Dieta emorroidi: cibi sì e cibi no

In una dieta emorroidi, quali cibi vanno eliminati e quali è consigliabile consumare? Le emorroidi sono gruppi di vene gonfie, localizzate nel canale anale o appena fuori l’ano.

La causa è sconosciuta ma il problema inizia con la compromissione del flusso sanguigno, l’infiammazione e la ripartizione dei tessuti nei cuscini emorroidari che circondano e sostengono il canale anale. La tensione durante i movimenti intestinali può peggiorare i sintomi mentre la gravidanza, il parto e l’età avanzata, possono aumentare il rischio di soffrirne.

Se non soffri di questo disturbo impara a conoscere un approccio all’alimentazione che sta riscuotendo un grande successo nel mondo, quello vegano; ma la dieta vegana è veramente salutare?

Dieta emorroidi: riconoscere il problema

Le emorroidi interne sono in genere indolori, ma possono causare sanguinamento durante l’evacuazione. Possono inoltre gonfiarsi al punto da prolassare – o sporgere – fuori dell’ano e indebolire la tenuta del muscolo sfintere, permettendo al muco e alle feci di colare sulla pelle circostante, causando prurito e bruciore. Le emorroidi esterne, formatesi al di fuori dello sfintere nei pressi di terminazioni nervose sensibili, sviluppano a volte un coagulo. Tali emorroidi possono essere avvertite come una massa rotonda appena fuori l’apertura dell’ano.

Integratori a base di fibre contenenti psyllium, sterculia o crusca non trasformate, possono rivelarsi efficaci nella riduzione del sanguinamento, nell’attenuazione del prurito e del dolore. La migliore soluzione a lungo termine è quella di evitare la stitichezza, favorendo un regolare movimento intestinale. Incrementare il consumo di fibre, preferibilmente da verdure, frutta, legumi e cereali integrali, è un’ottima abitudine!

Le pomate o le creme per emorroidi ad uso topico, secondo quanto emerso dai test clinici, non sembrano essere molto efficaci nei test clinici. Possono alleviare il prurito e l’irritazione superficiale, ma non riducono le emorroidi, non impediscono il loro sanguinamento e nemmeno il rischio di prolasso.

Emorroidi: quando chiamare il medico?

 

Dieta emorroidi: più fibra nella dieta

Se nell’arco di due settimane la condizione non migliora, è necessario consultare un medico. Il problema potrebbe essere un ascesso, una infezione virale o qualcosa di ancora più grave. Se c’è sanguinamento, si ha un’età superiore ai 50 anni o più e si è mai stati sottoposti a screening per il cancro del colon-retto, chiedere al medico di effettuare una colonscopia per escludere una malattia infiammatoria intestinale o un tumore.

I cambiamenti dello stile di vita possono rilevarsi particolarmente efficaci. Evitare alcuni cibi può essere utile al fine di ridurre o controllare i sintomi emorroidi. ecco alcune indicazioni utili:
– Mangiare cibi ricchi di fibre
Mangiando più frutta, verdura e cereali integrali, si introducono fibre che, ammorbidendo le feci e aumentandone la massa, evitano condizioni di affaticamento intestinale e stitichezza. E’ consigliabile aggiungere fibra alla dieta in modo graduale, per evitare problemi di gas e fermentazione intestinale. Tra gli alimenti a basso contenuto di fibre, spogliati di una loro componente essenziale, la crusca, vi sono i cereali raffinati come pane bianco, riso brillato, e prodotti da forno come biscotti, torte e dolci, frutta senza la pelle, carne, pollame, pesce, uova e latticini.

Si consiglia di privilegiare le fonti integrali come pane, riso e farina d’avena. La maggior parte delle persone non assume la quantità raccomandata di fibra – pari a 25 grammi al giorno per le donne e a 38 grammi al giorno per gli uomini -. Se si utilizzano integratori di fibre è fondamentale bere almeno otto bicchieri di acqua o di altri liquidi ogni giorno. In caso contrario , gli integratori possono causare stipsi o peggiorare una condizione esistente.
– Bere moli liquidi
Una insufficiente assunzione di fluidi può scatenare le emorroidi. Bere dai sei agli otto bicchieri di acqua e di altri liquidi (non alcolici, in quanto possono disidratare il corpo compromettendo la corretta peristalsi intestinale) al giorno, aiuta a mantenere morbide le feci.
Non dimentichiamo che rimanere attivi aiuta a prevenire la stitichezza e a ridurre la pressione sulle vene, condizione che può verificarsi a seguito di lunghi periodi trascorsi in piedi o seduti.

Quali sono i migliori cibi per evitare la formazione di emorroidi ?

