A cavallo tra moda e benessere, la dieta vegana ha sempre più seguaci in tutto il mondo, poiché ha l’ambizioso obiettivo di migliorare la salute e la qualità della vita di ognuno.

La dieta vegana supera i confini della tavola imbandita e sfocia in una vera e propria filosofia di vita. Rimanendo sull’aspetto più materiale, vediamo insieme quali sono gli alimenti tipici di questo regime alimentare, che non è l’unico di grande successo, infatti una delle diete che più hanno avuto adepti è la dieta Plunk; ecco come dimagrire con la dieta Plunk.

Cosa si mangia nella dieta vegana? Cosa si esclude?

Dieta vegana, sapore e varietàLa dieta vegana esclude in primo luogo tutti i prodotti di origine animale, quindi carne, pesce, uova, latte, formaggi, miele. Queste privazioni rispondono sia ad un senso etico di rispetto nei confronti degli esseri viventi ma anche di benessere per l’organismo umano.
A differenza di quanto può sembrare, il vegano ha ogni giorno a disposizione una grande varietà di alimenti e condimenti.

Una colazione vegana prevede ad esempio latte di soia, latte di mandorle, caffè normale, caffè d’orzo: tutte le bevande possono essere dolcificate da zucchero, cacao, sciroppi vegetali.

Pane e marmellata sono un ottimo binomio che può essere arricchito con un velo di margarina o di burro alla soia. Si può optare anche per crackers o fette biscottate e crema di nocciole, uno yogurt con muesli, frutta secca ma anche frullati, spremute e succhi di frutta.

Un pranzo vegano ideale è un bel piatto di pasta condita con pomodoro, melanzane, zucchine, oppure aglio, olio e peperoncino, o ancora legumi, erbette aromatiche, seitan, cipolle. Il lievito alimentare in scaglie può sostituire la pioggia di parmigiano reggiano che tanto amiamo noi italiani. Le verdure in insalata o bollite o grigliate possono essere accompagnate da semi di girasole o zucca, tofu, noci, gommasio, olio di oliva e spezie.

Se un vegano vuole fare merenda può approfittare di biscotti, panini, yogurt di soia, marmellate e frutta, scelte più salutari rispetto agli snack confezionati.

A cena si può cucinare un’ottima zuppa di farro, legumi ed eventualmente dadini di verdure miste. Come sostitutivi della carne, esistono le bistecche di soia o seitan o tofu.

La dieta vegana insomma è più ricca e variegata di ciò che ci si può aspettare e trova nell’uso delle spezie un tocco di sapore che la distingue dalla tipica cucina italiana. La dieta vegana inoltre stimola la creatività di chi la sceglie perché invita a nuovi sapori e a ricerche di sempre migliori accostamenti.

La variante crudista

 

Benessere vegano, ecco cosa si mangia

Infine, è corretto segnalare anche l’esistenza della dieta vegana crudista, che si differenzia da quella descritta perché esclude la cottura dei cibi. La pasta ad esempio viene sostituita da maccheroni realizzati a base di verdure che possono essere mangiate crude (zucchine, cetrioli, pomodori) e le verdure, a loro volta, possono essere consumate fresche o essiccate.

Altri alimenti tipici di questa dieta sono i germogli, frutta e verdura in abbondanza. È possibile tuttavia procedere a una sorta di cottura se questa non supera i 45 gradi di temperatura attraverso appositi essiccatori. La dieta vegana crudista garantisce in questo modo l’assimilazione di tutti i principi nutritivi che non vengono alterati dalle alte temperature dei fornelli.

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