Ecco le cure naturali per gli acufeni

L’acufene è un genere di disturbo molto diffuso definito come un fastidioso ronzio alle orecchie. Molte persone si rassegnano a questo fastidioso problema. Tuttavia esistono delle cure per gli acufeni (del tutto naturali) che possono non solo ridurre il fastidio ma anche guarirlo totalmente.

Prima di analizzare le cure per gli acufeni dobbiamo prima esaminare il problema dettegliatamente; l’acufene è solo uno dei disturbi che si possono curare con metodi naturali, ecco come curarsi senza farmaci con le terapie alternative.

Cure naturali per gli acufeni: esistono?

Gli acufeni sono generalmente dei rumori (ronzii, fischi, pulsazioni ecc.) che sentiamo all’interno dell’orecchio e che all’inizio non percepiamo come presenti all’interno dello stesso ma come provenienti dal nostro corpo o dall’ambiente esterno ma che in realtà provengono dal nostro condotto uditivo.

Possono diventare molto fastidiosi tanto da creare delle difficoltà nella vita di tutti i giorni soprattutto durante la notte quando c’è più silenzio.

Tra le cause degli acufeni, anche se non ben determinate, abbiamo dei possibili problemi a livello delle cellule ciliate, all’interno dell’orecchio, oppure del condotto uditivo. Nella maggior parte dei casi invece si tratta di problemi di circolazione, che quindi creano questo fastidioso rumore.

Infatti molto spesso viene consigliato il ginkgo biloba, che fa parte della famiglia delle Ginkoaceae, di cui si utilizza la foglia e che contiene al suo interno dei principi attivi molto utili, appunto, per i problemi legati alla circolazione sanguigna, soprattutto a livello celebrale.

Al suo interno infatti troviamo glicosidi flavoidici (come la quercitina, il kaempferolo, la luteolina ecc.), i terpeni (come il ginkolide A, B, C, M, J), il bilobalide, gli acidi ginkolici e gli antocianosidi.

Il Ginkgo Biloba: il rimedio naturale contro gli acufeni

 

Il Ginkgo Biloba per curare gli acufeni

Il ginkgo è una pianta che favorisce la microcircolazione del cervello, tanto da essere considerata una “droga adattogena geriatrica” utilizzata soprattutto per gli anziani

(quando iniziano ad avere problemi di memoria, vertigini, acufeni, turbe psicocomportamentali ed anche per l’irrorazione tissutale).

Bisogna stare però attenti nell’utilizzarla perchè è una pianta che può avere delle interazioni con i farmaci anticoagulanti (di cui può aumentare l’effetto) o con sostanze come aspirina, paracetamolo, caffeina o anche con altre piante come per esempio il salice o l’aglio. Per cui il suo utilizzo deve essere monitorato da un medico o comunque chiedere consigli al farmacista quando si va ad acquistarlo.

Bisogna fare attenzione anche all’uso con le benzodiazepine perchè i flavonoidi possono essere degli agonisti del GABA ( il più importante neurotrasmettitore inibitorio del sistema nervoso centrale) per cui si legano ai ricettori per le benzodiazepine appunto.

Il ginkgo si trova in molti formati, principalmente in compresse o capsule, di cui se ne consiglia una (2 volte al giorno) di solitò lontano dai pasti, al mattino e alla sera per coprire le 24 ore.  Poichè gli acufeni vengono spesso avvertiti maggiormente di sera, con questo dosaggio si riesce a coprire anche la fascia notturna.

Esiste anche in forma di tintura madre (in questo caso anche 25 gocce 3 volte al giorno lontano dai pasti) ed anche il taglio tisana consigliabile però come eventuale aggiunta.

Le cure naturali per gli acufeni sono valide ed efficaci. Vale la pena provare.

0 Commenti

Lascia un commento

Lascia il tuo commento

Lascia un commento