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Invocare il ritorno all'idea di politica sociale in tempi di liberismo estremo potrebbe sembrare un'operazione anacronistica, fuorviante e per alcuni aspetti negativa, qualora si traducesse nella meccanica "replica" di ricette demagogiche e populiste, derivanti da un concetto deviato del rapporto elettori-eletti, e peculiari di un modo vecchio di gestire la cosa pubblica distribuendo pane e speranze in cambio di voti. Non occorrono tuttavia elargizioni, facili promesse o formule ad effetto per racimolare un consenso che è solo di facciata, ma scelte concrete in grado di realizzare un autentico progresso, sulla base di un pensiero politico "luminoso", eticamente corretto e socialmente orientato. Non si tratta di tornare all'assistenzialismo statalista, ma neanche di accettare in tutta la sua arroganza quel verbo liberista che, quasi unanimemente condiviso, condiziona l'agire politico implicando una sopravvalutazione dell'economia. Viviamo in un mondo globalizzato in cui l'uomo è ormai asservito all'utile in senso affaristico-economico, e la politica, destituita di ogni superiore finalità etica o istanza umanitaria, è sempre più lontana dalla giustizia, come dal Bene comune.
I politici dei vari schieramenti, prigionieri di pregiudizi liberisti o di miti collettivistici ancora difficili da abbattere, non si rendono conto del significato autentico dell'espressione "politica sociale", cioè una politica che deve risolvere i problemi della gente proponendo allo stesso modo una filosofia di apertura all'Altro, una visione del mondo costruttiva, positiva e il più possibile creativa. Ma sociale è anche quella politica che interiorizza un'idea semplice ma importantissima: l'economia è uno strumento al servizio dell'uomo, non un'arma terribile nelle mani di uomini d'affari e/o usurai, da usare per scopi tutt'altro che limpidi. Non si può fare una buona politica senza una buona economia, e "buona" è quell'economia che unisce e non divide, libera e non incatena, arricchisce e non riduce in povertà...
Domenico Turco
domenicoturco@mondo3.it
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