Con il termine  “depressione” s’intende una malattia di carattere e natura psicologica, caratterizzata da vari sintomi e che può avere origine da cause molteplici. Ma vediamo insieme: esiste una cura per la depressione? Spesso la depressione viene definita come il male oscuro del nostro secolo; infatti, è sempre maggiore il numero di soggetti che sono realmente affetti da questa patologia o che credono di esserlo. L’aggettivo oscuro viene associato alla depressione, in quanto spesso le cause che portano all’insorgenza del problema hanno origini non propriamente chiare.

esistono cure per la depressione?Dopo aver dato una definizione teorica del disturbo depressivo, passiamo a qualcosa di più concreto, ovvero: come si fa a distinguere se noi, o una persona a noi vicina, stiamo attraversando una crisi depressiva, e quindi a ricercare una cura per la depressione?

Cura depressione: quale quella più giusta?

C’è una sintomatologia classica e abbastanza definita a cui bisogna prestare attenzione:

sensazione di ansia e di vuoto: il soggetto in questione si sente solo, vive in uno stato continuo di isolamento emotivo, spesso senza ragione;
alterazione dell’umore: qui non parliamo di umore “ballerino” ma di una condizione persistente, in cui la persona in questione si sente senza stimoli e senza motivi per i quali continuare a vivere;
senso di irrequietezza, ovvero quel non sentirsi mai adatto, soprattutto se si è in mezzo agli altri.

Naturalmente questi sono solo i sintomi principali ed i più visibili, ma ve ne sono tantissimi altri, che possono essere più o meno soggettivi, da non trascurare, come la mancanza di appetito, il prolungarsi del sonno, o ancora un’eccessiva trascuratezza del proprio aspetto fisico.

Ma quali sono le cause che portano un soggetto a definirsi depresso? Su questo punto c’è bisogno di fare una distinzione doverosa: ci sono persone che si lasciano scalfire solo da grossi eventi negativi della loro vita, quali la perdita del lavoro o di una persona cara ed altri, dal carattere più labile, che si lasciano andare anche per situazioni meno drastiche.

C’è da dire che nella società attuale si dà sempre più spazio all’idea di globalità e di consumismo a discapito della soggettività individuale e delle richieste personali ed intime del singolo e questo può portare a considerare la depressione come la malattia del futuro, oltre che del presente.

Metodi e modi di vita per la cura della depressione.

La risposta ovviamente è affermativa, ma ognuno dovrà fare uno sforzo per cercarla dentro di sé. In linea di massima, possiamo dire che bisognerebbe sempre prendersi cura del proprio io in maniera amorevole, in qualunque situazione ci si trovi ed in ogni momento della giornata.

Svolgere della attività che ci permettano di “staccare” col mondo reale (come lo yoga), e imparare a conoscersi meglio attraverso delle analisi introspettive profonde, fatte con noi stessi e senza ricorrere di continuo all’appoggio di qualcun’altro, potrà sicuramente darci una mano a prevenire tale disturbo.quali sono i sintomi della depressione

Il primo passo verso la guarigione della depressione è il riconoscimento del proprio disturbo: finchè non si capisce da soli che si sta attraversando un periodo buio e non si dà importanza alle cause che l’hanno generato, è difficile uscirne fuori. La cura della depressione deve essere, quindi, dapprima psicologica, cercando di risolvere i propri problemi interiori, capire a cosa sono dovuti e cercare di aggirare o eliminare del tutto l’ostacolo.

Poi, solo nei casi più ostici, si può ricorrere all’utilizzo di rimedi naturali o farmacologici, che però, ci saranno consigliati in maniera più coscienziosa dal nostro medico o terapeuta. Per curare la depressione, in questo caso, si potrà iniziare con l’aiutarsi a dormire meglio, ad esempio, con alcune piante dall’azione distensiva sia a livello mentale che della muscolatura. Ed infine, migliorare il tono dell’umore e l’interesse verso ciò che in passato ci faceva sentire bene con noi stessi e con gli altri.

1 Commento

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  • Salvio Corelli

    Grazie per l’articolo!

    Un altro fattore da considerare sono i P.A.N. (Pensieri Automatici Negativi). Nella maggioranza dei casi, secondo la terapia cognitivo comportamentale (TCC), sono questi i responsabili della depressione (a meno che non ci sia una causa fisiologica: ormonale, ecc…)

    I PAN corrodono la fibra emotiva agendo sull’abbassamento dell’autostima, prospettandoci situazioni negative nel campo della sfera personale, del futuro e in senso globale.

    Esistono nella TCC strumenti funzionali che ci aiutano a ‘combattere’ i PAN e ristabilire l’equilibrio emotivo e quindi dell’umore.

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