Hai una dipendenza?
Sembra che tutti oggi soffrano di una qualche forma di dipendenza…
Dipendenza affettiva…dipendenza dal giudizio…dipendenza verso certi cibi…dipendenza verso ciò che pensano gli altri…dipendenza da sostanze varie…perfino dipendenza alla sofferenza!
Ora è arrivato il momento di cambiare e se non puoi sconfiggere definitivamente la tua dipendenza puoi sempre trasformarla e farla diventare una risorsa al tuo servizio.
So che mentre leggi queste parole stai pensando alla tua situazione e probabilmente ti stai domando come puoi cambiare qualcosa di negativo in uno strumento utile ed efficace per la tua esistenza.
Tutti abbiamo o abbiamo avuto una qualche forma di dipendenza, nessuno escluso.
Tutti ci siamo sentiti ad un certo punto della nostra vita senza altre possibilità di scelta.
Il segreto infatti sta proprio qui:
le persone fanno la scelta migliore tra quelle a loro disposizione.
Se finora ti è sembrato di aver fatto pessime scelte e hai provato vergogna, imbarazzo, senso di colpa o frustrazione, è arrivato il momento di perdonarti perché finora hai agito seguendo le scelte che avevi a tua disposizione.
Evidentemente avevi poche possibilità di scelta!
Ora ti invito per un attimo a riflettere sulla tua dipendenza.
Pensaci bene e con onestà :
Nella mia esperienza di Personal Coach e specialista di PNL ho capito che ci sono fondamentalmente tre modi per superare una situazione di questo tipo:
Se hai già letto il mio primo articolo sai che amo partire dai fondamentali e dalle cose semplici, quindi ti propongo subito di andare a creare un po’ più di consapevolezza dentro di te.
La consapevolezza crea libertà e la libertà amplia le possibilità di scelta: quello che vuoi è proprio avere più scelte da compiere in modo da mutare forma alla tua vecchia dipendenza, giusto?
Per prima cosa dovremo creare consapevolezza e in un secondo momento fornirti le nuove possibilità di scelta.
Onestamente non mi interessa quale dipendenza ti ha angustiato finora.
Credo di averle viste proprio tutte, sai…
Dal cibo fino all’eroina passando attraverso le mie preferite: il giudizio degli altri e la sofferenza.
Tu forse stai pensando “ok la cioccolata, le Haribo o le patatine fritte, posso immaginare l’eroina, ma chi è così folle da essere dipendente dal giudizio degli altri o alla sofferenza?!?”
La verità è…la maggior parte della popolazione.
Pensa a quante volte hai tenuto in eccessiva considerazione ogni pensiero delle altre persone.
Tutti abbiamo “un amico” che sembra in perenne conflitto tra ciò che vorrebbe fare e ciò che potrebbero pensare gli altri.
Pensa a quante tecniche per renderti infelice hai avuto a tua disposizione! E pensa a tutte le volte in cui ti crogiolavi nella sofferenza e se qualcuno cercava di farti ragionare avevi sempre la risposta pronta “eh ma tu non capisci, nel mio caso è totalmente diverso…io questo e quello…”
Suona familiare, non è così?
Vedi, la verità è che tutto questo è meraviglioso perché denota delle strategie di fondo; evidentemente strategie poco produttive, ma pur sempre strategie e quindi processi di apprendimento, mica attitudini innate.
Questa è la bella notizia: se hai imparato a incasinarti la vita puoi imparare a semplificarla.
Se hai imparato a star male e a rinforzare quelle sensazioni puoi imparare a fare l’esatto contrario.
Ora lavoriamo specificatamente su di te!
Pensa alla tua dipendenza e segnati un po’ di dettagli:
com’è l’immagine? Quanto è grande? A che distanza si trova da te? Che forma ha? Si tratta di un’immagine a colori o in bianco e nero? Associata o dissociata? Luminosa o scura? Nitida o sfocata? Vedi un film in movimento o una fotografia? C’è una cornice o è un’immagine panoramica?
E che suoni ci sono? Ti dici qualcosa? Qualcun altro dice qualcosa? E da dove vengono questi suoni? Da dove vengono queste frasi? Di chi è la voce? Come si muovono?
Quali sensazioni ti fa provare tutto ciò? Dove sono nel tuo corpo? Come si muovono? Ci sono variazioni di temperatura o di pressione? Come stai?
Scommetto che ora che stai comprendendo come la tua vecchia dipendenza fosse una proiezione mentale e non una caratteristica genetica, stai capendo anche che le caratteristiche che hai appena estratto non lasciavano molto spazio ad altre possibilità di scelta!
Quindi ora ti chiedo: come vuoi che vadano le cose d’ora in avanti? Cosa vuoi di diverso? Verso cosa vuoi andare? Dove vuoi dirigere il tuo impegno e le tue energie? Che tipo di persona nuova vuoi diventare?
Devi aver ben chiaro dove vuoi andare per iniziare a muoverti.
E devi fare in modo che questa nuova direzione subentri alle vecchie direttive e abbia sufficiente forza per guadagnarsi il giusto spazio!
Ora creiamo nuove immagini che trasformerai in nuove abitudini!
Ecco la formula magica:
quale nuovo comportamento vorrai adottare ogni volta che si riprensenterà l’insorgere della vecchia dipendenza?
Pensa a quali alternative vuoi adottare al posto dei vecchi comportamenti.
Creati un’immagine bella, attraente, luminosa e colorata di come vuoi agire e di come vuoi sentirti al posto delle vecchie scelte: creati nuove opportunità !
Rendi questa immagine più grande della realtà e avvicinala. Falla diventare un film in movimento e osservati al suo interno.
Aggiungi i suoni, quello che dirai e quello che diranno gli altri e metti anche una colonna sonora che ti emoziona.
Nota le sensazioni che queste nuove scelte e questi nuovi comportamenti suscitano adesso in te! Dove sono nel tuo corpo e come si muovono?
Espandi queste sensazioni e amplificale il più possibile.
Ora è arrivato il momento di mettere tutto insieme e di crearti la tua personale catena di montaggio della trasformazione.
ECCO COME SVOLGERE L’ESERCIZIO
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7 giugno 2009 alle 10:44
bello e creativo! Voglio farlo.
8 giugno 2009 alle 09:09
Buon lavoro e buon diverimento allora!
19 giugno 2009 alle 11:20
magari funzionasse… ci provo!
speriamo Bene.
25 febbraio 2011 alle 17:22
bello grazie. Lo faro leggere a… <3