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Il "discorso" come idea filosofica

L'interpretazione di Heidegger

Il Discorso è per Heidegger il fondamento ontologico ed esistenziale del linguaggio, e come tale svolge un ruolo essenziale anche in chiave ermeneutica.

Il Discorso infatti rende possibile l'interpretazione degli elementi del incontriamo nel dialogo quotidiano, persino nella "chiacchiera", che Heidegger indica in tedesco con l'espressione Gerede, termine che rivela un'evidente parentela linguistica con Rede ("discorso").

Per Heidegger, il "discorso", come "articolazione della comprensibilità", contrassegna l'apertura dell'esistenza dell'uomo (Dasein), e quindi la situazione peculiare che noi stessi rappresentiamo.

Il Discorso è un esistenziale caratterizzato da un aspetto pragmatico, e che investe il mondo come complesso di cose che incontriamo e comprendiamo principalmente come “mezzi”, non in senso "strumentale", ma nella prospettiva dell'utilizzabilità ("Zuhandenheit") da parte dell'esistenza.

Utilizzabile è qualsiasi fenomeno che entra a far parte del nostro mondo, e non solo qualcosa che usiamo materialmente e fisicamente, trattata spesso come semplice-presenza. In questo senso, il Discorso è un utilizzabile intramondano, ma non uno strumento come nella classica identificazione tra linguaggio ed espressione.

L'utilizzabile è tutto quel che è utile all'esistenza, tuttavia questa "utilità" che le è peculiare costituisce la dimensione in cui si attua la comprensione dell'uomo, intesa non più in accezione teorica, ma come funzione intrinseca alla vita stessa.

In Heidegger la comprensione è la modalità d'azione dell'essere-del-mondo, il presupposto pragmatico del suo agire come esistenza nel mondo in cui ha luogo e si determina in differenti forme.

Nel discorso l'esistenza scopre sé stessa: le parole infatti non sono dei semplici suoni, detengono un senso nascosto da interpretare e comprendere. L'esito di questa operazione ermeneutica è la rivelazione di elementi esistenziali, che sono indispensabili all'essere-nel-mondo e all'agire dell'uomo.

Nel Discorso si manifesta l'esistenza, e nell'esistenza il Discorso emerge quale dimensione altamente "significante", allo stesso tempo soggetto ed oggetto di una comprensione vissuta e non meramente pensata.



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