Le terapie alternative in che cosa differiscono dalle tradizionali?

E’ preferibile ricorrere alla medicina tradizionale o sono meglio le terapie alternative? Perchè da anni la medicina ufficiale non prende in seria considerazione le medicine alternative?

La medicina tradizionale, a differenza delle terapie alternative, ha un approccio più razionale, affidandosi totalmente alla scienza ufficiale; le medicine alternative invece considerano, oltre il corpo, il lato psicologico del paziente, il suo animo.

Le terapie alternative vengono utilizzate per prevenire e combattere diverse patologie, inclusa la pressione alta; ma quali sono i rimedi per l’ipertensione? Ecco quelli naturali.

Terapie alternative e tradizionali: ecco le differenze principali

La medicina alternativa comprende la Fitoterapia, l’Omeopatia, la Pranoterapia, lo Yoga, l’Agopuntura, il Reiki, l’Ayurveda ecc. approcci che tendono a ristabilire l’equilibrio tra corpo, mente e anima; l’approccio della medicina tradizionale tende invece a concentrarsi prevalentemente sul corpo e la malattia.

Con la medicina tradizionale la cura della malattia avviene quasi sempre attraverso l’impiego di farmaci, mentre con le terapie alternative (dette anche “olistiche”) si cerca di rimuovere il problema analizzando non solo il corpo malato, ma anche la sua psiche.

Nonostante la medicina moderna abbia contribuito alla cura e addirittura alla scomparsa di certe patologie, il bisogno di cercare “vie alternative” per curare e comprendere l’origine dei disturbi è sempre più avvertito.

Con la medicina alternativa la cura non ha come scopo, quindi, solo quello di azzerare i sintomi  ma anche quello di ristabilire in generale un equilibrio tra mente e fisico, necessario affinchè non si ripresenti il disturbo.

La medicina classica con i suoi farmaci non risale alle origini della malattia ma si occupa principalmente di eliminarne i sintomi, senza risolvere il vero problema alla radice di questi.

Il problema fondamentale è che molte malattie croniche sono spesso causate da un errato stile di vita, caratterizzato da sedentarietà, assunzione di alcol, caffè, determinati cibi, fumo, droghe ecc.  Sono quindi gli stessi pazienti ad operare scelte errate che poi portano quasi inevitabilmente alle malattie.

Le terapie alternative sono meglio delle tradizionali?

 

Le terapie alternative funzionano meglio delle tradizionali?

Tuttavia molti di coloro che approcciano alle terapie alternative cercano una cura per il sintomo anzichè andare a vedere il problema di questo all’origine, comportandosi allo stesso modo di coloro che utilizzano i farmaci tradizionali; una soluzione chimica che una volta assunta possa annulare i sintomi di un problema in realtà più profondo.

E’ necessario quindi, da parte delle due scuole di pensiero, cercare di convincere le persone che i farmaci, naturali o meno, non devono innescare una dipendenza nel paziente; è difficile però convincere le persone a cambiare il loro stile di vita, smettere di fumare o di bere caffè, togliere le bevande gasate, eliminare determinati cibi come il pane bianco o i salumi, lo zucchero raffinato ecc.

Finché permarrà questa mentalità errata che porta il paziente a cercare il rimedio al proprio problema soltanto attraverso l’assunzione di questo o quel prodotto, tradizionale o alternativo, che faccia scomparire i sintomi, certi problemi di salute non verranno mai eradicati dalla società.

Se le terapie alternative vengono quindi utilizzate con lo stesso approccio che si ha con la medicina tradizionale, allora le prime non saranno migliori rispetto alle ultime; siamo noi a generare la gran parte delle malattie che dobbiamo affrontare, per colpa di un errato stile di vita. Dobbiamo partire da questo presupposto se vogliamo guarire.

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