Ecco una lista dei migliori alimenti per prevenire le emorroidi, da papaia e prugne ai mirtilli e fichi. Come vedrete , molti di questi alimenti anti- emorroidi possono essere facilmente acquistati presso il proprio negozio di alimentari locale o nella grande distribuzione.

Mirtilli
I mirtilli, dalle mille preziose virtù, sono una manna per chi soffre di emorroidi. Grazie alla loro alta concentrazione di antociani, i mirtilli aiutano a riparare le proteine danneggiate nelle pareti dei vasi sanguigni e promuovono la salute generale del sistema vascolare. I mirtilli sono anche una buona fonte di fibre sia solubili che insolubili, come la pectina. Inoltre, rispetto ad altri frutti di bosco, i mirtilli (quelli selvatici in particolare) sono ricchi di vitamina E.

Fichi
I fichi sono un vecchio rimedio per la stitichezza. Per beneficiare appieno del loro effetto lassativo, andrebbero consumati con la loro pelle, dal momento che la maggior parte della fibra contenuto in questo frutto, si concentra proprio sulla buccia. Al momento dell’acquisto, cercate frutti che siano grassocci e morbidi ma non molli, privi di ammaccature, dall’aspetto sano, di un colore profondo e dal’odore fresco e leggermente dolce. I fichi sono uno dei frutti più deperibili ed è quindi è consigliabile acquistare solo un giorno o due prima di mangiarli. Anche i fichi secchi, che hanno una durata di oltre un anno, se conservati in modo appropriato, sono un ottimo rimedio contro la stitichezza.

Spinaci
Il profilo nutrizionale degli spinaci li rende un cibo eccellente per la salute e un vegetale importante per chiunque voglia scongiurare le emorroidi. Considerati una delle migliori verdure per l’intero tratto digestivo, si ritiene siano altamente efficaci per la pulizia e rigenerazione del tratto intestinale. Uno dei componenti essenziali, il magnesio, sembra svolgere un ruolo essenziale per il corretto movimento intestinale. Lievi carenze di magnesio sono abbastanza diffuse nei paesi occidentali , dove il consumo di alimenti trasformati è comune e l’allevamento intensivo impoverisce il terreno di questo sale minerale, riducendone il contenuto nei vegetali che crescono nel terreno, e che portiamo sulle nostre tavole.

Barbabietole
Consumare barbabietole rosse è un ottimo modo per prevenire la stipsi e le emorroidi! Le barbabietole sono ricche di fibre che aiutano la naturale regolarità intestinale. Anche le cime a foglia verde delle barbabietole sono commestibili e ricche di fibre, quindi non buttatele via – possono essere cotte e mangiate come gli spinaci. Oltre a supportare il movimento intestinale, le barbabietole hanno alcune proprietà straordinarie che le rendono un alimento eccellente, efficace nel combattere il cancro, in particolare il cancro al colon.

Papaya
Originaria dell’America centrale, la pianta papaya è oggi coltivata in molti paesi tropicali. Chiamata il “frutto degli angeli” da Cristoforo Colombo, la papaia è una vera e propria centrale nutrizionale. E ‘anche un ottimo alimento da aggiungere alla dieta per la sua capacità di aiutare la digestione e prevenire la stitichezza. La papaia contiene infatti papaina, un enzima coadiuvante la digestione, e numerosi altri composti attivi che aiutano ad alleviare la costipazione.

Avena
Mangiare farina d’avena per la prima colazione aiuta a prevenire le emorroidi. Consumare una tazza di farina d’avena al mattino, è un ottimo modo per iniziare la giornata nel modo giusto. L’avena è molto nutriente ed è un’ottima fonte di fibra solubile. Questa, miscelata con acqua o altro liquido, forma un gel – mentre la fibra insolubile non si scioglie in acqua e passa nell’intestino sostanzialmente intatta. L’avena non trattata, così come gli altri cereali, contiene acido fitico, inibitore dell’assorbimento intestinale del magnesio. Lasciare in ammollo l’avena, consente agli enzimi di neutralizzare tale acido e quindi migliorare il valore nutrizionale del cereale.

Prugne
Le prugne secche sono una buona fonte di fibre alimentare, che gli enzimi nel corpo non possono digerire e che non è quindi assorbita nel flusso sanguigno. Come risultato, la fibra rimane nel colon dove assorbe acqua e ammorbidisce le feci, impedendo così la stipsi. Inoltre, le prugne contengono stimolanti del colon che esercitano ulteriori effetti benefici sulla viscere.

Se soffrite di questo disturbo, modificate il vostro stile di vita e, soprattutto, seguite le linee guida della dieta emorroidi, utile per la prevenzione e il trattamento!

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