Le terapie per il cancro tradizionali prevedono solitamente interventi chirurgici e trattamenti di chemioterapia, farmaci per contenere gli effetti collaterali e medicine di copertura per proteggere stomaco e intestino dai massicci trattamenti di cui sopra.

Esistono però alcuni percorsi alternativi di medicina naturale che rifiutano l’utilizzo di farmaci, secondo ciò che sostiene ad esempio il Dr. Nacci dell’Università di Medicina di Trieste.

Terapie per il cancro alternativeSulla base di alcuni studi americani, questo medico aveva inizialmente dimostrato che esistevano terapie per il cancro alternative.

Il tumore era curabile senza la chemio terapia grazie agli anticorpi monoclonali (che non danneggiano i globuli bianchi e gli organi del paziente), la radio terapia adronica (al posto dei raggi X) e un trattamento di rinforzo per le difese immunitarie.

Terapie alternative per il cancro: le vitamine

Proseguendo nei suoi studi, il Dr. Nacci ha scoperto che molte vitamine sono in grado di provocare la morte delle cellule del cancro e della leucemia, così come sostenuto dalla fitoterapia occidentale, dalla medicina cinese e da quella Ayurveda indiana.

Le vitamine quindi sono in grado di dirigere le difese immunitarie contro le cellule malate e di innescare un meccanismo di apoptosi (morte programmata) delle cellule cancerogene. A questo programma di cura andrebbe affiancata una dieta alimentare a ridotto apporto proteico.

Questa conclusione parte dalla considerazione del fatto che le malattie moderne (dai tumori agli ictus, dalla sclerosi al diabete) sono patologie degenerative legate a carenze vitaminiche, che quindi non possono essere guarite con medicine sintetiche.

Attualmente, si riconosce alle medicine naturali un ruolo di supporto alla terapia convenzionale.

 

Il frutto della Graviola è una pianta che sembrerebbe riuscire a disattivare le cellule tumorali ed è utilizzata in fitoterapia contro infezioni e parassiti, contro depressione, stress e nervosismo.

Rispetto alla chemio terapia non causa la perdita di peso e dei capelli, rafforza il sistema immunitario e migliora le aspettative di vita.

Una ulteriore terapia non confermata in merito alla cura del tumore è legata all’utilizzo del bicarbonato di sodio. La funzionalità di questa semplice ed economica sostanza risiederebbe nella regolazione del pH del sangue.

Questo valore infatti viene modificato ogni giorno da cattive abitudini alimentari e inquinamento: gli alimenti alcalini come il bicarbonato contribuirebbero a incrementare il metabolismo dei glucidi delle metastasi, contenendo la diffusione del cancro.

Il pH esterno dei tumori è inferiore a quello dei tessuti sani: la somministrazione di bicarbonato di sodio aumenta selettivamente il pH extracellulare tumorale, Combattere i tumori con la medicina alternativamigliorando anche l’efficacia di alcuni farmaci.

Queste evidenze derivano da una sperimentazione presso l’Università dell’Arizona ma ha avuto una diffusione distorta sui principali media.

Gli autori dello studio hanno sottolineato che la modifica al pH non ha debellato il tumore ma ne ha solo rallentato l’espansione. Inoltre il bicarbonato non ha effetto sui tumori già estesi e particolarmente aggressivi.

Infine, la quantità di bicarbonato necessaria ad un uomo (rispetto quella somministrata sulle cavie) metterebbe a rischio la salute del paziente con un potenziale eccesso nei valori di pH.

In conclusione, non esiste al momento una medicina naturale che si sia dimostrata in grado di sconfiggere un tumore.

Le terapie per il cancro senza farmaci possono essere ad ogni modo un supporto alla medicina tradizionale, decisamente più sperimentata e attendibile, almeno fino a oggi.

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