Dieta vegana crudista, cosa èLa dieta vegana crudista è una variante del vegetarianismo che esclude dell’alimentazione, oltre alla carne e al pesce, anche uova, latticini, formaggi, miele, pappa reale e tutti i cibi con un’origine animale, e non prevede la cottura dei cibi.

Nella dieta vegana crudista, dunque, i cibi più consumati sono alghe, semi, frutta secca, frutta, verdura e cereali; questo tipo di alimentazione viene seguita da un notevole numero di persone nel mondo, nonostante questo però il migliore regime alimentare che si può auspicare è la dieta personalizzata, ecco perchè.

Perchè scegliere la dieta vegana crudista

All’origine di queste scelte alimentari ci sono numerosi fattori sostenuti dai crudisti vegani. Alcuni valutano positivamente la presenza di enzimi nel cibo crudo, che favorirebbero l’accelerazione del metabolismo. La dieta vegana crudista, inoltre, avrebbe le caratteristiche depuranti di espellere le tossine dall’organismo.

Ci sono poi ragioni spirituali provenienti dalle posizioni dell’autore di Ruthann Russo, che vedono la dieta vegana crudista come via per meglio rapportarsi ad animali, piante e al creato globalmente inteso. C’è anche chi considera il crudismo come un modo più ecologico di alimentarsi (non si usa energia elettrica e gas), che aiuta anche lo smaltimento dei rifiuti, perchè tali cibi si acquistano senza imballaggi.

Ma come assumere i cibi in un regime di dieta vegana crudista? Molto spesso si sperimentano gustosi frullati, arricchiti da cacao amaro e alcuni semi, come le bacche di Goji e i semi di chia. La dieta vegana e il crudismo sta conoscendo un notevole sviluppo in Italia, grazie al tam tam dei social network e alla nascita di tribù molto informate che scambiano consigli, ricette, benefici ed eventuali rischi.

Dieta vegana crudista e salute

 

Dieta vegana e saluteTra questi, assume particolare rilevanza il caso della vitamina B12, molto importante per la regolazione cardiovascolare e presente nelle proteine. Un problema che si può ovviare con l’utilizzo di alcuni integratori, ma per i casi di gravidanzae altre circostanze limite (anemia), sarebbe meglio sospendere la dieta vegana, crudista e non.

D’altro canto, tale dieta ha tutti i vantaggi della sua origine vegetale, pertanto non contempla tutti i rischi connessi ad alimenti di origine animale. Quindi il vegano è al riparo da dislipidemie (elevate concentrazioni di lipidi nel sangue), coronaropatie (alterazioni delle arterie coronarie e dei vasi sanguigni cardiaci) e iperuricemie (elavata concentrazione di acido urico nel sangue).

Un buon compromesso per esaltare i benefici della dieta vegana crudista potrebbe essere quello di utilizzare la piramide del mangiar sano vegano, elaborata dal medico statunitense McDougall: 75 -85% di carboidrati (cereali, frutta e verdura), 5 – 15% di proteine (legumi) e 5-10% di lipidi (integratori e alghe) rappresenterebbero il modo corretto di comporre una dieta vegana crudista.

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