CUre alternative per il proprio benessereLe cure alternative sono quelle pratiche a scopo medico che non rientrano nella medicina scientifica convenzionale o la cui efficacia non è mai stata dimostrata. Alcuni esempi di cure alternative sono rappresentante da naturopatia, chiropratica, ayurveda, ipnosi, agopuntura, yoga, omeopatia e medicina tradizionale cinese.

Tali tecniche partono dallo studio di aneddoti, dalla raccolta di dati sperimentali, da credenze di tipo spirituale o altri approcci terapeutici (o presunti tali); ma quali problemi possono risolvere questi metodi? Ecco i rimedi naturali per stress e ansia.

Cure alternative e integrative

Queste medicine sono talvolta chiamate anche complementari o integrative, perché possono essere portate avanti accanto ad una terapia convenzionale.
In Italia si contano nove medicine alternative riconosciute come rilevanti dal punto di vista sociale, data la loro diffusione e il frequente ricorso. Tali discipline possono essere esercitate in maniera legale solo da medici, odontoiatri, veterinari, farmacisti, ciascuno nei limiti delle rispettive competenze.

La chiropratica ha lo scopo di mantenere o ristabilire il corretto stato di salute dell’organismo attraverso la manipolazione, concentrandosi sul sistema nervoso centrale, la colonna vertebrale e il midollo spinale. Tale tecnica nasce a cavallo tra 1800 e 1900 e tratta soprattutto problemi articolari, cervicali, posturali e malformazioni dello scheletro.

L’agopuntura tratta della stimolazione del corpo attraverso l’uso di sottilissimi aghi. La stimolazione di questi punti sarebbe in grado di ridefinire i flussi energetici eventualmente in fase di blocco, causa primaria delle patologie. Si tratta di una pratica antichissima nata in Cina alcuni secoli prima di Cristo che si affianca alle teorie di fitoterapia, massoterapia, dieta e ginnastiche psico fisiche come il Tai Chi.

Medicine alternative per il benessere fisico e mentale

 

Curarsi con metodi alternativiLa fitoterapia si basa sull’utilizzo di piante o estratti vegetali e rappresenta il primo esempio di pratica terapeutica a livello globale: esistono numerosi farmaci fitoterapici che si possono assumere senza prescrizione medica.

L’Ayurveda nasce nella tradizione indiana e si occupa di prevenzione, cura e benessere generale dell’individuo dal punto di vista psicologico e fisico. L’ayurveda utilizza minerali, metalli, erbe e ha molti punti in comune con la fitoterapia: sfrutta inoltre le tecniche del massaggio, dello yoga e del controllo della respirazione che influenzano il lavoro cardiaco.

L’omeopatia ha origine nel 18° secolo e si basa sull’assunto per cui il rimedio di una malattia viene individuato nella sostanza che induce sintomi simili in una persona sana. L’omotossicologia studia invece le sostanze nocive per l’uomo, le cosiddette omotossine, causa di ogni genere di malattia: secondo alcuni tale disciplina sarebbe un ramo dell’omeopatia e non avrebbe incidenza terapeutica.

L’osteopatia è una tecnica nata verso la fine del 1800 ed è basata sulla manipolazione del corpo intesa come trattamento delle disfunzioni fisiologiche, senza uso di farmaci. L’antroposofica sfrutta invece alcuni rimedi omeopatici e presta attenzione al benessere generale del paziente (massaggi, passeggiate, diete, bagni).

Le cure alternative andrebbero sempre seguite con il consenso e l’aiuto di uno specialista, ma con il giusto atteggiamento (basato sulla gravità delle patologie) possono essere un valido aiuto per migliorare il nostro benessere.

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