La medicina si può suddividere in due grandi fasce, la prima è quella tradizionale occidentale e la seconda è quella così detta alternativa; ma cosa sono le cure alternative?

Questo secondo ambito terapeutico racchiude le cure alternative, ovvero quelle metodologie di guarigione che non prevedono l’utilizzo di sostanze chimiche ma che attuano una serie di interventi sul paziente tramite applicazioni diverse da quelle riconosciute dalla comunità scientifica internazionale.

Ma bisogna fidarsi di simili cure alternative?

Rispondere a questa domanda non è affatto semplice, tanto meno immediato.

I motivi sono diversi e richiamo in causa anche la diffidenza che la comunità scientifica pone in atto ogni qualvolta si tratti di riorganizzare o addirittura rimuovere cure che fino ad allora avevano riportato dei risultati ma che possono essere rimpiazzate con altri metodi, magari meno invasivi o con meno effetti collaterali.

Non ultimi naturalmente sono gli interessi economici legati alle case farmaceutiche che pongono delle direttive ben precise circa le terapie da diffondere e invece quelle

funzionano le cure alternative

da tenere a freno o comunque da tenere sotto controllo.

Occorre comunque affermare che molti medici che si dichiarano conoscitori delle cure naturali possono anche risultare poco esperti o non adeguatamente preparati in materia, possono anche non essere medici affatto e così rischiare di creare più danni al paziente che sollievi alla malattia.

In generale, vi sono due cose da sapere, nel momento in cui ci si vuole avvicinare ad una terapia considerata alternativa e composta di cure naturali.

Si parla di effetto placebo e i sintomi psicosomatici.

Avere la consapevolezza della presenza in una malattia di tali due aspetti, può aiutare a non incorrere tra le mani di ingannatori, i quali possono far leva proprio su tali debolezze.

Spesso molti disturbi fisici possono essere di derivazione da stress psico-sociale ed è proprio su tali caratteristiche e punti fragili che possono far leva coloro che si dichiarano “guaritori” tramite le terapie naturali.

Questi soggetti infatti vanno a descrivere la malattia del paziente affibbiando a sintomi psicologici le dinamiche invece che riguardano la malattia vera e propria, utilizzando termini che indicano i sintomi delle malattie organiche.

Concentrarsi sulla condizione di debolezza psicologica e quindi sulle paure del paziente non è corretto ma purtroppo è uno dei metodi su cui si concentrano coloro che spingono terapie naturali senza padroneggiare adeguatamente la materia.

cosa sono le cure alternative?

Altro aspetto da considerare nelle cure alternative è il così definito effetto placebo.

Capita che pazienti ai quali vengano somministrati trattamenti biologici in realtà inutili possano segnalare comunque dei miglioramenti sulla malattia, ciò è dovuto ad un insieme di suggestione, credulità, aspettativa che invece non possono essere i dati oggettivi per determinare l’efficacia vera della terapia.

Le cure alternative dunque vanno seguite con molta attenzione e dietro la guida di medici che abbiano piena padronanza della questione, anche trattandosi di medicina alternativa, le conoscenze scientifiche devono sempre essere all’altezza della situzione. Si tratta di salute, non esiste la possibilità di improvvisare terapie curative.

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