, sono di origine chimica.

Si assumono con una tranquillità che fa paura benzodiazepine a gogo, barbiturici nei casi più disparati e via dicendo, senza sapere che questi farmaci andrebbero assunti con estrema cura, attenzione, e cautela per curare la depressione.

La particolarità di questi farmaci sta nella loro potenza d’azione, infatti agiscono in maniera subitanea: questo fa sì che il farmaco in questione debba essere poi sospeso con altrettanta attenzione, gradualmente e sempre sotto controllo medico.

Spesso invece, questi farmaci per curare la depressione vengono acquistati senza ricetta medica, magari su consigli di familiari e conoscenti che li hanno già utilizzati e non c’è cosa più sbagliata!

Come vedremo in seguito, ci sono anche rimedi alternativi per la depressione, e sono facilmente reperibili nelle erboristerie, anche on line; ma sono diffuse in Italia?

Esistono, invece, anche dei rimedi fitoterapici per curare la depressione.

Sicuramente, rispetto ai farmaci sintetici di cui abbiamo appena parlato, c’è una notevole differenza: innanzitutto la loro azione non è così immediata.
Le varie piante ad azione sedativa hanno bisogno di almeno 7-10 giorni affinchè inizi ad esplicarsi la loro azione; devono arrivare ad una certa concentrazione nel sangue per agire.

Però, uno dei vantaggi dell’utilizzare piante tranquillanti anzichè sedativi di sintesi sta sia nella quasi totale assenza di effetti indesiderati, che vanno dalla sonnolenza alla secchezza delle fauci, e nella libertà di poter smettere la cura anche in maniera brusca quando e come si vuole.

Le piante per curare la depressione sono tante, con effetti diversi tra loro.

 

iperico per curare la depressioneLe più tranquille, per depressioni leggere e di media entità, sono melissa, passiflora e tiglio: agiscono provocando un effetto rilassante sia a livello centrale che a livello di muscolatura, soprattutto se usate non in taglio tisana ma in capsule o gocce (tinture per le prime due e gemmoderivati per il tiglio).

Poi c’è la valeriana, con cui bisogna prestare però attenzione ai dosaggi: non bisogna eccederne nell’uso, altrimenti si verifica l’effetto contrario, ovvero un’eccitazione del sistema nervoso centrale.

Per curare una depressione più importante, si potrebbe usare l’iperico: questa pianta viene venduta in erboristeria solo in percentuali basse di titolazione dell’ipericina.

Per dosaggi maggiori c’è bisogno della prescrizione medica e bisogna comprarla in farmacia; questo perchè nel curare la depressione può comunque interagire con molti farmaci e dare qualche effetto non voluto.

Si consiglia a tutti, nei limiti del possibile, di cercare di utilizzare meno farmaci di sintesi possibili e di optare per cure a base di piante dall’azione tranquillante, per tutti i motivi precedentemente spiegati. Curare la depressione non è facile, ma in questo modo, anche se ci vorrà più tempo, si avranno meno effetti collaterali.

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